L'attore giapponese Hiroyuki Sanada ha parlato delle contraddizioni della natura umana:
“Alcune persone sognano di avere una piscina a casa, mentre chi ce l'ha quasi non la usa. Coloro che hanno perso una persona cara provano un profondo senso di perdita, mentre altri spesso si lamentano dei parenti in vita. Chi non ha un partner ne desidera uno, mentre chi ce l'ha spesso non lo apprezza. Gli affamati darebbero qualsiasi cosa per un pasto, mentre i sazi si lamentano del gusto del cibo. Chi non ha un'auto sogna di possederne una, mentre chi ha un'auto ne cerca sempre una migliore.”
La chiave della felicità è la gratitudine: vedere e apprezzare davvero ciò che già abbiamo, e comprendere che da qualche parte, qualcuno darebbe qualsiasi cosa per ciò che noi diamo per scontato.
Il mio commento:
Questa riflessione tocca una verità tanto antica quanto ignorata: l'essere umano soffre di una cronica miopia emotiva.
Corriamo dietro a ciò che ci manca, svuotando di valore ciò che abbiamo già conquistato. Il paradosso evidenziato da Sanada fotografa perfettamente la nostra tendenza a trasformare i privilegi in scontate abitudini e i desideri esauditi in nuove forme di insoddisfazione.
Ma se allarghiamo lo sguardo oltre la sfera individuale e guardiamo alla nostra esistenza attraverso la lente del tempo e della storia recente, questa cecità smette di essere un semplice limite psicologico e diventa una tragedia collettiva.
La certezza del tempo: una Terra di condannati a morte
C'è un dato biologico e matematico che dovrebbe azzerare ogni nostro barlume di arroganza: tra cento anni, quasi nessuno degli oltre 8 miliardi di esseri umani che oggi calpestano questo pianeta sarà ancora qui.
Siamo, a tutti gli effetti, una gigantesca comunità di condannati a morte, passeggeri temporanei dello stesso treno che viaggia verso un'unica identica destinazione.
Di fronte a questa comune e inevitabile fragilità, la logica più elementare della sopravvivenza e dell'empatia vorrebbe che ci stringessimo gli uni agli altri.
Dovremmo aiutarci, consolarci, rendere il viaggio il più umano e dignitoso possibile per tutti. Invece, la storia ci mostra l'esatto contrario.
Invece di allearsi nella comune transitorietà, l'umanità si divide, si combatte e si distrugge.
La follia dei guerrafondai e l'orrore dei conflitti attuali
Mentre consumiamo la nostra breve esistenza a lamentarci del superfluo, le logiche geopolitiche e i leader guerrafondai continuano a calpestare il valore sacro della vita per meri interessi di potere, terra e denaro.
Ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi — con il dramma umanitario a Gaza e in Libano, e la tragica realtà della guerra in Ucraina — è la manifestazione più estrema di questa totale assenza di gratitudine e rispetto per l'esistenza. Intere popolazioni vengono private del diritto fondamentale alla vita, alla casa, alla sicurezza.
Bambini, madri, padri, persone a cui viene tolto non il superfluo come la piscina della riflessione di Sanada, ma l'aria stessa per respirare, il pane, il domani.
Mentre una parte di mondo si dispera per un cibo non perfettamente gradito o per un modello di auto non abbastanza moderno, un'altra parte di mondo scava tra le macerie alla ricerca dei propri cari, sperimentando il grado zero dell'ingiustizia umana.
Il risveglio della coscienza
La vera gratitudine non è un esercizio passivo di contentezza, ma un atto di profonda ribellione contro la barbarie e l'indifferenza.
Capire che ciò che diamo per scontato è il miracolo negato a qualcun altro è il primo passo per restare umani.
Se solo fossimo consapevoli della nostra comune e temporanea natura su questa Terra, la politica della distruzione lascerebbe il posto alla politica della cura.
Finché non capiremo che siamo tutti sulla stessa barca, destinati a svanire nel giro di un battito di ciglia, continueremo a sprecare l'unico vero patrimonio che abbiamo ricevuto in dono: il tempo e la possibilità di restare umani insieme.
If you are not willing to kill or die for your own most treasured values, you should think carefully before welcoming in migrants who would do both for theirs.
Come distruggere trent'anni di propaganda sul clima in cinque minuti...
Richard Lindzen, Professore emerito di Meteorologia al MIT Massachusetts Institute of Technology, uno dei massimi esperti mondiali di dinamica atmosferica, onde planetarie, monsoni e fisica dell’atmosfera.
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🔴”Adesso, in questa situazione esplosiva, a due centimetri dal burrone, stare zitti vuol dire essere complici.
Io voglio evitare di portare il mio Paese in guerra. Bisogna iniziare a dire le cose come stanno - Col. Francesco Ferrante, già ufficiale dell'Esercito Italiano con lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze.
🟣”I polacchi, di recente, si sono accorti che in Ucraina ci sono i nazisti. Verrebbe da dire: ben svegliati. Chi segue i fatti in Ucraina lo sa già da tempo.”
🔴”Le folli politiche europee hanno messo in crisi le industrie europee. In Germania riconvertono le aziende a uso bellico.”
🔻Il rischio di guerra in Europa è altissimo. I leader lavorano palesemente per la guerra. Come è possibile che tante persone non l’abbiano capito? Come si può esporre la bandiera europea senza rendersi conto che l’UE è diventata sponsor del conflitto a casa nostra?
- Laura Calosso
🇪🇺‼️🚨🤣 The EU Commission shut down the air conditioners for floors 1-7 during the heatwave.
The fun part: the building has more floors!
All high-ranking bureaucrats work above the 7th floor. Von der Leyen works on floor 13 with nice cool air conditioning.
The EU is developing its peasants and kings system again.