I ricordi sono come persone presenti in un luogo dove vengono chiamate all’appello, e presenziano con l’incrollabile volontà di partecipare, anche se vorresti che si congedassero volontariamente.
E rimangono nonostante tutto, e non proferir parola è la cosa giusta
Succede di sentirmi aggrovigliata dentro ai giorni che giungono come tempeste
E con l'intenzione di districarmi, sperando che siano i soli a essere i peggiori
Dire di se è un percorso emozionale rischioso, e nel contempo entusiasmante
Parecchio complicato, e sopra ogni cosa si deve essere forniti di una buona dose di protagonismo nel mostrare la propria essenza
E' quel senso di non so che, tipico delle giornate avare di gioia che emerge
Non serve dargli un nome o capirne le peculiarità
Poichè c'è e persiste
Fin quando smette di strattonarti
E poi, va via
[sino alla volta dopo]
Come se fosse facile conoscersi a fondo
E capire che emerge una parte di noi che ci è nuova nel momento nel quale un evento o un gesto si manifestano
E ci comportiamo di conseguenza
Persino in modi di cui non ne avevamo l'idea di esserne capaci
Credi di aver dimenticato e quasi quasi avverti quella sorta di orgoglio (poco eh) per te stessa per quanto sei stata brava
Poi però, ti accorgi che aver pensato di aver dimenticato porta al fatto che dimenticato non hai
E sei ancora li, dentro a quel che vorresti non fosse
#Boccelli
Afferma "di non conoscere nessuno che sia finito in terapia intensiva"
Eppure ha cantato al Duomo di Milano contro il #COVID19 per raccogliere fondi
A che pro sostiene tutto questo adesso, chiedo
E' deludente costui
Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo
Già la brocca si rompe sulla fonte
già l’uomo s’alza al canto dell’uccello
già si sono scuriti quelli che guardano dalla finestra
ma l’ombra non ha portato la pace
Tratto da È l’amore
di J. L. Borges
Amanti
di Mueller