Crediamo fortemente che gli ISAs possano abbattere le barriere all’ingresso nel mondo dell’istruzione universitaria
poiché forniscono a ciascuno la possibilità di finanziarsi gli studi utilizzando i propri guadagni futuri. 8/n
Al contrario di quanto avviene con un normale prestito, la restituzione da parte degli studenti avverrà solamente se vi è la presenza di un reddito e in proporzione allo stipendio percepito, evitando così di dover rimborsare qualora questi non abbia un lavoro 7/n
Gli ISAs si configurano quindi per essere differenti sia dalle borse di studio sia dai prestiti ma incorporano in un unico strumento gli aspetti positivi dell’una e dell’altro. 5/n
In questo modo gli interessi tra gli studenti e gli investitori sono allineati. Se gli studenti hanno successo, ne beneficerà, nei limiti fissati inizialmente, anche chi ha investito nella loro istruzione o erogato il corso. 4/n
A fronte di un esonero dal pagamento delle rette o dell’anticipo delle spese da parte di un investitore, gli studenti si impegnano a condividere, con l’ente di istruzione o con chi ha anticipato i capitali, una parte del loro stipendio futuro per un periodo limitato di tempo. 3/n
L’Income Share Agreement (ISA) è un innovativo strumento finanziario che permette agli studenti di pagare l’università in base al loro reddito futuro. 2/n #Università
#Università in tendenza è un buon momento per parlare di Reddito di Istruzione. Mercoledì presentiamo il libro edito @egeaonline che lancia una proposta per re-immaginare il modo di finanziare le spese universitarie utilizzando l’Income Share Agreement (ISA). 1/n
Lo Stato - caratterizzato da scarsa capacità di esecuzione e messo in discussione dal privato - faticherà a offrire servizi alle persone (es. sanità e pensioni) a causa dell’incapacità di produzione di reddito da parte di interi segmenti della popolazione (es. i giovani) #futuro
Domanda aperta per i miei contatti. Per un 27enne che non ha avuto casi diretti di Covid tra i propri contatti stretti e non lavora nel settore sanitario, nel 2021 sarà più probabile risultare positivo al Covid o avere la possibilità di vaccinarsi contro il Covid?
@EnricoLetta@TheEconomist Per concludere, accogliendo la proposta di @EnricoLetta e fornendo il voto ai 16enni si potrebbe accelerare un processo di ri-equilibrio del peso delle diverse generazioni che altrimenti, verrebbe continuamente rimandato. [5/5]
@EnricoLetta Al riguardo, qualche settimana fa su @TheEconomist è apparso un articolo che dimostrava il crescente peso politico dei Millenials nelle elezioni di Novembre in USA. Ho voluto replicare l’analisi per l’Italia. Tre sono i punti di attenzione. @EnricoLetta [1/n]
@EnricoLetta@TheEconomist 3️⃣ È incredibile come non esista un database italiano dei potenziali elettori. Ho dovuto basare le mie analisi sulla proxy della popolazione residente. Se qualcuno è a conoscenza di questo database me lo indichi pure. [4/n]
@EnricoLetta@TheEconomist 2️⃣ I Millenials, a differenza di quanto è accaduto in US, non sono riusciti ad inserirsi tra Boomer e Gen X. Tuttavia, insieme ai voti della Gen Z e a qualche over 43 che pensa al futuro delle giovani generazioni, potrebbero spostare gli equilibri delle #Elezioni2023. [3/n]
@EnricoLetta@TheEconomist 1️⃣ Coloro che avranno un’età compresa tra i 43 e i 77 anni nel 2023 si ritroveranno a decidere le elezioni, così come è stato nel 2018. [2/n]