@Milestemplaris@stebellentani Vero. Mai si era visto convalidare gol come quello di chalanoglu. Forse anche gli Intertristi si stanno svegliando dall ipnosi collettiva. Ora restituite i titoli trafugati in questi anni
Un giorno parleremo di quell’altro delirio tutto italiano che è l’obbligo di certificato medico per iscriversi in una qualsiasi palestra o piscina o whatever. Comunisti del cazzo.
@janavel7 la redazione di Report ha fatto un'inchiesta su Welcome to Favelas e il suo fondatore, il Piervincenzi, amico di zossolo, potrebbe utilizzare le "inchieste" di WF per il nuovo Report.
L’obiettivo è avere una guerra infinita, non una guerra vittoriosa.
Non è una boutade. È il principio di funzionamento.
Una guerra che si vince è un incidente di percorso. Chiude i contratti, ferma le catene di fornitura, rende superflui i generali riciclati nei Cda, i think tank, i contractor, i giornali di regime. La vittoria è un taglio di bilancio. L’infinito, invece, è la rendita.
Non importa il nome del teatro. Afghanistan o Ucraina, Iraq o il prossimo pezzo di terra che servirà da scenografia: il prodotto è lo stesso. Si cambia il nemico, non il fornitore. Si cambia lo slogan, non il conto corrente. La merce è sempre quella: denaro pubblico prelevato con la scusa della sicurezza e riversato verso un’élite transnazionale che vive di minaccia permanente.
È un racket. Un riciclaggio legalizzato. Le tasse di chi lavora, di chi paga l’affitto, di chi non siede in nessun consiglio, vengono trasformate in missili, in consulenze, in basi, in “aiuti” che tornano indietro sotto forma di commesse. Chi muore è un costo esterno. Chi sopravvive sotto le macerie è un dettaglio statistico. Il sangue è il lubrificante.
Una guerra vittoriosa avrebbe un dopo. L’infinita non ce l’ha, e proprio per questo è perfetta. Ogni stallo giustifica un nuovo pacchetto. Ogni insuccesso dimostra che “serve di più”. Ogni cadavere diventa prova che non si può mollare. La pace è il vero nemico, perché la pace ferma il flusso.
I media non denunciano: confezionano. Trasformano il furto in dovere morale, l’escalation in inevitabilità, il dubbio in tradimento. Gli intellettuali di corte elaborano teorie sofisticate per non pronunciare la frase più semplice: stanno rubando. E rubano alla luce del sole, protetti da bandiere, da parole alte, da un’indignazione a senso unico.
Non è geopolitica. Non è difesa della civiltà. Non è realismo. È un affare. Un affare cinico, protetto, ripetuto. Ieri Kabul, oggi Kiev, domani un altro nome che farà lo stesso identico lavoro: tenere aperta la ferita perché dalla ferita continua a uscire denaro.
Finché la guerra non finisce, i soldi non smettono di arrivare.
Ecco perché non deve finire.
Ecco perché la vittoria è l’unica cosa che questo sistema non può permettersi.
i ginecologi uomini sono i medici più inutili che esistano perché oltre ad essere pervertiti nel 99% dei casi, c’è anche il fatto che non conoscono minimamente il corpo femminile quindi non sapranno mai dar l’attenzione e le cure necessarie e piuttosto sminuiranno