È pericolosissimo quello che sta succedendo sotto il silenzio generale: l'Unione Europea continua a prendere a badilate la libertà.
Se condividi il post sbagliato, da adesso rischi il carcere. Il 2 luglio la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso la sentenza C-67/25. Se ripubblichi un contenuto di Russia Today sul tuo profilo social o sul tuo blog, rischi la reclusione da 3 mesi a 5 anni.
Non importa se quello che condividi è vero o di pubblico interesse. Se RT dice che l'asino non vola e tu lo ricondividi, per Bruxelles sei un criminale.
Non censurano più solo le piattaforme: ora colpiscono direttamente anche il singolo cittadino. Questa è la libertà che vige nell'Unione Europea? Che schifo!
Ma l'altra cosa vergognosa è che nessuno in Italia abbia battuto ciglio, né la maggioranza né tantomeno l'opposizione. Tutti muti, compresa la stampa di regime che paghiamo con soldi pubblici.
L'ipocrisia delle bestie Bruxelles è ormai imbarazzante. Stiamo assistendo alla fine della libertà d'espressione.
Aprite gli occhi, mannaggia alla miseria!
- Giuseppe Salamone
Kostantinovka. Era il villaggio più strategico di tutto il Donbass. Il regime nazista di Kiev ha fatto di tutto per difenderlo e non ha esitato a mandare al massacro 13mila uomini per difenderlo. La Russia lo ha conquistato. I governi di Mario Draghi e Giorgia Meloni hanno usato i soldi degli italiani per finanziare un criminale di guerra che non aveva nessuna possibilità contro la Russia. La Russia ora sta chiudendo il cerchio. Alla fine di questa guerra, Zelensky e i governanti europei che lo hanno sostenuto dovranno essere processati per crimini di guerra e per essersi intascati i soldi dei contribuenti italiani ed europei.
Non si rendono nemmeno conto che insistendo con la narrazione "problemi psichici" stanno ammettendo che arrivano un numero altissimo di pazzi pericolosi. E perché fanno errori così banali? Perché il Parastato gramsciano non considera un pazzo pericoloso un problema ma un'opportunità...
E di questo dovete ringraziare la magistratura e soprattutto chi ha votato NO al referendum sulla giustizia per salvare la Gosdiduzione del guarandotto 🤣🤣🤣
@boni_castellane In base all'istinto (primordiale) di sopravvivenza degli stessi media 900eschi, che non avendo ormai funzione alcuna si aggrappano ai poteri consolidati. Di conseguenza spacciano le frodi di questi ultimi per verità incontrovertibili e falsificano sistematicamente i dati reali.
Non una parola sul significato vero delle mascherine, dei tamponi e del lockdown, ovvero la sottomissione della popolazione. Non una parola sulla marchiatura del bestiame.
Vuole dire che sarebbero pronti a rifarlo se arrivasse l'ordine.
Buongiorno, @GiorgiaMeloni. Buongiorno, @Antonio_Tajani. Ora che anche un tribunale tedesco ha stabilito che il criminale @ZelenskyyUa ha dato ordine di far saltare il #NordStream, come giustificate ancora il nostro supporto ai terroristi ucraini che ci hanno danneggiato?
Da ieri, nell'Unione Europea, condividere un video può costare fino a cinque anni di carcere. Non un video falso: un video della fonte sbagliata.
𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗩𝗜𝗗𝗘𝗥𝗘.
𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗨𝗘 𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗥𝗜𝗧𝗢 𝗧𝗥𝗔𝗗𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗔𝗥𝗧𝗜𝗖𝗢𝗟𝗢 𝟮𝟭.
- Pino Cabras:
Il 2 luglio 2026 la Corte di giustizia dell'Unione europea (causa C-67/25) ha stabilito che il divieto di diffondere contenuti di RT (Russia Today) vale per chiunque: anche per tre privati cittadini tedeschi che avevano ripubblicato alcuni video su un sito gratuito, senza pubblicità, finanziato solo dalle offerte dei lettori.
Per la Corte sono «operatori» soggetti alle sanzioni.
Non conta se c'è scopo di lucro. Non conta quante persone abbiano visto quei video, né per quanto tempo siano rimasti online.
In Germania rischiano fino a cinque anni di carcere.
Fermiamoci un attimo a contemplare le conseguenze gravissime di questo precedente. Non si contesta a queste persone di aver detto il falso: la falsità dei contenuti non è nemmeno oggetto del processo.
Si contesta la fonte. Il reato consiste nella provenienza, non nella menzogna.
È il ritorno del delitto d'opinione in una forma nuova e più insidiosa: non ti punisco per ciò che pensi, ti punisco per ciò che ascolti e fai ascoltare. Rifarlo a Berlino fa scattare tutti gli allarmi.
E qui si apre la domanda che nessuno a Bruxelles e Lussemburgo vuole porsi.
Se il criterio è «testata appartenente a un Paese che aggredisce altri Stati», cosa resterebbe da vedere? Avremmo dovuto oscurare le reti americane durante l'Iraq del 2003, aggredito sulla base di una menzogna certificata, e poi la Libia, la Siria, e quest’anno l’assurda e criminale aggressione all’Iran in tandem con chi sapete. Avremmo dovuto spegnere le tv di mezza NATO e più.
Non è successo, ovviamente, e nessuno l'ha mai proposto: si riteneva - giustamente - che il cittadino adulto fosse capace di guardare la CNN sapendo chi la finanzia, chi la influenza, quale collezione di bugie ha accumulato in oltre 40 anni e cosa rappresenta. Quella capacità di discernimento gli viene riconosciuta per tutte le propagande del mondo, tranne una. Questo non si chiama proteggere l'informazione: si chiama sceglierla al posto nostro.
E abbiamo tutta la piciernosfera e la calenderia disposta a considerare tutto questo la nuova normalità.
L'articolo 21 della nostra Costituzione riconosce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero «con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», e pone un solo limite di contenuto: il buon costume. I costituenti, che uscivano da vent'anni di veline del Minculpop, sapevano che una democrazia adulta si difende con più parola, non con meno. Tutte le acrobazie legali del nuovo maccartismo europeo non valgono un'unghia di quell'articolo, e offendono l'intelligenza e il libero discernimento di centinaia di milioni di cittadini adulti, trattati da minorenni a vita da chi pretende di selezionare per loro le fonti ammesse.
Si può pensare tutto il male possibile della propaganda di Mosca. Ma una democrazia che ha paura di quattro video su un blog di provincia non sta proteggendo i suoi cittadini: sta confessando di non fidarsi di loro, perché vuole proteggere a ogni costo le spaventose ruberie del Partito del Riarmo.
@LorenaR97671 En muchos sitios aplican prioridad racial porque sino empiezan a gritar y amenazar. Lo sabe todo el mundo, y todo el mundo mira para otro lado. Y hay hechos probados, los mismos del triaje confiesan que son "directrices" y "órdenes de arriba"
#Russia🇷🇺 #Europa🇪🇺
#NATO🇺🇳
@MedvedevRussiaE, Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, afferma che la #Finlandia 🇫🇮 è ora nella lista russa dei bersagli nucleari:
"La #Finland ha revocato il divieto di ospitare armi nucleari. Cosa cambia per i finlandesi? Soltanto un piccolo dettaglio: il loro Paese è ora nella lista russa degli obiettivi nucleari.
Rallegratevi, Finlandia:
avete raggiunto l'apice della sicurezza!"
Medvedev:
"Le autorità dell'UE sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Cittadini dei Paesi della UE, dovete capire che i vostri governi sono entrati in guerra con la Russia. Pertanto, siate vigili e non sorprendetevi di nulla".
Sbaglia Medvedev. Lui crede che noi contiamo qualcosa e che i nostri capetti dovrebbero vigilare.
Non andrà così: ci stanno portando al massacro contro la Russia con la complicità della "libera" stampa italica!
L’Unione Europea finanzierà il Marocco nel 2026 con oltre 700 milioni di euro. Di cui 365mln verranno spesi per asfaltare strade, posare binari, acquistare treni moderni e digitalizzare il traffico.
Ma noi non abbiamo altrettanto bisogno di treni moderni e di infrastrutture?
@Nuovo1319056 I dati ENEA sono disponibili da decenni. In Italia il vento per l'eolico NON c'è,anche se arrivano i soliti saccenti dei giornali,di solito con studi letterari,a dirci che c'è "TANTO VENTO". Non mi dilungo, la letteratura tecnica dice tutto sull'inadeguatezza eolica dell'Italia.
In Italia su tutto il territorio nazionale, non c'è il vento sufficiente per attivare il cut in delle pale eliche, c'è qualcuno capace di informare i cittadini di cosa producono queste pale eoliche? Non credo silenzio di tomba!