Giornalista per @CityNews_it e @ilmessaggeroit, mamma di Samuele e Anna. Da piccola volevo fare la macellaia. Merito il paradiso perché ho sposato un interista.
Il copia e incolla con tanto di refusi, i lettori che "mi pubblichi questo?" con link di altro giornale, le proteste per l'impaginazione di un quotidiano cartaceo (e che ti dovrei fare?). Solo lunedì.
Fra le cose che più mi fanno infuriare nella vita: la maleducazione, le bugie, gli addetti stampa che inviano comunicati sugli eventi senza specificare quanto/come/dove si paga.
Giorno 1 di lavoro dopo 365 giorni di maternità e congedo parentale. Ho dormito poco e male, ho gli occhi secchi, gli addetti stampa continuano a non saper comunicare, mi sembra di essere qui seduta dal 30 giugno 2024. Sarà una lunga estate, ma mai quanto il post parto.
Nei primi mesi dopo il parto sogna o spesso che qualcuno mi portasse via il bambino. Al risveglio mi deridevo, pensando “Ma figurati, chi potrebbe mai fare una cosa del genere”. Siccome ho poca ansia, come sempre la cronaca la alimenta.
Ho ringraziato Giorgia Meloni e il governo a cuore aperto, pubblicamente e più volte per l’operazione che ha portato alla mia liberazione. Sono state le mie prime parole. Che brutto provare a sporcare ora la storia di un successo delle istituzioni italiane
Ho la fotografia più bella della mia vita, il
cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo. Non ho mai pensato, in questi 21 giorni, che sarei stata a casa oggi. Grazie
Spiegate alle persone che “Io mio figlio al nido non lo mando perché me lo posso tenere a casa”, che il nido non è un servizio di babysitteraggio.
Il nido è un contesto educativo che promuove il primo sviluppo dell’autonomia personale del bambino.
Favorisce il primo contatto con coetanei, incoraggiando lo sviluppo di abilità sociali, come la condivisione, la collaborazione e l’empatia.
Attraverso giochi, attività creative e percorsi educativi, stimola le capacità cognitive (come linguaggio e pensiero) e motorie (come il coordinamento e la motricità fine).
E prima che mi scriviate “non hai figli non puoi capire” vi dico che ho deciso di non avere figli proprio perché non potrei garantire loro una vita dignitosa.