@DannyDada82@Sofia_Phobia questioni alla base che proprio non riesco a trovare sensate: 1) perché il TFR esiste invece di dare tutto in busta paga? 2) se azienda fallisce perché deve essere ripagato da INPS = socializzare la perdita?
Nota che se si facesse 1) allora il problema 2 manco si presenterebbe.
@LaScarpato@LorenzoFabi3@CarloCalenda Volentieri! Qualche proposta che secondo lei é meritevole da leggere? (perché dalle parole di Calenda sento solo slogan, bandierine e/o aggiustanenti al margine)
@LorenzoFabi3@CarloCalenda@LaScarpato Intendi forse: proposte di collaborare per fare un "centro vero", come qualsiasi elettore adulto di questa area si aspetterebbe per offrire un'alternativa?
@GiacomoBrixia Giacomo, Azione ha poche proposte, scadenti e marginali; continua a scimmiottare il "Terzo Polo" ma nei fatti si vuole tenere il suo piccolo monopolio di centro. Un partito ed un leader scadenti.
@Dan_Regg@CarloCalenda Capisco il fastidio. Ma la tesi non regge: quali "litigi con tutti"? Quali "critiche non accettate"? Non tutte le critiche vanno accolte (se non sensate) e non bisogna per forza andare d'accordo con tutti.
Assegnare responsabilità collettiva è una semplificazione grossolana.
@LorenzoFabi3@CarloCalenda@LaScarpato Onestamente non mi risulta (le critiche sono nate dopo lo snobbismo di Azione). E anche se fosse, non sarebbe totalmente sbagliato: Azione/Calenda hanno poche proposte, ben confuse e merginali. Non sono un'alternativa valida.
@CarloCalenda Da ex elettore di Azione: stai mentendo. È vero il contrario: @ora_italia ha cercato di collaborare molte volte; è Azione che si è rifiutata.
L'accusa di inaffidabilità è appropriata solo ad Azione ed al suo leader, come dimostra anche la sua storia politica.
@stacce2021 Scoperta incredibile: 1) la spesa pubblica (e altre grandezze con cui ha senso farlo) si normalizzano 2) si spende in base a quello che si produce, quindi si, la % di spesa pubblica/GDP in Italia è eccessiva
Condanniamo i nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania
Il governo di Netanyahu ha approvato 34 insediamenti in Cisgiordania, portando a 103 il numero di autorizzazioni firmate nella corrente legislatura. Un aumento dell'80% rispetto ai 127 insediamenti già riconosciuti prima del 2023
Questi insediamenti in territori palestinesi sono, come noto, illegali per il diritto internazionale e rappresentano l'ennesimo sopruso di Israele verso la popolazione palestinese
Il modus operandi è sempre lo stesso: prima si creano, prevalentemente nell'area C della Cisgiordania (quindi sotto il controllo amministrativo e militare di Israele), avamposti (attualmente oltre 200) in teoria illegali, ma de facto tollerati dal governo; poi si aspetta la "messa in regola" che legittima l'avamposto e autorizza la creazione di un vero e proprio insediamento in terra palestinese
In quest'ultimo caso le modalità sono state però ancora più dirette: la decisione è stata presa il primo aprile, ma mantenuta riservata per non infastidire la Casa Bianca durante la guerra in Iran, nonostante questo sono, secondo il movimento di Peace Now, già state messe le basi per le infrastrutture idriche ed elettriche senza neanche aspettare la fine degli iter di regolamentazione fondiaria. Un tentativo estremo da parte del governo di Netannyahu di cercare i voti dell'estrema destra alle prossime elezioni
Di particolare importanza per l'Italia sono i tre insediamenti (Tzuri, Elisha e Dia) intorno alla città di Gerico, ormai totalmente accerchiata. Gerico è infatti la sede operativa della missione italiana MIADIT Palestina dei Carabinieri, atta ad addestrare le forze di sicurezza dell'Autorità Nazionale Palestinese
Ora! ribadisce la condanna alle attività israeliane all'interno dei territori palestinesi e a tutte le attività irrispettose del diritto internazionale. Questa manovre, volute principalmente da un piccolo gruppo di fondamentalisti religiosi, minano la convivenza pacifica tra i popoli e, oltre che essere un sopruso verso i palestinesi, falliscono nel garantire sicurezza agli stessi israeliani
Ribadiamo la necessità di una forte presa di posizione dell'Italia e dell'UE contro queste azioni e chiediamo che ci si muova, a livello internazionale, per limitare quanto più possibile Israele da compiere nuove prevaricazioni fuori dai suoi confini