Meloni insieme a La Russa ha inviato all’ambasciata USA in rappresentanza del governo sua sorella! Ehm sua sorella in che senso rappresenta il governo? Non è stata votata da nessuno, e’ lì per sorellanza cosa che va oltre ogni vergognoso familismo mai visto finora
È notizia di pochi minuti fa.
Tutti e sedici i consiglieri di opposizione, così come la Presidente Barbara Floridia, si sono ufficialmente dimessi dalla Commissione di Vigilanza Rai.
Una decisione tanto annunciata quanto clamorosa per protestare contro la vergognosa assenza della destra a tutte le riunioni in cui si sarebbe dovuto valutare lo stato di salute (pessimo) di Telemeloni.
Sono quasi dieci mesi che la destra fa mancare volutamente il numero legale necessario per votare la Presidente Simona Agnes, ben sapendo di non poter ragggiungere la maggioranza qualificata di due terzi.
E quindi cosa fa? Boicotta la Commissione.
Stanno letteralmente tenendo in ostaggio un organo istituzionale per paura di perdere e di esporsi a una figuraccia.
A questo punto, dopo aver tentato di tutto, politicamente, anche scioperi della fame, all’opposizione non è rimasto altro da fare che dimettersi, come atto di rispetto nei confronti delle istituzioni, della Rai e di un organo che la destra ha calpestato in ogni modo, dentro e fuori dai palinsesti.
Anche questa è Telemeloni.
(Tosa)
Oggi al Senato il governo Meloni ha messo sul Piano casa la fiducia n.1️⃣2️⃣3️⃣.
Record di decreti legge e voti di fiducia, organi di garanzia e di controllo (Consob, Rai, Antitrust) vacanti da mesi, la destra ha distrutto la democrazia parlamentare. E ora vuole pure il Quirinale…
Ma vi sembra normale una legge elettorale che prevede che o sei al governo o non conti un cazzo?
Ma che democrazia è, ma che visione di paese hanno questi?
Ma in nome di quale governabilità? Ci sono loro da quattro anni e con una maggioranza bulgara non hanno saputo fare niente
Il governo che si vanta della propria stabilità è riuscito, in questi anni, a non fare assolutamente nulla.
Nulla per l’economia, che ci vede ultimi in Europa. Nulla per le scuole, per la sanità, per la ricerca. Nulla per le infrastrutture. Nulla per l’industria. Nulla per i salari. Anzi ha aumentato le tasse e difeso strenuamente gli evasori.
Il governo più stabile di sempre, come dicono loro, quello che ha avuto a disposizione gli oltre 300 miliardi del PNRR, si nasconde dietro le scuse. È colpa di quelli prima se non abbiamo potuto fare niente.
È colpa degli altri se l’immigrazione, usata come spauracchio per qualsiasi cosa, è rimasta del tutto invariata. Se imprenditori italianissimi continuano a sfruttare e a far morire gli immigrati per paghe da fame.
È colpa degli altri se la sicurezza sulle strade peggiora anno dopo anno. Se il governo è pieno di indagati e pregiudicati. Se il fascismo torna in auge, se la gente non si vergogna più di esporre svastiche e croci celtiche.
È colpa degli altri se il governo va avanti a colpi di maggioranza e ha esautorato il parlamento dalle sue funzioni. Se abbiamo cercato di rendere inoffensiva la magistratura. Se continuiamo a salvare i nostri con l’impunità parlamentare.
È colpa degli altri se in ogni posto di ruolo mettiamo un amico, o l’amico di un amico. O un amico delle sorelle Meloni. Non importa che sia competente, l’importante è che sia amico.
Perché l’amichettismo, sappiatelo, è finito.
Non importa che siamo il fanalino di coda d’Europa. Non importa che abbiamo preso le difese di Trump e di Netanyahu.
No. Noi ci prepariamo a eleggere il prossimo presidente della Repubblica fascista.
Sappiatelo. Perché tanto è colpa degli altri.
Nel mondo al contrario di Vannacci, se sei un onesto lavoratore nato altrove devi essere deportato, se sei un politico fascista condannato per corruzione devi essere accolto con tutti gli onori quando esci dal carcere.
Dovrebbero farsi schifo da soli.
In qualsiasi paese normale un politico condannato in via definitiva e finito in carcere per traffico di influenze illecite e finanziamento illecito, dopo aver scontato la pena, uscirebbe dai riflettori della vita pubblica. Si vergognerebbe come un ladro.
Aggiungo un dettaglio, perché conta. In carcere questo politico ci è finito non per la condanna in sé, ma perché produceva documenti falsi per saltare il lavoro sociale e correre agli impegni del suo partito. Il magistrato di sorveglianza ha parlato di personalità sprezzante, callida, priva di scrupoli. Parole sue, agli atti.
Qui invece all’uscita da Rebibbia lo aspettano cento sostenitori che gridano “sei uno di noi”, lo abbracciano, ci scherzano sopra. Lo accoglie un ex generale di matrice nazista, cena insieme la sera stessa.
E lui non perde un minuto. Si dichiara innocente davanti alle telecamere, dice di aver fatto un anno e mezzo “da innocente”, attacca il governo, riannoda i fili e si prepara a rientrare in politica come se niente fosse.
Ditemi voi cosa c’è di normale in tutto questo.
Quello che è uscito ieri di prigione non c'era entrato per le sue idee, per battaglie di giustizia fatte; non è un novello Nelson Mandela
Tutta questa ribalta è patetica.
In un paese civile ad aspettarlo ci sarebbero stati solo i parenti, e una nuova sua vita politica impensabile
Las cámaras de la FIFA dejaron de transmitir cuando Lumumba Vea hizo el gesto de cubrirse la boca e imitar una pistola en su cabeza, como señal de protesta contra el silencio que rodea el conflicto en el este de la RD del Congo.
Una de las crisis más activas del mundo ha desplazado a miles de personas que han sido víctimas de masacres, él hombre usó el escenario de la Copa del Mundo para asegurarse de que la gente no pudiera mirar hacia otro lado.
🇨🇩👏
Accontentare poche migliaia di cacciatori per ottenerne il voto ha vinto sulla bellezza e lo sguardo al futuro. La fauna selvatica,patrimonio di tutti,è ostaggio di poche migliaia di persone che potranno fare strage di esseri viventi indifesi davanti alle nuove tecnologie #caccia
Alla Camera è andato in scena un momento che svela perfettamente tutta la goffa retorica della destra-destra.
Per tre volte di fila il deputato vannacciano Emanuele Pozzolo - si, quel Pozzolo - si è rivolto alla Presidente di turno, Anna Ascani, chiamandola provocatoriamente “Signor Presidente”.
A quel punto Ascani glielo ha fatto gentilmente notare:
“Collega, mi scusi, siccome è la terza volta che lo sento: se usa ‘Signor’, dica ‘Signora Presidente’, se no va bene ‘Presidente’”
Risposta di Pozzolo, immediata:
“Grazie, SIGNOR Presidente”.
Proprio così, a sfregio.
A quel punto Ascani ha dato la risposta perfetta, l’unica possibile di fronte a una tale e conclamata mancanza di rispetto e di buon gusto:
“Grazie, collega DEPUTATA Pozzolo, prosegua” ha detto, scatenando la rabbia idrofoba di Pozzolo, che è letteralmente impazzito per quello che evidentemente considera un affronto.
“Lei non può permettersi!” ha urlato il deputato vannacciano in direzione di Ascani.
Allora, com’è che funziona, deputato (o deputata) Pozzolo?
Lei può declinare una Presidente donna al maschile, ma se la stessa osa chiamare lei al femminile all’improvviso diventa un’onta, una vergogna e un’offesa?
La risposta di Ascani è un manuale di come sia facile in fondo ridicolizzare questa destra.
Sono bastate quattro parole e una vocale per metterne a nudo tutta la inconsistenza politica e la penuria di argomenti, costretti ad aggrapparsi a queste polemiche da bar pur di esistere.
E sarà anche poco, ma dice moltissimo della miseria politica e intellettuale di certi personaggi.
Non sono cattivi, sono scarsi.
Lo scempio è compiuto. Un attacco agli animali selvatici, alla natura, a favore di 500.000 fucili, dell' industria delle armi, di chi pensa che uccidere sia un divertimento: i cacciatori. Il pensiero della destra spiegato bene.
#ddlcaccia
'Intentarán matarme y sumir al Congo en guerras interminables porque saben que una África unida e independiente, tanto política como económicamente, marcaría el fin de su dominio y el comienzo de nuestra verdadera libertad".
Patrice Lumumba, lider anti-colonial congoleño, vaticinaba en 1960 lo que pasó en el Congo, fue descuartizado y disuelto en ácido por Bélgica y EEUU.... apenas un año después de estas palabras.
En el partido de esta noche entre Congo y Colombia en el Mundial, un hombre congoleño se quedó inmóvil durante los 90 minutos imitando el saludo del líder anticolonial congoleño, Patrice Lumumba.
Lumumba fue descuartizado y disuelto en ácido por EEUU y Bélgica en 1961 por conseguir la independencia del Congo ante el colonialismo y negarse a que los imperialistas siguieran saqueando los recursos de su pais.
Aunque los imperialistas disolvieron su cuerpo, no pudieron borrarlo de la historia, 65 años después, Lumumba sigue presente para millones de personas.
Allo studente di Latina che ha scoperto 20 errori da parte del ministero nella prova di esame del liceo musicale, intanto bisognerebbe dire: promosso!
Poi al ministero che ha risposto che, vabbè, è una roba raffazzonata ma la prova è comunque valida, bisognerebbe dire: siete dei geni!!
È evidente che il mondo si sta orientando verso un fastidio generale nei confronti della sapienza. Sempre più persone ignoranti occupano posti chiave. Anche l'umiltà difetta ai nuovi vincitori: rispondono con arroganza a chi gli fa notare la loro povertà di giudizio. Il meccanismo dell'Idiocracy è sempre più difficile da combattere, perché sembra che anche il mercato, con le sue intelligenze commerciali, stia sostituendo l'intelligenza dell'analisi e le conquiste dello studio con risultati preconfezionati che saranno sempre più precisi ma sempre più mediocri. Io mi vergognerei di usurpare il posto a chi sa più di me su determinati comparti amministrativi, ma pare che anche la vergogna sia stata estromessa dal corredo del vivere sociale.
È poi, oltre alla sapienza, c'è l'intelligenza. Qua siamo in un altro comparto dell'esistenza, dove a riconoscere chi sia più o meno intelligente, c'è altra gente più o meno intelligente. L'è dura! E non puoi mica dare la colpa all'idiota di essere idiota. Ora però la situazione si sta rovesciando e l'idiota, con orgoglio, può dare la colpa all'intelligente di essere intelligente. Il teorema di Umberto Eco, secondo il quale si sta mettendo sullo stesso piano la parola di un sapiente e quella di un imbecille si sta dimostrando in tutta la sua crudeltà.
Natalino Balasso
Escono dalla finestra e rientrano comodamente dal portone principale, magari con il tappeto rosso. La vicenda di Giusi Bartolozzi è il ritratto perfetto di come funziona il potere reale in Italia, al di là dei proclami da campagna elettorale e dei finti "repulisti" di facciata.
Facciamo un attimo il punto, perché la dinamica è quasi comica se non fosse istituzionalmente imbarazzante. Solo tre mesi fa la "zarina" veniva allontanata dal Ministero della Giustizia dopo lo scivolone sui magistrati-plotone d'esecuzione. Finita? Macché. Oggi la ritroviamo già pronta a traslocare a Palazzo Chigi come consigliera giuridica del ministro Foti per i dossier UE e PNRR. Una riabilitazione lampo che puzza lontano un miglio di "salvataggio strategico".
La tempistica è tutto. Il CSM aveva già deliberato il suo rientro in magistratura come giudice distrettuale a Roma. Ma rivestire la toga, per legge, avrebbe significato un blocco di due anni per qualsiasi altro incarico fuori ruolo. Ed è qui che scatta il capolavoro della burocrazia politica: il Ministero della Giustizia congela il decreto di rientro per due mesi, bloccando tutto il tempo necessario a far arrivare il "salvagente" di Foti. Formalmente è ancora distaccata a via Arenula, nei fatti si sposta solo di qualche stanza del potere. Il tutto a titolo gratuito per le casse di Palazzo Chigi, certo, ma con lo stipendio da magistrato garantito dai contribuenti.
Ma la vera chiave di lettura non è la solidarietà politica, è la paura. Bartolozzi è l'unica rimasta formalmente nei guai per il caso Almasri (il generale libico rispedito a casa), dopo che la Camera ha blindato Nordio, Piantedosi e Mantovano. E le sue parole al Corriere suonano ancora come un avvertimento pesantissimo: "Ho solo eseguito disposizioni, Nordio era informato di tutto".
Tradotto: la Bartolozzi sa troppo, e lasciarla tornare a fare il giudice con il dente avvelenato e un processo alle porte sarebbe stato un suicidio politico per l'esecutivo. Meglio blindarla a Palazzo Chigi, tenerla vicina e "protetta".
Mentre a Delmastro – finito anche lui nel tritacarne – è stato negato persino un posto in Commissione Giustizia per ragioni di opportunità, per la Bartolozzi l'opportunità politica si piega alle esigenze di autoconservazione del governo. Le regole, in fondo, si applicano per i nemici e si interpretano (o si aggirano con decreti fantasma) per gli amici che sanno troppo.
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I Maremmani sono esseri straordinariamente intelligenti e coraggiosi. Difendono gli esseri che sono affidati a loro a costo di perdere la vita. Ho vissuto con due Maremmani e mi sono sentita protetta come non mai.Non hanno bisogno di nessun addestramento. Un essere così straordinario non merita di marcire in un canile. Adottate questa meraviglia e sarete ricompensati con lealtà, protezione e grandissimo amore.