This is Huge 🔥
🇺🇸JD Vance at 7:00 PM: "Iranians are further from a nuclear bomb than at any point in the last 20 to 30 years."
🇫🇷Macron at 8:00 PM: "You said the same thing in June 2025, that Iran’s nuclear capability was destroyed and done. So why did you restart the war within eight months?"
Macron completely cooked him 💪🔥
Camminando nel cantiere del TAV Torino-Lione insieme ai colleghi del Movimento, ho pensato a quanti soldi pubblici ci sono dentro, e a quelli che ci entreranno ancora. E quello che abbiamo visto conferma ciò che diciamo da anni: quest'opera va fermata ⤵️
🔴 ABBIAMO VINTO! HA VINTO LA SARDEGNA!
IL GOVERNO REVOCA FINALMENTE L’AUTORIZZAZIONE AL PROGETTO “TAVOLARA BAY”
Abbiamo spostato la battaglia su Cala Finanza dai social ai tavoli istituzionali, ed è lì che si è giocata e vinta la partita.
#CalaFinanza
https://t.co/lwyYrutpLU
Ieri ho trascritto ogni parola del ministro #Crosetto al #QuestionTime e mi chiedo se ci consideri tutti dei cretini che credono che autorizzazioni a usare #BasiMilitariUSA nel 2019 equivalgano a quelle date da governo durante una guerra di aggressione illegale degli USA all'Iran
Gioggia Meloni visita un poverissimo paese della Basilicata e chiede al sindaco quali siano le tre priorità per rilanciare la zona.
«La prima è l’ospedale: c’è, ma mancano i medici».
Lei tira fuori il telefonino, parla per un paio di minuti e poi annuncia:
«Fatto. Entro una settimana arrivano i medici».
«La seconda è l’acqua: c’è, ma una miniera a monte ha inquinato le falde».
Lei riprende il telefonino, altre due parole, e dice:
«Fatto. Entro un mese le falde saranno bonificate e la proprietà risarcirà gli abitanti».
«E la terza?» chiede lei.
«La terza sono i telefonini» risponde il sindaco.
«Qui non prende niente».
"Per anni e anni mi sono sentito dire: parla lui che non ha mai vinto niente.
Un modo sprezzante per liquidarmi. Come se la verità si misurasse in scudetti e coppe. Vincere non è mai stata per me l’unica cosa che conta.
Ho all’attivo solo alcune promozioni, poco rispetto a molti altri miei colleghi, ma non li ho mai invidiati.
Non è vero che vince solo chi arriva primo.
Se hai una squadra in una serie inferiore e sei promosso, hai vinto.
Se hai una squadra da salvare e la salvi, hai vinto.
Se hai un giocatore con dei limiti e lo migliori fino a portarlo in Nazionale, hai vinto.
Se gli trovi un ruolo che non ricopriva prima ed esplode, hai vinto.
Se hai scoperto e puntato su giovani diventati talenti e campioni, hai vinto.”
Zdenek Zeman
By David Abbruzzes:
This Australian's reply to Trump's rant about “NATO not being there for America” is perfect.
"Mate. You run a country with 600,000 homeless people sleeping on the street tonight. A country where 40% of adults can't cover a $400 emergency without borrowing money. A country where insulin costs more than a car payment and people are rationing it to survive. A country where medical debt is the number 1 cause of bankruptcy. A country where women are dying in hospital car parks because doctors are too scared of abortion laws to treat a miscarriage.
You lock up more of your own citizens than any nation on earth. More than China. More than Russia. More than North Korea. The land of the free has 2 million people in cages, and a quarter of them haven't even been convicted of anything. They're just too poor to make bail.
Your life expectancy is going backwards. You're the only developed nation where that's happening. Your infant mortality rate is worse than Cuba's. Your kids do active shooter drills between maths and English while you sell the gunmaker's stock to your mates.
Your minimum wage hasn't moved in 15 years. You've got teachers working 2 jobs and veterans sleeping under bridges and you just spent a trillion dollars flattening a country that didn't attack you.
And you’ve got a convicted felon, adjudicating raping, paedophile protecting, porn star shagging insurrectionist running the biggest dumpster fire war campaign since the Taliban thanked you very much for losing again.
And you're calling Greenland poorly run?
Greenland has universal healthcare. Free education. One of the lowest incarceration rates in the world. Nobody goes bankrupt there because they got sick. Nobody dies in a waiting room because their insurance said no.
'NATO wasn't there when we needed them." When exactly was that, champ? September 11? Because NATO invoked Article 5 for the first and only time in history FOR YOU. Soldiers from dozens of countries deployed, fought, bled, and died in Afghanistan FOR YOU. Australia wasn't even in NATO and we still showed up. For 20 years.
And you pulled out at 2am without telling anyone and left them to deal with the mess.
So maybe before you start calling other countries poorly run, have a look at your own backyard, you spray-tanned aluminium siding salesman. The only thing poorly run in this picture is your f----- mouth."
Very well stated.
ASLA UNUTMA!
İsrail askerlerinin doktor kılığına girerek Filistin hastanesine girip insanları öldürdüğünü asla unutmayın.
Bu terörizm ve savaş suçudur.
“Trump è come un re, riporta l’America Latina all’Ottocento.
Destre spinte dall’esterno”
Il presidente colombiano, Gustavo Pedro alza la voce contro le ingerenze dell’imperialismo USA
Intervista di Virginia Nesi, @Corriere
Avete denunciato Conte per la gestione del Covid!
Archiviato tutto perché infondato!
Poi vi siete inventati la commissione, non emerge nulla!
Raccontate il vero contro Conte?
Rinunciate all'immunità e affrontate i processi!
Austria, la città di Graz è un caso: vince una sindaca comunista (mentre nel Paese avanza la destra)
La ricetta della prima cittadina "della gente", Elke Kahr: il suo ufficio è aperto a tutti, chiunque può telefonarle, sì a politiche per case popolari, sostegno sociale, 15.000 pasti per scuole e asili
Lei dona due terzi dello stipendio a un fondo per chi è in difficoltà
Giovanni Maria Del Re
https://t.co/Rh3QZRSKu3
Il segretario Nato non solo inumidisce il deretano di Trump, ma ammette che le guerre USA nelle quali è stata coinvolta l’Ue e il conseguente riarmo servono a garantire posti di lavoro negli Stati Uniti. Leggete qui 👉 https://t.co/zr9bP5SNQ4 e iscrivetevi al mio canale Substack
Ci vogliono ingannare con il discorso della logistica e del bombardamento, come se le due cose fossero slegate. Ma non è così.
È la stessa logica che è stata usata con le armi ad Israele, quando ci veniva detto: “viglieremo che non vengano usate contro i civili”.
Pizzaballa: "Gaza è un disastro, città rase al suolo. I topi mordono i bambini". Le parole del cardinale italiano con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo #ANSA
A definire “autoritaria” la riforma della legge elettorale di Giorgia Meloni è il Financial Times, il quotidiano della City di Londra, una testata che nessuno sospetterebbe di simpatie per i centri sociali. Nell’articolo del 26 giugno 2026, a firma di Amy Kazmin, il giornale parla di un “tentativo autoritario” e dà conto dell’allarme delle opposizioni, che hanno ribattezzato il testo “Melonellum”: cambiare le regole del voto rischia di erodere la democrazia. Kazmin descrive un premio di maggioranza che può valere fino al 17,5% dei seggi e nota che l’obbligo di indicare in anticipo il candidato premier è l’eco del premierato, il progetto di elezione diretta del capo del governo che la stessa Meloni aveva poi accantonato.
Conta proprio la firma. Quando a parlare di svolta autoritaria è il foglio della finanza globale, l’accusa pesa il doppio. E il Financial Times non è solo. Bloomberg descrive la stessa riforma senza eufemismi: un intervento congegnato per migliorare le chance della premier al voto del 2027 e per garantire al vincitore una maggioranza comoda in Parlamento. L’Irish Times, sullo stesso filo dell’agenzia, riprende la denuncia di un piano per blindare la prossima legislatura, e gli analisti citati dai giornali esteri leggono la mossa come un sintomo d’ansia per le urne. La lettura dei mercati coincide con quella delle piazze.
La stampa estera in coro
Politico rilancia da mesi le accuse di election rigging, di brogli scritti dentro la legge. La squadra di fact-checking di Euronews, The Cube, era arrivata alla stessa conclusione già a marzo: un tentativo di manipolare il voto del 2027. Il filo che lega le testate è uno solo: una premier che, davanti a un’opposizione finalmente capace di allearsi, riscrive il sistema con cui si conteranno i seggi. Le voci dell’opposizione italiana, che i giornali stranieri amplificano, vanno nella stessa direzione. Angelo Bonelli (Avs) parla di un disegno per pilotare le elezioni; Riccardo Magi (Più Europa) di una legge cucita sulle misure della maggioranza per restare al potere.
Il politologo Lorenzo Castellani, della Luiss, lo ripete agli stessi giornali stranieri: cambiare la legge elettorale è sempre un segnale di debolezza, perché chi è sicuro di vincere le regole non le tocca. È la chiave con cui la stampa internazionale legge la fretta del governo, deciso a incassare il primo via libera entro l’estate con oltre un anno di anticipo sul voto. Nel 2022 il centrodestra aveva travolto un’opposizione divisa; oggi che Elly Schlein (Pd) e Giuseppe Conte (M5S) provano a correre insieme, la maggioranza preferisce cambiare lo schema prima del fischio d’inizio.
Cosa ha acceso l’allarme
A far scattare l’allarme è la sostanza. La riforma cancella i collegi uninominali del Rosatellum e introduce un proporzionale con premio: chi supera il 42% in entrambe le Camere incassa 70 seggi in più a Montecitorio e 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati, con liste bloccate e candidato premier indicato in anticipo. Il modello è il “Porcellum” del 2005, la legge di Silvio Berlusconi che la Corte costituzionale annullò nel 2013. C’è poi la clausola che il Financial Timesriassume nell’obbligo, per i piccoli partiti, di raccogliere 500.000 firme: una norma letta come un argine a Roberto Vannacci e al suo Futuro Nazionale, il movimento che erode voti a destra. Oltre cento costituzionalisti hanno già segnalato profili di illegittimità.
Meloni difende il testo come argine all’instabilità e ripete che «chi prende più voti governa». Schlein lo bolla come «chiaramente incostituzionale» e promette battaglia. Sullo sfondo resta una posta che i costituzionalisti segnalano da subito: indicare il premier già al deposito delle liste comprime il margine del Quirinale nella nomina del capo del governo. Stavolta, però, la parola più dura porta la firma della City.
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