@POPOLOdiTWlTTER@Agenzia_Ansa Ma COSA c’entra con quello che ho detto? Sai entrare nel merito dei concetti espressi o sai solo parlare per slogan intrisi di propaganda? Ci sei o ci fai?
@Agenzia_Ansa Non sai neanche cosa sia l’ “ipocrisia”. Usare parole ad cazzum senza alcuna cognizione di causa. Te ne insegno un’altra: “benaltrismo”, è ciò che hai appena messo in atto tu con questo commento ridicolo. Google it.
@floclax@lucatelese@mariannaaprile Voi contribuite a diffondere idee pericolose e gli date rilevanza. Ė grave. Un tempo certa gentaglia parlava al bar del paese dopo tre bicchieri di vino. Ora parla sulla tv nazionale dando dignità allo sterco.
@JCatenina@Azzurri Con buona pace della consecutio del periodo ipotetico. Certo, conoscere l’italiano, l’arabo e direi l’inglese ti aiuterebbero. Ma qui mancano proprio le basi dell’italiano. Credo che al massimo ti farebbero raccogliere i pomodori.
A proposito delle polemiche sui legami del nuovo cittì con un sito di scommesse russo, condivido questo articolo che ho scritto qualche giorno fa su Domani.
"È vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le sponsorizzazioni. Sanzione prevista: 20% del valore della sponsorizzazione, non inferiore a 50.000 euro a violazione." (Art. 9, Decreto Dignità, l. 96/2018)
In questi giorni, Dazn mi ha inviato una lettera, dice che l’implementazione di nuovi canali, servizi, supercazzole varie, li porta ad aumentare l’abbonamento mensile a 47 euro. E vabbè, è il mercato, anzi: il monopolio. Non puoi farci niente. Siccome è la classica offerta che non si può rifiutare, credo accetterò. Ma utilizzo queste nobili colonne per porre una cortese domanda: quanti dei miei 47 euro finanzieranno l’ecosistema che normalizza le scommesse? Perché Dazn, in questo caso senza monopoli, è in primissima linea in quella sonora presa per i fondelli, nonché le vere vincitrici dei Mondiali, che sono “le informazioni sul calcio”.
Lanciando l’app prima delle partite, compresa Spagna Argentina, appariva in forma di schermata da clic compulsivo, il corrispettivo di un maniaco davanti all’asilo: un tocco e ci si ritrovava iscritti a Dazn Bet Fun, ossia un innocuo sito per divertirsi, addirittura con 1000 punti in omaggio. Solo che il diavolo, più che nel dettaglio, è già nel nome. “Bet”, scommesse. Le stesse che, per interposto ragazzotto con troppo gel nei capelli e marchio SisalTipster, ha aperto ogni singola partita dagli Usa/Canada/Messico. E siccome la linea saltava spesso, ogni volta che riavviavi, ecco riapparire il toy boy della puntata, con altre e succose quote.
Altro? Altro. Tipo le gustosissime gag tra Diletta Leotta e Massimo Ambrosini, attori (maldestri) di un promo ambientato in uno studio “news”. S beneficio ancora una volta di Dazn Bet Fun. Su cui, mi pare di capire, se posso darmi una risposta, scommetto 46.99 euro al mese.
Non che Sky sia meglio. Una ex del Grande Fratello, collegandosi con ex calciatori che leggono (male) gobbi scritti da altri, rammenta quotidianamente le quote con le quali rovinarci responsabilmente. Il “rullo” di Skysport 24 ribatte le notizie che arrivano dagli allibratori. Qualunque gara sportiva – che paghiamo, pure lì – è interrotta da spot che spiegano come “informarsi” oppure, addirittura, vista la manica allargata di recente dal Governo, come giocare responsabilmente. Che è come invitare a farsi di eroina, ma col cucchiaino tiepido. Durante Wimbledon, imperversava pokertsar. news. E ogni volta mi chiedevo: di quali news potranno mai parlare? Nuovi semi nelle carte? Giacche con la doppia manica? Il Jack di cuori ha cambiato sesso e ora è la donna di quadri?
Nel frattempo, la Lazio risulta parte di una piattaforma di scommesse – pardon: previsioni – sullo scibile umano che l’ADM ha ufficialmente oscurato perché pare che anche Mario Adinolfi la trovasse piuttosto questionabil. E la Serie A quasi al completo flirta con la febbre della puntata. L’Inter ce l’ha sulla maglia, Betsson. sport. La Roma pure: Eurobet. live. Bet365.scores compare a fianco di Udinese, Torino e Cagliari. Il Parma è Admiralbet, ovviamente .news. L’Atalanta come secondo sponsor ha Snai, ovviamente .fun. Il tutto in sfregio della regolamentazione ancora in essere su cui Agcom, che dovrebbe vigilare e comminare sanzioni, in questo specifico coacervo ha sempre sorvolato. Evidentemente basta un suffisso inglese buffo, e i divieti scompaiono. Prossimamente: giocatilacasa.yeah, https://t.co/mURJuMKkRf, https://t.co/fA0d2Kb6U5.
Mi sovviene perciò un lontano passato da cronista sportivo, ormai quasi quarant’anni orsono: prima trasferta cestistica a Lisbona, allora ben lontana dal recente e poderoso rinascimento economico. Uscendo dai vomitori – si chiamano così – della metro, una voce si dispiegava da mille angoli opposti: raspa e ganha! Raspa e ganha! Gratta e vinci! Venditori di nulla, a frotte, letteralmente ricoperti di tagliandi della fortuna. Riscuotevano a loro modo la tassa sulla povertà tipica delle democrazie recenti e poco acculturate. Un po’ come da noi.
Oggi che la pubblicità di scommesse appare anche ai lati della Coppa del Mondo, di cui risulta la vincitrice immorale, quei tizi folcloristici mi appaiono per ciò che erano: nostalgia, premonizione. Oltre che la versione pre-informatica e cartacea del celebre detto di Wanna Marchi: “I coglioni vanno inculati”. Anzi: https://t.co/h0FiPDG9Vt, visto mai che ci ricicliamo pure lei. Fun fact, come direbbero loro: Fratelli d’Italia e la Lega (calcio) premono da oltre un anno perché il divieto di pubblicità alle scommesse vada in cavalleria. Prima di convincersi, avevano audito in commissione Dazn e Sport Mediaset. Dicono, i padroni del calcio, che senza scommesse perdono cento milioni ogni dodici mesi. Loro. Gli italiani invece perdono 21,8 miliardi l’anno.
Voi, su chi puntereste?
@jsvnner Beh, avevo capito il tuo discorso. Ma andare a farsi certe domande sui miliardi di Sinner, che peraltro non ne fa neanche sfoggio, e non farsi le stesse domande sui millemila miliardari che popolano la terra, è quantomeno strano.
@Britaly86 Ahhhhh…cambia tutto. Però, scusa, uno che legge il post senza il contesto capisce l’esatto opposto…comunque vi guarderò stasera. Bye bye. 😊😜
@Britaly86 Eh…però dal post e dalla foto si capisce che ti rivolgi solo ad una parte “politica”. Potevi creare una foto con sinner vestito da cummenda e stavano pari… 😂😎
@glycine_7@LuigiAnsaloni Che la Botteri su Sinner abbia sparato una serie di idiozie da novella 2000 é chiaro a tutti.Chiamandola “donnetta” non offendi solo lei, ma LE DONNE TUTTE.É un appellativo che sminuisce la donna sotto ogni punto di vista.Conta fino a 10 la prossima volta che qualcosa ti da noia