“Ho trentadue anni e lavoro nella pubblicità
da otto. Ho cominciato come stagista e ora sono una middle manager con gente sotto di me e un assurdo titolo in inglese che mi serve per darmi arie su LinkedIn e gestire i convenevoli su Tinder. Di fatto non so fare niente.”
Stadio della Roma thread 🧵 aggiornato al 2026.
Ci siamo, prevedo che i lavori inizieranno i primi mesi del 2027.
In fondo al thread il calcolo sui ricavi del nuovo stadio rispetto all'Olimpico.
Come sarà il bilancio dell'#ASRoma nella stagione appena conclusa?
L'analisi dettagliata per capire dove siamo nella strada verso il +60 milioni necessario rispetto alla stagione precedente.
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15 sene önce falan Taksim'deki Ara Kafe'de zencefilli yeşilçaylı bi içecek vardı. Mükemmel bir şeydi. Garson kızla sohbet ederken “bişe yok onda ya tarifini vereyim” demişti. Bi haftadır bittikçe yapıyorum, Allah o kızcağzdan razı olsun 🤲🤲
İşte şimdi size bunun tarifini verecem:
Avviso per i giornalisti o aspiranti tali.
Se volete parlare del Flaminio prima leggetevi bene queste quasi 600 pagine pdf (in inglese) perchè uno studio durato 3 anni è già stato fatto da Sapienza, la p.l. Nervi foundation e https://t.co/21PsVZbbZC Italia https://t.co/cdnGBucI6M
Sopralluogo ai #Cancelli di #Castelporziano dove i lavori di riqualificazione sono ormai conclusi. Parliamo di un intervento che interessa quasi 400 mila metri quadrati e oltre due chilometri di litorale.
Abbiamo migliorato il decoro e la fruibilità di questi spazi con la pulizia delle dune e delle aree interne, la manutenzione delle staccionate, nuovi accessi al mare, una segnaletica completamente rinnovata in tutti e sette i cancelli e un presidio dedicato della Polizia Locale.
Abbiamo inoltre realizzato una nuova infrastruttura digitale con 53 pali multiservizio, 117 telecamere di videosorveglianza e 7 sistemi di lettura targhe. Strumenti che ci permetteranno una gestione più efficiente dei servizi e un maggiore controllo del territorio.
A questo si aggiunge il nuovo impianto di illuminazione pubblica realizzato da Acea, con oltre 230 punti luce che renderanno quest’area più sicura e vivibile anche nelle ore serali. Cambieranno anche i servizi ai cancelli. I chioschi esistenti saranno demoliti e ricostruiti secondo criteri di sostenibilità, con una nuova collocazione più vicina alla spiaggia per migliorare accessibilità e fruibilità.
Come abbiamo già fatto al Village, interverremo per mettere in sicurezza gli ex stabilimenti gravemente danneggiati dall’erosione costiera e dalle mareggiate, lo Sporting Beach e lo Shilling. Lo faremo in collaborazione con la Prefettura e con il Corpo dei Vigili del Fuoco, per restituire piena sicurezza a questo tratto di costa.
Al termine dei lavori, i cittadini avranno a disposizione una nuova e ampia spiaggia libera. Parallelamente, con l’attuazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili, potremo programmare il recupero del Kursaal, uno dei luoghi simbolo del mare di Roma.
Roma Capitale ha già assegnato 45 concessioni demaniali, superando definitivamente il sistema delle proroghe e delle rendite di posizione. Sei spiagge libere attrezzate sono oggi gestite da giovani under 35 e altre tre direttamente da Roma Capitale. La regola è semplice e uguale per tutti: chi ha abusi non apre. Le concessioni vengono firmate solo in assenza di irregolarità edilizie.
Passo dopo passo, restituiamo il #mare ai romani!
NEW LONG FORM VIDEO: Why nobody goes to Five Guys anymore
Five Guys grew into a burger powerhouse, generating more than $1.3 billion in revenue. It was named America’s best burger by Zagat, and even the President of the United States was known to stop by for lunch. At its peak, the chain seemed unstoppable.
But today, sales are down more than 10% from their peak. Stores are closing, and the brand has become the target of endless jokes online, mostly centered around one thing: the price.
It’s easy to blame inflation and the post-pandemic economy for Five Guys’ struggles. But the real story is more complicated than that.
This is the rise and fall of Five Guys.
Dopo anni di polemiche, nell'ultimo adattamento del film di Miyazaki è stato eliminato il "dio bestia" e le altre astruse invenzioni di Gualtiero Cannarsi
https://t.co/Kd5Rva0JQ5
📰 7 GIUGNO, IL GIORNO IN CUI FOSCHI DISSE NO
"Il valore di ciò che è accaduto il 7 giugno 1927 va oltre qualsiasi divisione: quello è il giorno in cui Italo Foschi decise di estromettere la Lazio dalla società che stava creando. Ancora oggi, da parte biancoleste, si racconta la versione contraria, ossia che fu la Lazio a scegliere di rimanere fuori e che il generale Giorgio Vaccaro lo comunicò a Foschi rispondendo alla convocazione che quest'ultimo avrebbe fatto in qualità di segretario federale. In realtà, Foschi non era più Federale dal 16 dicembre 1926 e non aveva incarichi politici; si occupava solo di sport per fondare la squadra che avrebbe portato il nome, i colori e il simbolo di Roma, puntando inizialmente sulle uniche società nella massima serie nel 1926/27: Fortitudo-Pro Roma e Alba-Audace. La questione Lazio, società organica al regime che aveva nominato come vicepresidente il console della milizia Vaccaro, andava però affrontata. La riunione decisiva si tenne la sera del 6 giugno nella sede biancoceleste di Via Tacito, alla quale non si presentarono né Foschi (presidente della Fortitudo-Pro Roma) né Ulisse Igliori (presidente dell’Alba-Audace). In quell'occasione, il rappresentante della Fortitudo Righini si vide avanzare la proposta irricevibile di chiamare la nuova società 'Lazio-Fortitudo'. Sul piano economico la Lazio chiedeva che il nuovo sodalizio si accollasse per intero i suoi debiti, dichiarandosi pronta a riconoscere solo il debito commerciale della Fortitudo (100.000 lire su 400.000 totali) e appena il 50% di quelli dell'Alba-Audace. Di fronte a tali richieste, i rappresentanti della Fortitudo ritennero inutile ogni trattativa e tolsero la seduta alle ore 23. Risolto il nodo Lazio, restava aperto il problema finanziario. La mattina del 7 giugno, nella sua abitazione di Via Forlì 16, Italo Foschi poté calare l'asso nella manica: il Roman Football Club. La squadra era reduce dall'ultimo posto nella serie cadetta (nello stesso girone della Lazio), ma possedeva due elementi indispensabili: le maglie con i colori di Roma e soci molto ricchi pronti a garantire le coperture finanziarie. Un accordo simile non si trovò in una notte ed era la carta tenuta coperta da Foschi per escludere la Lazio. Dell'incontro del 7 giugno in Via Forlì tra Foschi e i rappresentanti di Alba, Fortitudo e Roman esistono le testimonianze dirette di due nipoti di Foschi: Vittorugo Foschi jr (su 'Il rosso e il giallo') e Vittorio Zingarelli (su 'Il Romanista'). La sera del 7 giugno, probabilmente dopo essersi spostati in Via Uffici del Vicario 35 presso la sede del Roman per contattare le redazioni, venne diffuso il comunicato della fusione. Il giornalista ed ex giocatore del Roman Alberto Marchesi raccontò sul 'Messaggero' l'emozione con cui attese Foschi quella sera e l'annuncio della nascita della Roma. C'era fretta di comunicare la notizia per evitare 'colpi di mano' della Lazio. I timori erano fondati, come dimostra la lettera dell'8 giugno con cui la Lazio offrì a Benito Mussolini la tessera di socio vitalizio, accettata dal duce. I giornali dell'8 giugno pubblicarono tutti le stesse notizie: Italo Foschi presidente, sede in Via degli Uffici del Vicario 35 e campo di gioco inizialmente al Motovelodromo Appio e poi al Testaccio. Crolla anche il mito secondo cui Foschi volesse la Lazio per il campo della Rondinella: la Lazio voleva abbandonarlo per prendersi il 'Due Pini' del Roman, mentre il progetto di Campo Testaccio era stato presentato da Foschi già nell'aprile 1927. La Rondinella ospiterà poi il primo derby, vinto dalla Roma l'8 dicembre 1929 con gol di Volk, ma la prima vera vittoria era già stata firmata il 7 giugno 1927."
🗞️ @ilRomanistaweb
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🚨🪖🇺🇦🇷🇺 La “lettera aperta” di Volodymyr Zelensky è un piccolo grande capolavoro comunicativo. Ho isolato almeno 10 passaggi cruciali che meritano di essere analizzati e approfonditi. Ma prima di iniziare, una piccola premessa. Non è un caso che la lettera sia “aperta”. Zelensky avrebbe potuto scrivere una missiva del genere, indirizzare verso Mosca le stesse proposte, ma tenendola riservata. Il fatto che il presidente ucraino abbia deciso di renderla pubblica, che abbia utilizzato volutamente certe parole e certi toni, chiarisce che l’uomo del Cremlino è solo uno dei molti destinatari del messaggio. Vediamo quali sono gli altri. Buona lettura.