Mai avrei pensato di dover difendere Zverev… 🙄
E purtroppo quello che sta succedendo mi fa pensare che ci siano tante persone
qui dentro che ignorano tutto quello che non riguardi il loro beniamino.
E’ assodato che se Sinner non fosse stato trattato da n. 78 del ranking tutto sarebbe andato in un modo diverso ma bisogna anche sapere perché sosteniamo che, nonostante il dispiacere per Flavietto Cobolli, quello più meritevole di vincere questa edizione del Roland Garros sia proprio Zverev.
Forse non tutti sanno che il tennista tedesco a 24 anni aveva già vinto 17 titoli ed era diventato campione olimpico, nel 2021 la sua stagione migliore, avendo messo in bacheca anche 2 titoli 1000 2 titoli 500 e le ATP Finals.
Nel 2022 durante una bellissima semifinale contro Rafael Nadal si è infortunato alla fine del secondo set.
Primo set vinto con esperienza da Nadal 10-8 al tie break (stratosferico). Prima del secondo tie break sul 6-6 Zverev per un appoggio sbagliato si è infortunato ed è stato costretto a non giocare partite ufficiali per oltre sette mesi.
Come ha detto recentemente proprio Rafa Nadal la vita decide l’evolversi della carriera di un tennista.
In quel momento Zverev era davvero forte, in netta ascesa, libero di testa e in totale fiducia.
E Zverev aveva battuto Nadal in tre dei quattro loro precedenti incontri.
Avrebbe potuto essere ben diversa la sua carriera senza quell’infortunio e la vittoria di quello slam
(Prima di Jannik il mio beniamino era proprio Rafa ma bisogna essere obbiettivi … aveva quasi 36 anni la sua vittoria non era scontata come le altre 13 volte)
Purtroppo per Sasha dal 2024 in poi, quando stava cominciando di nuovo a giocare ad altissimo livello e’ esploso Sinner😂
Per colpa di Jannik l’ambizione di Sasha di voler diventare il
n. 1 è’ stata distrutta per la seconda volta. A inizio stagione, nel 2025, la sconfitta in finale all’Australia Open, anche se in questo caso era meritata, proprio contro Jannik ha dato a Zverev la batosta più grande a livello psicologico e fino a Wimbledon e’ stato l’ombra di se stesso.
Ma ancora una volta ha avuto la determinazione e la forza di rialzarsi fino a diventare un protagonista di questa stagione.
E a tutto questo va aggiunto che come in tanti sanno lotta contro una malattia seria da quando aveva 4 anni.
Quindi di nuovo …
Complimenti
Sasha!
P.S.
Ha vinto soprattutto contro quella semifinale che non potrà mai smettere di fargli male e con la pressione pesantissima di tutti i “ma quando gli ricapita?!?” che sono stati detti, scritti e pensati a partire da quello schifoso martedì 26 maggio 2026 reso possibili da una SCHIFOSA organizzazione di questo Roland Garros.
“2 etti e venti, che faccio lascio?”
Lei si chiama Rosaria. Ha 81 anni e da poco ha imparato a fare la spesa.
Perché prima, la spesa la faceva suo marito Carmine. Rosaria gli dettava cosa comprare e Carmine, con la sua calligrafia, provava a stargli dietro.
Ed ogni qual volta ritornava a casa, Carmine e Rosaria litigavano.
Quelle litigate che viste dagli occhi di un nipote, fanno tenerezza, fanno quasi bene al cuore.
Quelle litigate in cui pensi: “Ma questi davvero hanno fatto 4 figli e 11 nipoti?”
Litigavano per il resto sbagliato, ma soprattutto per i due etti e venti invece che due. Litigavano, ma poi si amavano come ora non siamo più abituare a fare.
Si amavano forte senza whatsapp, chiamate, tag sulle foto.
Ora Carmine, soffre di alzheimer e a volte Rosaria non se la ricorda più. Anzi più passa il tempo e più dimentica le cose.
Allora da un po' di tempo a questa parte, Rosaria va a fare la spesa, torna a casa e lascia la spesa vicino la porta della stanza da letto.
Carmine si alza, raccoglie le buste e per pochi istanti anche la memoria: crede di aver fatto la spesa… come sempre.
“Ti sei di nuovo fatto fare 2 etti e venti?” lo ammonisce Rosaria, speranzosa.
“Perché ti lamenti sempre?”
Rosaria e Carmine così iniziano a litigare e ad amarsi un po'. Ancora un po'.
Sono passati 2 anni dalla scomparsa di David Sassoli e manca tantissimo.
Ma la sua eredità è viva per un’Europa sempre più unita e vicina alle persone.
Domani lo ricorderemo dalle 9 in Campidoglio con un evento sul futuro dell’UE con il gruppo S&D e rappresentanti da 18 paesi.