“La S.S. #Lazio comunica che dalle ore 12:00 di venerdì 9 ottobre saranno messi in vendita i biglietti per la gara Juventus-#Lazio in programma domenica 18 ottobre alle ore 20:45 all'Allianz Stadium”.
🏟️ 2.099 posti
💶 45€
💳 Obbligo tessera del tifoso.
➡️ @OfficialSSLazio
🔥 A Radio Radio Mattino - Sport & News, @IlarioDiGiovamb attacca: le dichiarazioni dell'avvocato Renato Miele, ospite ieri a Radio Radio Lo Sport, non sono state riprese da nessun quotidiano.
Miele punta il dito sulle regole federali, che a suo dire lascerebbero spazio solo a chi ha già legami interni al sistema. Poi allarga il discorso a Malagò: per l'avvocato, il problema non riguarderebbe solo la sua elezione, ma anche il ruolo di commissario, tra possibili incompatibilità e conflitti d'interesse.
Per Di Giovambattista, il commissariamento stesso dimostra la gravità di quanto accaduto, e non approfondire è una scelta che pesa.
#Malagò #Miele #FIGC
Puoi voler battere l’avversario con tutto te stesso senza smettere di riconoscerlo come persona. E in un calcio che spesso fa rumore per tutto il resto, spero che gesti così riescano a farne ancora di più.
DUE ANNI FA
HO SCRITTO UNA CANZONE.
Esattamente due anni fa nasceva “Sto qua per te”.
Quel giorno ho messo insieme delle parole, delle note, delle emozioni. Ho cercato di raccontare cosa significa amare questi colori, cosa significa essere della Lazio.
Ma mai, neanche nel più bello dei miei sogni, avrei potuto immaginare quello che sarebbe successo dopo.
Perché a un certo punto questa canzone ha smesso di appartenermi.
È diventata vostra.
È diventata la voce di una curva, l'abbraccio di uno stadio, le lacrime di chi ascoltandola pensa a qualcuno che non c'è più.
In questi due anni mi avete scritto in migliaia. E continuate a farlo, ogni giorno.
C'è chi mi racconta del nonno che gli ha insegnato ad amare la Lazio. Chi del papà che lo portava allo stadio tenendolo per mano. Chi di una persona speciale che oggi non può più abbracciare, ma che ritrova, anche solo per qualche minuto, dentro questa canzone.
E credetemi, non esiste applauso, traguardo o soddisfazione più grande di questa.
Perché io pensavo di aver scritto una canzone per la Lazio.
E invece, senza saperlo, avevo scritto qualcosa che avrebbe custodito i ricordi di tante persone.
E questa è una responsabilità bellissima. Un regalo immenso che mi avete fatto voi.
A chi la canta allo stadio, a chi la ascolta in macchina, a chi la mette a tutto volume e a chi invece la ascolta in silenzio, magari con gli occhi lucidi…
A chi attraverso queste parole si sente ancora vicino a qualcuno che gli manca…
GRAZIE.
Grazie per aver dato a questa canzone una vita molto più grande di quella che avrei mai potuto immaginare.
Io ci ho messo il cuore per scriverla.
Voi ci avete messo le vostre vite, le vostre storie, i vostri ricordi. E l'avete resa eterna.
Due anni fa ho scritto “Sto qua per te”.
Oggi siete voi a ricordarmi, ogni singolo giorno, perché l'ho fatto.
La Lazio non è soltanto una squadra per cui tifare.
È un amore che si tramanda. È qualcuno che ci prende per mano da bambini e che, anche quando quella mano non possiamo più stringerla, continua a vivere dentro di noi.
Per sempre.
Con tutto il cuore, grazie.
Questa canzone è vostra. 🩵🦅
VISIBILE AI NON ABBONATI
Bisignani poteva usare toni duri per rinfrescare la memoria a Lotito ma ha preferito farlo con classe, con ironia, snocciolando nomi e fatti con una lettera scritta con cuore e testa, senza l’ausilio dell’intelligenza artificiale
https://t.co/YdwtAQQX8c
VISIBILE ANCHE AI NON ABBONATI
Casse della società vuote nonostante le cessioni, stipendi pagati in ritardo e all’orizzonte un’altra sessione di mercato bloccato. I numeri dicono che la Lazio non è più pane per i denti di Claudio Lotito…
https://t.co/3kDVWQjHeV
#Lazio#Lotito
Mi chiedo da tempo come la CONSOB interpreti e applichi l’art. 185 del TUF, soprattutto alla luce di alcune dichiarazioni pubbliche provenienti da esponenti della Giunta capitolina e, in particolare, dall’azionista di maggioranza della S.S. Lazio. Da mesi vengono annunciati lavori e progetti riguardanti l’Academy e lo stadio che, almeno per quanto è dato conoscere pubblicamente, non sembrano aver trovato finora un riscontro concreto. È legittimo, quindi, chiedersi se e in quale misura tali dichiarazioni debbano essere sottoposte a verifica, anche considerando i possibili effetti che informazioni e comunicazioni pubbliche possono avere su una società quotata e sulle aspettative dei suoi azionisti. Non si tratta di stabilire attraverso i social se qualcuno abbia commesso un illecito. Questo spetta alle autorità competenti. Si tratta, più semplicemente, di chiedere che gli stessi criteri di attenzione e di vigilanza vengano applicati a tutte le situazioni che possono avere rilevanza per il mercato. Sono stati presentati diversi esposti e, come piccoli azionisti, riteniamo legittimo aspettarci che le segnalazioni vengano esaminate e, soprattutto, che vi sia chiarezza sulle eventuali verifiche effettuate.
La questione, per me, va ben oltre la Lazio e il calcio. Riguarda la trasparenza, la correttezza dell’informazione societaria e la fiducia di chi investe in una società quotata. Per questo credo sia arrivato il momento di trasformare le legittime richieste di chiarimento in iniziative concrete, sempre nelle sedi istituzionali e nel pieno rispetto della legge.
Non cerchiamo scorciatoie né processi sui social. Chiediamo semplicemente che i fatti vengano verificati e che, se emergeranno violazioni, vengano adottati i provvedimenti previsti dalla legge.
È una questione di trasparenza. Ed è una questione che riguarda tutti gli azionisti.
9️⃣ Per #Frattesi sono nove i centri totali con la Nazionale: nella classifica marcatori all-time ha raggiunto Francesco Totti, oltre a Cabrini, Boninsegna, Quagliarella e Pellè. 🇮🇹
CORREVA L'ANNO 2009...
Qualcuno fa ancora finta di non capire o di non vedere, oppure ventila complotti nati nel 2024.
Peccato che già nel 2009 scrivevo e dicevo a Goal di Notte di Lotito le stesse cose che oggi sono di dominio pubblico e che vengono considerate un "reato"...
#Patric-#Lazio: addio vicino con risoluzione. Il difensore centrale ha accettato, è già a Dubai: pronto un accordo biennale con l’Al-Ittifaq (Emirati Arabi, la squadra di Balotelli e Douglas Costa), ma bisogna trovare tutti gli accordi sul contratto
Bisignani: “Essere laziale è una cosa che uno sente forte nel cuore. È un tratto di signorilità e noi ci sentiamo abbastanza unici. Un giorno i miei figli mi hanno detto: papà, la domenica la passi a scrivere di Trump, della Meloni e di Bergoglio. Fai un articolo su Lotito. All’inizio ho resistito anche perché di Lotito sono personalmente amico e gli voglio anche bene. Alla fine, però, l’articolo lo scrivo. Il titolo era: Lotito come Nerone che incendia Roma. E perché come Nerone? Perché Lotito parla sempre in latino. L’articolo scatena un inferno. E lui che fa? Si fa vivo attraverso un amico e mi dice: ci possiamo vedere a cena? Io gli dico: certamente, siamo amici. Ed ero convinto che, con la cena, avrebbe risposto all’articolo e la storia sarebbe finita lì. Alla fine, però, alla cena è lui che ha rinunciato. Nel frattempo il web è impazzito e questa storia è dilagata”.
Bisignani poi risponde direttamente alla teoria del complotto. “Non conoscevo nessuno che volesse comprare la Lazio, anche perché con la mia laurea in Economia e Commercio so che, se uno ha già il 67%, nessuno può spingerlo a vendere. Vogliamo solo una squadra forte e che sia la Lazio. Questo vogliamo. Non avevamo nessun tipo di accordo con nessuno. Avevamo solo detto: ma un imprenditore o una grande famiglia oggi non può reggere da sola il peso di una squadra di Serie A. E l’ho detto anche sul palco nella famosa manifestazione dei 30mila del Flaminio: perché non facciamo come hanno fatto Percassi o Stirpe per fare grande la Lazio? Vogliamo solo ed esclusivamente la Lazio grande. E questa polemica così grande devo dire che, alla fine, ha aiutato il giornale. Abbiamo avuto un boom digitale. Ormai non si può camminare per Roma se non parlando della Lazio”.
“#Lotito è il proprietario della #Lazio e non si può cacciare. Ma coi tifosi è incorreggibile": le parole di Francesco #Rocca sul patron biancoceleste.
https://t.co/BSC1M2HLnf