“Sui profili social del ministro dell'Ambiente @GPichetto è iniziato il Twitterstorm promosso da @HSIItalia per dire stop alla caccia al trofeo” su Kodami si parla della nostra action👉https://t.co/h2AI2ZXKnK #NotInMyWorld
Questa pratica NON è regolamentata, NON sostiene la conservazione delle specie né delle comunità locali!
Basta caccia al trofeo 👉 https://t.co/2PU30doXaW
#HSIItalia#NotInMyWorld#BastaCacciaAlTrofeo
🗣️ “Questo è uno dei peggiori casi di corruzione che ha coinvolto l’industria della caccia al trofeo e le élite locali che si sono appropriate dei presunti ‘benefici economici’ della caccia al trofeo” (continua 👇)
#HSIItalia#NotInMyWorld#BastaCacciaAlTrofeo
@FranAltomare Che poi secondo me manco lo conosce bene l’Anteo… se non sbaglio si erano inventati pure una sala dove potevi mangiare https://t.co/DJ5R7jPyza
“All’epoca frequentavo Robert De Niro, che era a Roma per girare “C’era una volta in America”, il film di Sergio Leone, ed una sera mi chiamò. Mi chiese:
-“Gianni, come va? Che hai da fare oggi?”.
– Io gli risposi: “Sono con Muhammad Ali stasera, stiamo per andare a cena”.
– De Niro sobbalzò e disse: “Con chi è che stai? Cioè, stai andando a cena con Muhammad Ali e non me lo dici? Cioè è il mio idolo di sempre. Io vengo a cena con te stasera Gianni”.
Dopo un po’ ricevetti una telefonata di Sergio Leone, per la verità un po’ arrabbiato, e mi disse che De Niro non sarebbe potuto venire perché quella sera avevano un importante incontro per definire alcune scene del film, quindi non si poteva fare nulla.
Io gli dissi che in realtà non c’entravo niente, stavo solo andando a cena con Muhammad Alì e Robert si era voluto aggiungere. A quelle parole, Leone disse:
– “Cosa??? Cioè tu e Robert state andando a cena con Muhammad Ali e non mi avete detto nulla?”.
Volle a tutti i costi accodarsi anche Sergio Leone. A quel punto mi preparai e, una volta pronto, stavo quasi per uscire, ma suonò di nuovo il telefono. Era il premio Nobel Gabriel García Márquez che era a Roma per cenare anche lui con Sergio Leone e De Niro, ma aveva appena appreso che l’incontro era saltato perché c’era una cena con Muhammad Ali.
Morale della favola?
Ci ritrovammo tutti a cena da “Checco il Carettiere” e mi ricordo che mettemmo tutte le donne da una parte del tavolo e noi dall’altra, perché non volevamo assolutamente farci disturbare; e passammo l’intera serata a fare domande a Muhammad sulla sua carriera e sui suoi match. Ci raccontò tutto. Io, De Niro, Marquez e Sergio Leone ascoltavamo: eravamo tornati tutti bambini”.
Gianni Minà
@Massifilo75@RobertoRedSox@Cartabellotta Io lo chiedo subito salendo: se non accetta la carta di credito prendo un altro taxi. Chissà come mai il 98% dice che l’accetta 😉
@amadesss@FulvioPettinato@SoccorsiG@GinaDi15@Tommasolabate Se qualcuno non sa scegliere i conti correnti , i pos, non è capace di negoziare contratti, e/o non è in grado di usare le tecnologie è un problema suo… farlo apparire come un problema del sistema o di tutti è sbagliato
Ieri, prima busta di prodotti in parafarmacia lasciata sul banco.
"Mi spiace non accettiamo bancomat fino a 30 euro"
"Ah, si?"
Vediamo se la capiscono così!
Concordo! Come cliente sono libero di uscire di casa senza contanti e pagare tutto solo con carta di credito come faccio da anni… e se mai trovassi qualcuno che non l’accetta, lascerò i prodotti e cercherò un altro negozio/fornitore
@tinapica88 Anche perché la legge obbliga i pubblici esercizi ad avere un bagno, ma non dice da nessuna parte che l’utilizzo deve essere gratuito (tanto è vero che in alcuni autogrill - pochi per fortuna - ci sono i tornelli con la monetina) 😉