@GiZollino I cerchi non sono proporzionali alla superficie occupata. Le mappe sono misleading. Anche se fosse, FV e eolico si fanno subito, le centrali nucleari forse in vent'anni (vedi progetti in Finlandia e UK). E costano il triplo.
Una mobilità cittadina a zero morti e zero emissioni è possibile, e dovrebbe essere l'intento strategico di ogni amministrazione. A Firenze l'amministrazione sta costruendo il Piano Generale del Traffico. Credo sia una buona partenza sul fronte dell'analisi dei dati, ma manchi ancora il coraggio di una visione chiara e netta. Ci sono poi dei "quick win" che sarebbero facili da cogliere ma che non si vogliono cogliere — come, ad esempio, avere una ZTL attiva 24 ore su 24.
Ne parlo in questo editoriale del Corriere Fiorentino.
#sicurezzastradale
Se il pedone è "centrato in pieno sulle striscie" è "a causa della pioggia".
Se piove non si attraversa la strada.
Il guidatore andava adagio.
E' sensato avere strade a tre corsie in città.
E' un caso che Parma sia in cima alle città killer.
@Parmatoday@ComuneParma
@TernaSpA la registrazione a My terna non funziona. Si inseriscono i dati, compare "invio con successo" e poi niente - nessuna mail, nessun modo per recuperare userid - sia come privato che come Società. Inviata mail a cc ma nessuna risposta.
Quante vite si sarebbero potute salvare con decisioni d’investimento diverse? Negli ultimi 10 anni ACI ha avuto ricavi pari a 2,6 miliardi di € dalla gestione in monopolio del PRA. Questi ricavi hanno generato nello stesso periodo un Profitto Operativo pari a 611 mil. di €
A questa montagna di soldi si aggiungono anche proventi per le attività finanziarie per 177 milioni di euro, portando il totale dei profitti a disposizione di ACI nei dieci anni a 788 milioni di euro. Di questa grande quantità di denaro di solo qualche briciola è andata alla sicurezza stradale.
Nessun dettaglio è presente nei bilanci di ACI su quanto venga realmente investito in sicurezza stradale, mischiato sempre con i servizi per la mobilità. Come indicato dal servizio di @reportrai3 del 16 giugno 2024, da fonti interne si fa fatica ad arrivare ad 1 milione di euro l’anno.
Il Presidente ACI nel servizio cita 938 corsi per la educazione alla sicurezza stradale in un anno. Facendo due conti che mostro nel video sono poco meno di 300.000€ di investimento. Briciole per ACI in paragone a quanto rende il monopolio del PRA
Dove investe quindi ACI questi profitti?
Questi soldi nei 10 anni li ha investiti principalmente in 4 settori
(1) Attività sportiva automobilistica (corse automobilistiche) coprendo le perdite per 132 milioni di euro
(2) Attività per soci coprendo le perdite per 196 milioni €. In pratica la tessera di socio ACI costa mediamente all’automobilista che la prende 26€ e ACI ha costi medi di 54€ (stima 2022) per i servizi che offre al socio.
(3) Investimenti finanziari per 251 milioni di euro (in particolare, ma non solo, il 25,8% delle quote dell’assicurazione Sara)
(4) Generazione software di proprietà per 166 milioni
Tutto legittimo ma niente di quello sopra è sicurezza stradale e prevenzione.
Sono convinto che in @ACI_Italia ci siano alcune persone che lavorano con passione sul tema della sicurezza stradale. Ma i dati ci dicono che le scelte d’investimento di ACI sono state e sono ben lontane dal tema della sicurezza stradale. Quante vite si sarebbero potute salvare con decisioni d’investimento diverse?
Grazie a @GiulioValesini per le domande ben fatte e l'inchiesta e a tutti i dipendenti ACI che credono veramente in una mobilità più sicura.
#sicurezzastradale #ACI
@vaLoreVita@GiulioValesini@reportrai3 non credo sia questione di finanziamenti. Molte misure sono a costo zero: zone 30, restringimenti carreggiate, ZTL in orari scuole. Interessi contrati economici e politici frenano di più.
Opinion: Five years on from the last European elections, is the EU making our roads safer ?
"100,000 people died on EU roads over the last five years, and 100,000 more will die over the next five if nothing changes.
"There is not a family in Europe that hasn’t been affected in some way by road trauma. So pay attention to what politicians say about these issues. Ask them whether they support proven measures to reduce the violence on our roads. But above all, get out and vote."
#useyourvote
https://t.co/IbYZBCDTcZ
Emergency braking technology could prevent collisions, saving so many lives. Everyone deserves to reach their loved ones safely. In memory of my beautiful son Dev 💛
Please RT to support mandating this law. 🙏 #DevsLaw
https://t.co/bYzysArlpx
https://t.co/r46G3wSGHK
UK Learning 3: UK LEARNING 3: mentre da noi ci vuole il morto per mettere (forse) un misuratore di velocità in UK tentano di arrivare prima e salvare vite.
=> In Italia la legislazione che regola dove mettere gli autovelox è un DM di 18 pagine che sembra uscito da un ufficio del regno borbonico. Praticamente indirizza a mettere gli autovelox fissi dove servono meno (strade a doppia corsia per senso di marcia senza attraversamenti a raso di pedoni) e richiede una quantità di autorizzazioni e pareri superiori a quelli della posa in opera di un monumento equestre a lato di una strada.
=> In UK ogni raccomandazione da parte del ministero dei trasporti è stata tolta dal 2012 e adesso è la polizia della contea che decide e li può mettere dove vuole (documento che regola è ZERO pagine).
=> Su che base il dipartimento degli autovelox decide? In Italia per avere un autovelox fisso su una delle poche strade dove è permesso occorre che:
"nella strada ci sia stato un elevato livello di incidentalità, documentato da un’accurata analisi del numero, della tipologia e, soprattutto, delle cause degli incidenti stradali avvenuti nel quinquennio precedente con particolare riferimento alla velocità come causa principale o concausa attraverso la produzione di dati statistici”.
Insomma, ci deve essere scappato il morto (indicatore Lag).
=> Nel South Yorkshire, cercano di basarsi su dati che permettano di predire (indicatori Lead). Hanno comprato i dati di una società di comunicazione che fornisce per ogni strada la velocità di picco, la velocità media dei passaggi di auto e altri indicatori grazie alla rilevazione degli smartphone. Sulla base di questi indicatori di velocità decidono dove andare.
Per cui si fa prevenzione agendo prima che accadano scontri gravi. Il sistema che fornisce i dati si chiama https://t.co/WnxnbdNi6X
#SicurezzaStradale #Autovelox
Cars occupy 80% of public space in Lyon, with children disproportionately paying the price with their physical, mental, and social well-being.
The “Rue des Enfants” program has reallocated space outside 100 local schools, improving the lives of 15,000 students and their parents.
"The introduction of a 30 km/h speed limit has so far worked in all the cities concerned."
Published by the European Data Journalism Network, the article explores how the 30 km/h speed limit has impacted European cities like Graz, Helsinki, and Budapest.
https://t.co/MREwGi1lvw
In Paris, the number of people biking *doubled* in a single year (Oct 2022-Oct 2023).
It's not magic -- it's what happens when a city makes biking easy and safe.
From Le Monde (w/Google Translate): https://t.co/6nCWHzHHCm
New study concludes that e-bikes can help cities in the developing world escape the automobile's stranglehold:
"The ownership of e-bikes emerges as an important mitigator of car ownership."
https://t.co/NzKSnfFSWq