Capita spesso di leggere che "nella Costituzione italiana non c'è traccia della parola antifascista".
È un'affermazione piuttosto diffusa, usata spesso per sminuire il valore della Resistenza.
Ma contiene un grosso errore di fondo.
Proviamo a fare un po' di chiarezza.
NodeConf EU is back in Bologna, Italy and it's going to be special 🇮🇹
Great talks, better people, and the kind of hallway track you can't replicate online.
Blind tickets? Already gone. CFP open. Regular tickets moving.
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@nodeconfeu@nodejs
Barbara Liskov (Turing Award Winner): "Python has modules, but it doesn't have encapsulation.
It allows code on the outside to muck around with what's going on on the inside of a module. Encapsulation is a crucial part of making modularity work.
And when you're building big programs so you have many programmers working on them, your team is really only as strong as your weakest programmer.
So it's nice if the compiler can enforce things and make certain kinds of bad behavior not possible."
Non avrei mai pensato di festeggiare un 25 aprile mentre in Russia il regime riabilita Stalin, in Italia governano persone che non rinnegano il fascismo, e negli Stati Uniti la Casa Bianca è frequentata da suprematisti bianchi nostalgici di… be’, Hitler.
Eppure, eccoci qui. Ma quello che non mi dà pace è che proprio a sinistra, dove la Liberazione è la festa delle feste, sia pieno di persone che non riconoscono un fascista nemmeno quando gli si para davanti con tutto l'armamentario di slogan, idee e propositi che hanno sempre contraddistinto i fascisti.
Persone che, se fossero catapultate nel 1939, darebbero la Polonia a Hitler, la Finlandia a Stalin e i pieni poteri a Mussolini senza pensarci due volte.
Sono quelli per cui se difendi la resistenza ucraina sei un fascista; se invochi l'autodeterminazione palestinese sei un antisemita, quindi un fascista; se dici che l'Europa deve sapersi difendere dai regimi autoritari sei un guerrafondaio, quindi un fascista; se dici che Putin, Netanyahu e Trump appartengono alla stessa internazionale etnonazionalista e imperialista, stai semplificando come fa un fascista.
Mentre i fascisti sono loro.
Nel 2026 il fascismo non torna con la camicia nera stirata, ma come culto della forza, disprezzo del diritto e della libertà, persecuzione dei dissidenti, propaganda contro le minoranze e contro le élite cosmopolite, odio per la scienza, per il pluralismo, per l’Europa e per la democrazia liberale.
Torna come la Russia che vuole annientare l'Ucraina perché osa esistere e resistere, che bombarda i civili e rapisce i bambini ucraini nei territori occupati per farli diventare russi. Torna come Israele che, sotto la copertura di una guerra giusta contro Hamas, sta consumando un genocidio a Gaza e si prende la terra dei palestinesi un insediamento alla volta. Chi crede nella Resistenza deve tenere insieme queste due cose, anche se molti sostenitori della Palestina detestano i sostenitori dell’Ucraina e viceversa. Chi non ce la fa, sceglie di non vedere.
Non sarò mai grato abbastanza all'Europa, al progetto imperfetto e meraviglioso dell'integrazione europea, per avere costruito il più grande argine politico e istituzionale contro il ritorno dei fascismi veri. Quelli che oggi dominano la Russia di Putin, la Casa Bianca di Trump e che in Italia si manifestano soprattutto nei partiti filorussi e filo-Trump, Lega, 5 Stelle e Fratelli d’Italia, ma attraversano con sfumature diverse tutto l’arco costituzionale.
È grazie all'Europa se non smetto di essere ottimista.
Il mio augurio per questo 25 aprile è che si sveglino almeno le varie anime della sinistra e dei liberali italiani, e che imparino a riconoscere il tipo di regime, movimento, persone contro cui i partigiani, oggi, farebbero la resistenza.
Buon 25 aprile. Viva la Resistenza.
Ottimo articolo di @Pinperepette che spiega il mondo degli #LLM smontandone uno, mostrando come funziona "under the hood" con un punto di vista diverso e più pratico rispetto ai tanti articoli che si trovano online. 💻
Ne consiglio la lettura a chi non sa cosa sono gli LLM e come funzionano ma anche a chi già lo sa: entrambi troveranno qualche spunto divertente e quando annuiranno a 0.3 Hz ascoltando doglianze sulla #intelligenzaartificiale che non serve a niente perché se usata come un'enciclopedia sbaglia e si contraddice non potranno non pensare a questo pezzo originale e fuori dai canoni! 🙂
https://t.co/j3I3AQazo6
Goosebumps! People often ask, is Shakespeare still relevant? Here is a great example, from the Steven Colbert Show, in which Sir Ian McKellen delivers an extraordinary speech. Shakespeare’s words are timeless, urgent and important.
#Shakespeare#ianmckellen#stevencolbert
.@viola_ardone, nel denunciare il questionario sulla propaganda politica a scuola si chiede, retoricamente, se una serie di temi siano etichettabili come “di sinistra” o “di destra”.
Eppure sarebbe doveroso…
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https://t.co/ONIT1hB9Bn
Vi prego di diffondere ovunque quanto sto per riferirvi. Diffondete questo video e le mie parole ai vostri contatti e alle istituzioni. Fatelo subito!
Dovete sapere che le forze della repressione impiegate in #Iran non sono prevalentemente costituite da paramilitari #basij, né dal corpo dei guardiani della rivoluzione. Sono, in modo significativo, milizie mercenarie sciite fatte affluire in Iran dalla guida suprema #Khamenei in particolare dall’#Iraq, dal #Libano e dall’#Afghanistan.
Il regime sta facendo affluire veri e propri criminali jihadisti nel paese per mettere in atto le uccisioni di massa, la feroce repressione che non sono riuscite a compiere appieno le forze pasdaran. Khamenei, oltretutto, sembra posseduto da un’angoscia paranoide e non si fida del tutto del Corpo dei guardiani della rivoluzione.
Numerosi combattenti delle milizie Hashd al-Shaabi stanno aiutando il regime nelle operazioni di brutale repressione e nel massacro dei manifestanti nelle strade con esecuzioni sommarie dei manifestanti catturati.
A 15 giorni dall’inizio della rivoluzione in corso per la liberazione dell’Iran dall’orrifica repubblica islamica i morti sono già diverse centinaia, si parla di circa trecento morti.
I feriti sono migliaia. Gli ospedali sono al collasso, come riferiscono operatori umanitari, medici e altri operatori sanitari.
“I combattenti per la libertà”, come vengono definiti i giovani in lotta per la liberazione dell’Iran dalla Repubblica islamica, che sono trucidati dai miliziani sciiti, vengono portati in un centro clandestino dove si occultano i cadaveri.
Sono strazianti il pianto e le grida delle famiglie presenti presso il Centro di medicina legale di #Kahrizak a #Teheran per identificare i corpi dei loro cari.
Le immagini che ci giungono da fonti nella capitale iraniana sono strazianti.
A #Kahruzak hanno allestito un vecchio carcere per portarvi i corpi dei giovani trucidati.
Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica.
Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica.
#IranRevolution2026 #IRGCterrorists
@RadioRadicale #Turchia
AGGIORNAMENTO! CIRCA 3.500 MORTI E OLTRE 10.000 FERITI. TERRIFICANTE! IN IRAN È IN CORSO UNA CARNEFICINA DI GIOVANI! Il numeri dei morti aumenta esponenzialmente di ora in ora. Secondo fonti interne di personale medico e di organizzazioni umanitarie i morti sarebbero circa 3.500 e oltre 10.000 feriti. Questo è il numero totale dei manifestanti uccisi registrato dal personale ospedali degli ospedali del paese.
In neanche dodici mesi abbiamo visto cadere uno dopo l’altro gli argini all’autoritarismo costruiti dalla democrazia americana nel corso di secoli. Fino a pochi mesi fa, l’idea che un presidente della Federal Reserve potesse essere colpito penalmente per non obbedire al potere esecutivo sarebbe sembrata inconcepibile.
Stanotte Jerome Powell ha pubblicato un video in cui interpreta apertamente la sua incriminazione da parte del Dipartimento di Giustizia come un attacco all’indipendenza della banca centrale, dovuto alla scelta della Fed di fissare i tassi sulla base dell’evidenza e delle condizioni macroeconomiche, invece di piegarsi alle preferenze politiche della Casa Bianca. È la prima volta nella storia che un presidente della Fed denuncia pubblicamente il tentativo dell’esecutivo di cancellarne l’autonomia.
Mentre Trump si autoproclama “Acting President of Venezuela” postando una finta pagina di Wikipedia su se stesso, l’amministrazione usa il Dipartimento di Giustizia per colpire chi antepone la lealtà alle istituzioni ai diktat del presidente.
Nel post che trovate linkato qui sotto spiego come, da dodici mesi, l’amministrazione Trump utilizzi il Dipartimento di Giustizia come uno strumento di punizione e intimidazione politica. Ricostruisco nel dettaglio i passaggi del progetto autoritario che ha svuotato la democrazia americana: dalla costruzione di una milizia paramilitare che risponde solo al presidente, alla pressione sistematica su media e società civile; dalla guerra alla scienza e alle istituzioni del sapere all’uso dell’intero apparato statale come arma, compresi il Dipartimento di Giustizia, la CIA e l’FBI.
Nei commenti trovate anche il link al post in cui analizzo il piano di Trump per manipolare le elezioni di midterm e a quello dedicato alle conseguenze economiche e politiche della perdita di indipendenza della Federal Reserve.
Sono post dietro paywall perché pubblicati da più di due mesi: l’archivio è frutto di un lavoro dispendioso e non intendo lasciarlo saccheggiare da plagiatori e AI. Tutti i post pubblicati negli ultimi due mesi, invece, sono e resteranno sempre accessibili gratuitamente. Pertanto, chi si iscrive gratuitamente riceverà presto ulteriori aggiornamenti su questi temi.
Quello che manca di più a sto continente non sono i soldi e nemmeno il know-how.
Manca l’ambizione. Hanno trasformato l’ambizione in un peccato mortale.
L’ambizione è il motore di tutto, quello che ti spinge non ad essere bravo, ma ad essere il migliore. A fare di più, ad osare.
Sarebbe bello se il 2026 ci portasse, in ordine sparso e senza pretese di completezza, la caduta del regime di Putin e il ritiro della Russia dall’Ucraina.
La fine del genocidio palestinese e della distruzione di Gaza. La fine di Hamas e il ritorno di Israele a una piena democrazia.
La sconfitta netta di Trump alle elezioni di midterm.
Una crisi profonda degli autoritarismi competitivi, che prosperano svuotando le istituzioni democratiche dall’interno.
La nascita, anche in Italia, di una forza progressista dignitosa, europeista e di massa.
Un rafforzamento reale delle istituzioni europee e dell’autonomia strategica dell’Europa dagli Stati Uniti.
Un freno alla disinformazione e la capacità, da parte dei cittadini, di riconoscere gli autoritarismi per quello che sono: strumenti al servizio di oligarchie ristrette, non “governi del popolo”.
Il ritorno a casa dei bambini ucraini rapiti e deportati dalla Russia.
Purtroppo, nessuna di queste cose accadrà spontaneamente. La democrazia non si difende da sola, non si conserva per inerzia e non sopravvive grazie al buon senso o alla moderazione.
Per questo, più che augurare miracoli politici, auguro a tutti la forza, la lucidità e la serenità – almeno sul piano personale – necessarie per resistere a un mondo che nel 2025 ha accelerato verso forme sempre più brutali di autoritarismo, violenza e menzogna, che troppo spesso avanzano incontrastate.
Buon 2026.
--
PS: Questo non è un post per convincere né per aprire un dibattito. È una presa di posizione politica e morale. Chi cerca di relativizzare, spostare il fuoco o normalizzare l’inaccettabile non è il destinatario di queste parole. Non tutto è oggetto di mediazione o di simmetria. La mia intenzione è tracciare una linea. Se ti sembra lontana dalla tua sensibilità, prendine atto e vai oltre.
For 20+ years, software ate the world. Now, AI Agents are eating software.
A massive signal just came out of China that most people missed:
Bairong (a publicly listed enterprise giant) started selling "AI Workers".
they call it Results-as-a-Service (RaaS). 🧵
instead of buying "seats," enterprises now "hire" agents. each agent comes with a job description, KPIs, and revenue targets.
if performance drops, the bill drops. if the agent improves, it earns more.
Bairong runs this through "Results Cloud". it’s essentially an HR system for machines.
they’ve already deployed agents across: Sales & Customer Service + Recruitment (hiring cycles cut from 30 days to 2) + Legal & Tax (handling 90% of high-frequency work)
this is where the SaaS model starts to crack.
Traditional SaaS: You pay upfront. You carry the risk.
Agentic Era: You pay for outcomes. The vendor carries the risk.
this shift is being accelerated by the collapse of build costs.
I came across this post by @martinald recently that agentic coding has slashed internal build costs by ~90%. when it's this cheap to build exactly what you need, the "Buy" in "Build vs Buy" dies.
IMO, Vendors who are not able to price against results will struggle.
the "Seat" is dead. the "Outcome" is everything. 🤖📈
🧵 La fine dell'Occidente come lo abbiamo conosciuto.
La nuova National Security Strategy americana segna una frattura storica: per gli USA l'Europa non è più un'alleata, ma oggetto di interferenze politiche mirate a provocare cambi di regime. 💣
1/10
WSJ with a devastating, intensely-sourced article demonstrating how Trump, Kushner, and Witkoff tried to sellout Ukraine, the U.S., and Europe for money. It's so bad one of our European allies shared evidence of the planned business deals. A must-read.
https://t.co/VRYfsRFqdq