- Convocate l'ambasciatore egiziano a Roma;
- Richiamate l'ambasciatore italiano al Cairo;
- Smettete di addestrare in Italia gli agenti egiziani;
- Smettete di vendere armi all'Egitto;
- Dategli la cittadinanza italiana.
Tirate #PatrickZaki fuori da lì.
esiste un livello di tristezza che nulla ha a che fare con l’angoscia o con la depressione. è qualcosa di freddo, razionale, cosciente e consapevole, che non chiude, non porta a nascondersi, porta a reagire e ad agire. una tristezza umile e libera che precede la rinascita
@nonfaretardi@andrealerario @freud2912 @estrema_testa Per uno strano bisogno di esattezza però e credo per rispetto verso chi scrive vorrei precisare che faccio un altro mestiere
La nonna Giovanna che sposò Abdenago era bolognese. Suo padre era nato a Medicina da una famiglia nobilesca fiorentina. Era un violinista celebre, luminoso e crudele. La sua giovane moglie Velia era la figlia diseredata di macellai, una pagliaccia devota e completamente pazza.
I miei occhi sono quelli del nonno materno. Il nonno materno Abdenago era un clarinettista. Suo padre si chiamava Giovanni, un gigante biondo sceso dal Cadore e sua madre una piccola e pugnace ebrea bruna chiamata Elisa. Persero il primogenito Sidrak.
La gioia è tutta per lei e per la sua famiglia. Per chi non cede al cinismo e alla rassegnazione. Per chi, ancora, ci crede. Le battaglie non sono mai perse, nemmeno (soprattutto!) quelle che lo sembrano. Ricordiamolo sempre. E insistiamo. Ancora e ancora.