PERUGIA. GAMBIANO 29ENNE FOTOGRAFA PER STRADA E TENTA DI RAPIRE UNA BIMBA. IL GIUDICE: VOLEVA AIUTARLA. MA INTERVIENE IL QUESTORE CHE LO ESPELLE PER PERICOLOSITÀ SOCIALE.
GRAZIE, POLIZIA.
Di questo fatto, accaduto in questi giorni, nessuno ha parlato. Ritengo quindi assolutamente doveroso farlo io.
Perugia. Alla fermata del bus, un 29enne gambiano prende in braccio una bimba e si allontana. La madre riesce a recuperare la figlia. Sul telefono dell’uomo vengono trovate fotografie della minore, segno tanto inequivocabile quanto inquietante di un interesse morboso e perverso. Viene arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona. Poi arriva l’incredibile decisione del giudice: scarcerato in quanto l’immigrato avrebbe solo tentato di salvare la piccola, non di rapirla. Salvarla da cosa esattamente? Dalla madre amorevole?
La storia, però, non finisce qui. Grazie al cielo non finisce qui. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia, infatti, fa valere che il gambiano si trova illegalmente in Italia da anni e che è gravato da numerosi precedenti, dunque il questore firma subito il provvedimento di espulsione e l’uomo viene gentilmente accompagnato fino all’aeroporto dagli agenti e spedito nel suo Paese di origine.
Desidero rivolgere un ringraziamento alla questura di Perugia e al questore, Dario Sallustio, per aver agito, nell’ambito delle proprie competenze, con onore, amore per la sua missione, responsabilità esemplare, a tutela della sicurezza dei cittadini, delle famiglie e, in particolare, dei bambini, la parte più fragile della società.
FALLIMENTO NOSTRO
Non sono anticlericali o persone estranee alla fede cristiana, ma giovani formati in contesti cattolici. Ecco perché è colpa nostra.
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Un agente di polizia locale muore inseguendo un'Audi guidata da un albanese che non si era fermato al posto di blocco. E lo stesso giorno scopriamo che l'amico di Ramy, che, inseguito da un poliziotto, guidava uno scooter contromano e a 80 km all'ora in centro città, vede ridursi la condanna da 2 anni e 8 mesi a 18 mesi. Ma veramente??? A me sembra assurdo. #zuppadiporro
Kujtim Fejzulai - Il deradicalizzato
Il 2 novembre 2020, alle 20:00, un uomo armato di fucile d'assalto, pistola e machete ha aperto il fuoco nel centro storico di Vienna. In nove minuti ha percorso le strade affollate sparando sulla folla seduta fuori dai locali. Quattro persone sono state assassinate, ventidue ferite. L'attentatore è stato ucciso dalla polizia speciale WEGA a Ruprechtsplatz, aveva vent'anni, si chiamava Kujtim Fejzulai ed era nato e cresciuto a Vienna.
Figlio di immigrati albanesi originari della piccola città nordmacedone di Celopek, era cresciuto nel quartiere operaio di Ottakring. Alle scuole primarie i suoi insegnanti lo descrivevano come un bambino tranquillo. A partire dal 2014, ancora adolescente, cominciò a frequentare moschee salafite radicali e ad abbracciare l'ideologia dello Stato Islamico. Abbandonò la scuola, ruppe con la famiglia e nell'estate del 2018 tentò di raggiungere l'ISIS dapprima in Afghanistan e poi in Siria, attraverso la Turchia. Entrambi i tentativi fallirono.
La polizia turca lo arrestò e lo estradò in Austria. Nel giugno del 2019 un tribunale viennese lo ha condannato a ventidue mesi di carcere per appartenenza a un'organizzazione terroristica. È uscito anticipatamente, ha partecipato a un programma di deradicalizzazione, dopodiché ha trovato lavoro in una società di sicurezza.
Sembrava tutto a posto.
Sembrava.
Nel luglio del 2020 i servizi slovacchi avvisarono le autorità austriache che aveva tentato di acquistare munizioni a Bratislava. Questa segnalazione fu seguita da una seconda, questa volta da parte dei servizi tedeschi che avvertirono dei suoi contatti con jihadisti in Germania e Svizzera. Le segnalazioni furono sottovalutate e quattro mesi dopo Fejzulai ha colpito.
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#AttaccoallEuropa è un progetto di #free4future
#radicalizzazione #isis #estremismoreligioso #fanatismoreligioso
#terrorismo
Il ministro spagnolo che ha preso 24 anni (ventiquattro) per la frode della mascherine era il braccio destro di Sanchez.
Sanchez la cui moglie è sotto indagine per frode.
Sanchez che ha coordinato il summit della Sinistra europea ad aprile...
Stupisce che tanta violenza arrivi da un movimento che si dichiara fondato sui valori dell’inclusione, del rispetto e della lotta contro la discriminazione.
Ah, leggo che erano presenti Gualtieri e Schlein.
@ilgiornale#gaypride
Stacie Laughton, noto per essere stato il primo transgender eletto alla Camera dei Rappresentanti del New Hampshire, è stato condannato a 33 anni di carcere per sfruttamento sessuale di minori.
93MILA EURO PER DUE GIORNI DI "LAVORO" IN PIENA PANDEMIA. MENTRE NOI ERAVAMO CHIUSI IN CASA.
Mentre nel 2020 l'Italia intera era sbarrata in casa, tra attività che fallivano e medici senza mascherine, qualcuno scopriva la formula magica per sconfiggere la crisi: farsi pagare 46.500 euro al giorno.
La Commissione d'inchiesta sul Covid sta scoperchiando un sistema da brividi. Protagonista della vicenda è Nicoletta Spaziani, all'epoca una giovane neolaureata e praticante legale.
Ecco come si scrive una sceneggiatura dell'assurdo sulla pelle dei cittadini:
IL CONTRATTO DEI MIRACOLI
Immaginate di esservi appena laureati. Vi affidano una consulenza nell'ambito delle commesse Covid. Il compito? Controllare delle carte e scrivere una lettera di sollecito. Tempo impiegato? Tra i due e i tre giorni. La parcella? 93.000 EURO.
Ma lo Stato sa essere generoso: a quel primo bonifico se n’è aggiunto un altro da 361.000 euro, per un totale di oltre 454mila euro di soldi pubblici spariti in "consulenze".
IL GIOCO DELLE TRE CARTE
Se pensate che la giovane neolaureata sia diventata ricca, siete dei dilettanti. Sentita in Commissione, la ragazza ha ammesso la verità: lei quei soldi non li ha mai visti. Il contratto era intestato a lei, ma la montagna di denaro è andata dritta ai titolari dello studio in cui faceva la pratica: gli avvocati Luca Di Donna e De Luca.
E qui scatta la magia politica. Chi è l'avvocato Luca Di Donna? Un ex compagno di studio e strettissimo collaboratore dell'allora Premier Giuseppe Conte. Tutto in famiglia.
IL DOTTORATO DEI PRESCELTI
Finita l'emergenza dei bonifici d'oro, la dottoressa Spaziani decide di fare carriera all'università. Vince un prestigioso dottorato alla Sapienza di Roma. E chi troviamo come suo relatore? Il professor Guido Alpa. Esatto, lo storico mentore accademico di Giuseppe Conte.
RICAPITOLIAMO IL "SISTEMA":
1. C’è una pandemia globale e il Paese è in ginocchio.
2. Lo studio del braccio destro di Conte ottiene mezzo milione di euro di consulenze lampo usando il nome di una praticante.
3. La praticante fa da passacarte a zero euro.
4. La stessa praticante viene poi blindata con un dottorato sotto l'ala del mentore di Conte.
Mentre noi compravamo le mascherine a un euro l'una e contavamo i morti, la cerchia degli "amici degli amici" fatturava cifre folli per firmare due fogli di carta. Questo non è un errore di gestione, questo è lo schiaffo definitivo a tutti i cittadini onesti.
Vergogna.
#BreakingNews
Il suo ruolo andava ben oltre la semplice assistenza spirituale. Aveva scelto di rimanere con la comunità che serviva nonostante la violenza, custodendo in chiesa i medicinali per la popolazione. Era sacerdote da 30 anni, ha accompagnato generazioni di fedeli.
Al Pride di Roma, la scrittrice J.K. Rowling e Elon Musk appesi a testa in giù.
Un tempo festa aperta a tutti, oggi una setta di estremisti che fa business con aziende e politici compiacenti.
#AGESCI SENZA "C"
Si mascherano dietro "l'accoglienza" ma è davvero difficile comprendere cosa c'entri e quale coerenza vi sia con i valori cattolici a cui dicono di aderire.
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@heather_parisi Il problema non è l'educazione sessuale che si faceva anche in passato, ma le associazioni LGBTQXYZ che devono stare FUORI dalle scuole
MIGUEL BOSÉ SI INGINOCCHIA E PORTA LA MANO AL CUORE IN ONORE DI HENRY NOWAK, RAGAZZO UCCISO PERCHÉ BIANCO
Viviamo in un’epoca in cui molti artisti hanno paura di esporsi, di prendere posizione, di rendere omaggio alle vittime del razzismo anti-bianco. Miguel Bosé ha scelto di farlo pubblicamente.
In una società vigliacca, asservita al pensiero unico, in cui quasi tutti hanno paura di essere criticati, il coraggio di affermare la verità e di schierarsi è diventato una rarità.