Riflessioni sul presente di un collettivo di ex elettori M5s delusi da chi l'ha trasformato in un partitino di sinistra. Per collaborare mandaci un messaggio
La Todde ha una versione sui finanziamenti elettorali per ogni stagione. A marzo diceva che se l'era pagata lei, oggi che non ha sostenuto nessuna spesa personalmente perchè lo ha fatto un comitato. Cara Todde qual è la verità?
Link di approfondimento
Il trattamento economico dei deputati: https://t.co/mwmk0PLRj5
Il M5s non si dimezza più gli stipendi: https://t.co/YYouOkGH6h
Trattamento economico degli eletti del MoVimento 5 Stelle (da ottobre 2022 – in vigore): https://t.co/K957j9qbqW
Sezione sul Sito M5s dove trovare i regolamenti: https://t.co/BMJVtxRjif
Meno male che l’hanno ritirato! L’aumento degli stipendi per ministri e sottosegretari non eletti sarebbe stato uno schiaffo in faccia ai cittadini, inaccettabile in un momento in cui la stessa manovra di bilancio prevede tagli, sacrifici e aumenti irrisori alle pensioni.
L’opposizione, questa volta, (assieme a parte della maggioranza) ha fatto sentire la sua voce. Bene, bravi, bis. Ma non basta fare dichiarazioni indignate per qualche ora e poi lasciar cadere il tema. Questa vicenda, infatti, ha fatto emergere una domanda ancora senza risposta: perché i parlamentari italiani continuano a essere tra i più pagati d’Europa? Stipendi, indennità, rimborsi, benefit: un bonifico per deputati e senatori che oscilla tra i 14.000 e i 15.000 euro al mese. Una montagna di soldi che pesa sulle spalle dei cittadini, alla faccia di chi fatica ad arrivare a fine mese.
Ora che l’emendamento è stato ritirato, è evidente che il problema non sono solo i ministri non eletti. Il vero scandalo è il livello complessivo dei compensi della politica. Invece di pensare ad alzare stipendi qua e là, forse sarebbe più giusto fare l’opposto. Ossia tagliare quelli dei parlamentari ed equipararli a quelli, più bassi, dei ministri e sottosegretari non eletti. Questi ultimi, per altro, hanno molta più responsabilità dei parlamentari e non godono del privilegio dell'immunità. Quindi, perchè riempire di soldi i parlamentari, spesso assenteisti?
Cari progressisti, indipendenti e non, è il momento di dimostrare coerenza e dare l’esempio! I partiti dell'opposizione presentino una proposta di legge concreta per il taglio degli stipendi dei parlamentari: che vengano equiparati a quelli dei ministri non eletti. E, nell’attesa che questa proposta diventi legge, inizino a fare qualcosa di simbolico, ma potente: si dimezzino lo stipendio, rendicontino puntualmente le spese per l'esercizio del mandato e restituiscano la differenza allo Stato.
Questo lo faceva un tempo il M5s, prima dell'era Conte. Ora invece non si dimezzano un bel nulla, versano i soldi al partito come tutti gli altri, si prendono i milioni di euro del finanziamento pubblico del 2 per 1000 e hanno mandati illimitati da veri professionisti della politica. Non servono proclami o slogan vuoti, servono fatti.
Altrimenti, cari progressisti, indipendenti e non, vi rivelate per quello che siete: degli ipocriti con il portafogli gonfio.
Il prof. Aldo Giannuli demolisce il Presidente Conte con la semplice forza della verità. Come abbiamo sottolineato più volte, il progressismo non di sinistra del nuovo partito contiano è un'espressione che non vuol dire nulla. Essere progressisti non di sinistra è un po' come essere fascisti non di destra. Una castroneria.
Conte lo fa solo per cercare di confondere e arruffianarsi chiunque. Come se fossimo tutti scemi. Alla fine quello che emerge è solo pochezza politica, ignoranza storica e pressapochismo generale. Basti ricordare, come abbiamo già fatto, che il primo a presentare una lista "Progressista" alle elezioni fu il comunista Achille Ochetto nel 1994. Con buona pace di Conte, dei suoi fan e delle sue bimbe.
Ecco le parole del prof. Aldo Giannuli, docente di Storia Politica:
"Progressisti indipendenti, ma non di sinistra, non significa niente. È una battuta detta da uno che usa parole in libertà. La sinistra si è detta sempre progressista, è una delle sue definizioni. Diciamo che il termine progressista era la cornice più lata della sinistra, era un modo per dirsi genericamente di sinistra con un accenno alla sinistra moderata, riformista. Ma dubito che Conte abbia mai letto un libro di storia. Anzi, comincio a pensare che non abbia mai letto un libro".
Nel primo commento il link all'intervista integrale. Buona lettura e fateci sapere che ne pensate.
Link di approfondimento
Post di Felice Corda: https://t.co/8YSrMqG30w
Articolo #2 del FQ: https://t.co/hHrEhxZ4Pv
Articolo #1 del FQ: https://t.co/RMcX8K6aeF
Post #1 di OC: https://t.co/fIWSChPtXr
Come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, nei lussuosi palazzi della Regione Sardegna governata dalla contiana Todde, è arrivato il Natale Progressista che ha elargito 22 milioni e mezzo di euro di mance elettorali anzichè usarli per rinnovare gli ospedali, nuovi presidi sanitari per il territorio, stipendi di medici e infermieri, liste d'attesa, esami per chi non se lo può permettere. Uno scandalo di cui ovviamente nessun 5 Stelle parla. Onestà, onestà, quaquaraqua.
I progressisti capitanati dalla Todde pensavano di poter andare in vacanza belli sereni e invece un semplice cittadino nuorese, Felice Corda, ha deciso di ribellarsi a questa porcata e ha denunciato tutti alla Procura della Repubblica di Cagliari e alla Procura regionale della Corte dei Conti. Corda sostiene di essere stato truffato e danneggiato in quanto cittadino che paga regolarmente le tasse a fronte di queste elargizioni milionarie senza alcun bando di gara.
E ora i politici sardi tremano. Già, perchè questa faccenda delle mance elettorali milionarie ricorda quella dei “fondi ai gruppi” che ha portato inl tribunale un centinaio di consiglieri ed ex consiglieri regionali sardi con una settantina di condanne definitive per peculato nell’isola. Ahiahiahi: per la Todde sono guai.
Di seguito trovate l'estratto dell'articolo del Fatto Quotidiano, firmato da Mauro Lissia, che riporta la notizia:
"E adesso i consiglieri regionali della Sardegna tremano: un cittadino di Nuoro, Felice Corda, ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Cagliari e alla Procura regionale della Corte dei Conti sostenendo che la legge mancia con la quale gli onorevoli dell’isola hanno distribuito 22 milioni e mezzo più altri 78 e mezzo a “comuni, enti, privati, associazioni di vario genere senza alcun bando gara” danneggiando anche chi come lui ha pagato regolarmente le tasse è un reato e come tale va perseguito. Corda, con il sostegno dell’avvocato Carlo Lecca, scrive ai magistrati di sentirsi truffato. In realtà la vicenda anticipata dal Fatto il 1° dicembre era già all’attenzione della Procura e sembra assomigliare molto a quella nota come “fondi ai gruppi” che nel corso degli ultimi dieci anni ha portato al giudizio del tribunale un centinaio di consiglieri ed ex consiglieri regionali sardi con una settantina di condanne definitive per peculato nell’isola e molte altre nella penisola. [...] Qrrivati a fine anno, gran parte degli onorevoli sardi ringraziano amici, conoscenti e soprattutto elettori destinando loro omaggi in denaro pubblico che partono da 10 mila e arrivano a centinaia di migliaia di euro senza che le regalie siano precedute e ancor meno giustificate da alcuna domanda, progetto, istruttoria, valutazione, bando di gara e quasi sempre senza alcun rendiconto. Soprattutto – come sottolinea Corda – in mancanza totale di criteri che governino la distribuzione delle somme, comprese quelle ingenti. Nient’altro che ricche strenne natalizie decise con una semplice comunicazione agli uffici in danno – scrive l’autore della denuncia – dei contribuenti e di chiunque altro non abbia rapporti stretti con la politica. Quest’anno l’emendamento-mance è stato firmato dai capigruppo della maggioranza di centrosinistra Agus, Ciusa, Deriu, Cocco, Orrù, Pizzuto e Porcu. [...]"
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M5s contro i rigassificatori a livello nazionale: https://t.co/lxYoXgTu0u
M5s contro i rigassificatori a Piombino: https://t.co/AKNr6xac7N
Ricciardi contro i rigassificatori a Piombino: https://t.co/nqFH5u4Epq
M5s contro i rigassificatori a Savona: https://t.co/93ENmoOiBg
M5s contro i rigassificatori a Taranto: https://t.co/7G7oDc7asn
M5s contro i rigassificatori a Ravenna: https://t.co/MixxulQTv1
M5s contro i rigassificatori a Porto Empedocle: https://t.co/c59G555Xmm
Ambientalisti contro il piano Todde: https://t.co/5RncFbiGmI
Todde annuncia i due rigassificatori in Sardegna: https://t.co/VgSZZ4BNX3
Dopo anni di battaglie contro i rigassificatori, il M5s progressista di Conte e Todde si rimangia pure questo ed è pronto a costruire ben due rigassificatori in Sardegna. Quando governano sono peggio del Pd.
Il governo Todde è un Governo Fossile perché ripropone vecchi ingredienti come i rigassificatori. Perché prevede investimenti miliardari per nuovi rigassificatori, in un momento storico in cui i consumi di gas sono in caduta libera, legando la Sardegna per decenni a una risorsa che dovrebbe gradualmente abbandonare.
Vi sembra forte questa frase? Riporta esattamente le parole che il M5s ha usato (trovate come sempre il link nei commenti) nei confronti del governo Meloni a febbraio di quest'anno: "Il governo Meloni è un Governo Fossile perché basa la strategia energetica dell’Italia sulle vecchie fonti fossili, inquinanti e costose, anziché sulle fonti rinnovabili, più pulite e economiche. [...] Perché ha approvato un decreto Energia sbagliato, che ripropone vecchi ingredienti come [...] i rigassificatori [...] Perché prevede investimenti miliardari per nuovi rigassificatori, in un momento storico in cui i consumi di gas sono in caduta libera, legando il nostro Paese per decenni a una risorsa che dovrebbe gradualmente abbandonare."
Per lo stesso motivo anche il governo Todde in Sardegna è un governo fossile. Alla faccia degli elettori che l'hanno votata pensando all'ambiente e alle storiche battaglie del M5s. Lo stesso Conte poco più di un mese fa ha dichiarato a Savona: “Il M5S ha sostenuto battaglia contro il rigassificatore, aspiriamo a governare il cambiamento”. Per i liguri i rigassificatori no, per i sardi invece sì. Ma nemmeno per i toscani a Piombino o per i pugliesi a Taranto o per i romagnoli a Ravenna o per i siciliami a Porto Empedocle e così via. Ossia dove il M5s non governa promette di tutto per salvare l'ambiente, quando si siede sulle poltrone se ne frega e fa peggio del Pd.
Non a caso tutti gli ambientalisti sono sul piede di guerra contro la Todde. Sardegna Rinnovabile, l’associazione che nell’isola mette insieme Wwf, Legambiente, Club Kyoto e Greenpeace ha smontato il piano della Todde. «Noi siamo contrari – dice Maria Grazia Midulla, responsabile energia Wwf – alla gassificazione della Sardegna. La regione è l’unica in Italia a non essere collegata alla rete di distribuzione del metano. Si presenta quindi l’occasione di chiudere le due centrali a carbone ancora attive nell’isola e di realizzare una transizione 100 percento green. Occasione che va colta. Siamo contrari ai rigassificatori specie se sono di grandi dimensioni, come quello che si vorrebbe realizzare a Porto Torres».
Sulla stessa linea Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna: «A Porto Torres la Snam ha presentato un progetto per una metaniera da 140 mila metri cubi. Dimensioni slegate dai bisogni del territorio. Ma soprattutto un impiego sul gas di risorse di grandi proporzioni inspiegabile se la prospettiva è quella del superamento in tempi ragionevoli dei combustibili fossili».
Il M5s di Conte non conosce vergogna. Dicono una cosa e poi ne fanno sempre un'altra. Cari sardi, se non state attenti la Todde tra un po' vi rifilerà pure le centrali nucleari. Occhio.
Conte si ostina a ripetere che il suo nuovo M5s è progressista, ma non di sinistra. Un ossimoro. Peccato che poi il suo gruppo europeo si chiami proprio LEFT, che significa letteralmente sinistra. Quindi o Conte non sa parlare l'inglese oppure vi prende in giro. Vedendo questo video viene da prendere per buona la prima opzione 🤣🤣🤣🤣🤣. Ma aspettiamo i vostri commenti per farci un'idea definitiva.
Conte si ostina a ripetere che il suo nuovo M5s è progressista, ma non di sinistra. Un ossimoro. Peccato che poi il suo gruppo europeo si chiami proprio LEFT, che significa letteralmente sinistra. Quindi o Conte non sa parlare l'inglese oppure vi prende in giro. Vedendo questo video viene da prendere per buona la prima opzione 🤣🤣🤣🤣🤣. Ma aspettiamo i vostri commenti per farci un'idea definitiva.
Conte si ostina a ripetere che il suo nuovo M5s è progressista, ma non di sinistra. Un ossimoro. Peccato che poi il suo gruppo europeo si chiami proprio LEFT, che significa letteralmente sinistra. Quindi o Conte non sa parlare l'inglese oppure vi prende in giro. Vedendo questo video viene da prendere per buona la prima opzione 🤣🤣🤣🤣🤣. Ma aspettiamo i vostri commenti per farci un'idea definitiva.
Conte ieri ha dichiarato: "Grazie a noi in Italia si parla di progressisti. Prima in Italia si parlava solo dello schema destra e sinistra". O mente sapendo di mentire o è ignorante.
Il 1 febbraio 1994 Achille Ochetto costituì l'Alleanza dei Progressisti, una coalizione elettorale italiana che alle elezioni di quell'anno rappresento l'ala sinistra dello schieramenti politico italiano e che poi perse contro la coalizione di centrodestra formata da Berlusconi.
Il progressismo che Conte millanta di aver scoperto è una formula politica che in Italia ha almeno 30 anni, riproposta innumerevoli nel corso del tempo e puntualmente sconfitta a ogni tornata elettorale.
Ah Giuseppi, facce Tarzan!
🔴🇸🇾 FLASH— REUTERS, "ASSAD PROBABILMENTE MORTO IN UN INCIDENTE AEREO" +++ @ultimoranet
Lo riferiscono due fonti siriane, definendo "alta" la probabilità che l’ex dittatore sia stato ucciso.
🚨🚨🚨🇸🇾 Un punto nave rapidissimo, prima di staccare la spina dopo circa 22 ore di lavoro ininterrotto.
Non so come dirvelo, tanto è grande, ma ci provo: #Damasco è caduta, questa è la fine del regime di Bashar al-#Assad.
Una resistenza pressoché inesistente ha accolto i ribelli ai cancelli della capitale siriana, consentendogli di prendere rapidamente possesso dei centri del potere. L'Aeroporto Internazionale di Damasco, il palazzo che ospita la tv di Stato, la residenza privata del dittatore: sono già tutti sotto il controllo dei gruppi ribelli capeggiati da Abu Mohammed Al Jolani, l'uomo che in dieci giorni ha cancellato 54 anni di tirannia.
I soldati del regime hanno in buona parte deposto le armi, bruciato le proprie uniformi, indossato abiti civili. Il regime è collassato su sé stesso. E Bashar al-Assad...ecco, attorno a Bashar al-Assad ruota l'ultimo mistero di una notte storica. Un aereo russo Ilyushin IL-76 avrebbe portato Assad lontano da Damasco, verso una località sconosciuta. Ma il velivolo su cui con ogni probabilità stava viaggiando il dittatore è d'un tratto scomparso dai radar dei portali di monitoraggio del traffico aereo pochi istanti dopo aver fatto registrare una repentina perdita di quota.
Cos'è successo? Non lo sappiamo. E ci sono molte speculazioni al riguardo: l'ipotesi di un incidente, quella per cui l'aereo di Assad sarebbe stato abbattuto dai ribelli. E poi quella che parla di una decisione del pilota per far perdere le tracce del velivolo. Il tempo darà tutte le risposte, inutile lanciarsi in valutazioni avventate senza avere abbastanza elementi.
La notizia della notte è già abbastanza grande. Ve la ripeto, se non fosse abbastanza chiara: Damasco è caduta, Assad pure. Il presente è già diventato Storia.
Ps: io sono davvero cotto, ho bisogno di riposare qualche ora. Come sapete: non ho una redazione a darmi il cambio, solo tanta passione. Chi ha apprezzato il mio impegno, lo sostenga, se ritiene, iscrivendosi al Blog: https://t.co/zTrt2SCq9d
Vi ringrazio.
🚨🇸🇾 Momenti che i siriani hanno atteso per anni, per decenni. Isola di Arwad, a largo della costa di Tartus. Giù la statua di Hafez al-Assad. Poi via ai festeggiamenti.
WATCH ⚡️
Bill Clinton Calls Out Ignorance: ‘Young People Don’t Know Palestinians Rejected Their Own State!’
“Look, I think what's happened there in the last 25 years is one of the great tragedies of the 21st century. And when I tell the young people, for example, who are understandably in America, they first let's say they're super sympathetic with the Palestinians. Well, they've been killed, a lot of those Palestinians have, and they had and all they know is, there's a lot more Palestinians have been killed than Israelis. And I tell them what Arafat walked away from. And they like, can't believe it.
I said, oh yeah, he walked away from a Palestinian state with a capital in East Jerusalem, 96% of the West Bank, 4% of Israel to make up for the 4% that the settlers occupy that were beyond the borders in the 67 war. And I go through all the stuff that was in the deal and they they like it's not on their radar radar screen. They can't even imagine that that happened. And I tell them, you know, the first and most famous victim of an attempt to give the Palestinians a state was prime minister Rabin. Who I, I think, loved him as much as I ever loved another man.
And so Rabin, he dies and then Perez is defeated in the election and where the rest of it is history. But you walk away from these once in a lifetime peace opportunities and you can't complain 25 years later when they the doors weren't all still open and all the possibilities weren't still there. You can't do it.”