@lageloni@monicafrassoni Negli ultimi 30 anni i paesi europei mediamente non arrivavano al 2% di spesa militare, la Russia praticamente sempre il doppio e ora è tra il 6-9% di punti di pil di spesa militare e quelli guerrafondai siamo noi?? Ma veramente??
@pwk La UE non obbliga nessuno a starci, ne annette! Se con gli accordi attuali i reciproci interessi sono tutelati ognuno scelga democraticamente il proprio destino
@RTodero75 E chi sa quanta gente guadagna dal talento di Sinner, prima di tutto il suo staff, gli sponsor , gli organizzatori dei tornei a cui partecipa, sarei curioso di sapere chi lo critica quanti stipendi ha pagato in vita sua e cosa ha mai fatto per gli altri
@maurizioacerbo@RiccardoCicchi Non c'è stata nessuna guerra civile c'è stata una invasione, iniziata nel 2014,Girkin dichiarò esplicitamente di aver chiesto aiuto a Putin dopo che la sua unità entrò in territorio ucraino per fare scoppiare il conflitto...
@EdoardoFontana7 Purtroppo l'unica cosa che a un paese evita che la sua esistenza o integrità territoriale venga messa in discussione è l'arsenale atomico, non la diplomazia o essere più o meno armati
@emanuelpietrob1 Se fosse stata una guerra per procura l'Ucraina ci sarebbe arrivata più preparata,se perdi il 20% del territorio e i tuoi "alleati" prima vogliono esfiltrare il presidente e poi impiegano mesi a mandarti armamenti evidentemente la storia della guerra per procura regge poco...
CONTE E IL SUPERBONUS, UNA STRADA SENZA RITORNO
Giuseppe Conte dice che non rifarebbe il Superbonus, anche se ha prodotto ottimi risultati economici. “La Banca d’Italia dice che dal 2019 al 2023 il pil è cresciuto del 5,8%, senza il Superbonus sarebbe cresciuto del 2,2 %”, ha detto al direttore della Verità, Maurizio Belpietro. L’ex premier ha aggiunto: “Quando si dice ‘è costato la somma X’, lasciamo stare, perché i dati li faremo a consuntivo. Guardare al costo non ha senso, essendo un investimento. Quando andremo al governo e spero tra poco, chiamerò i tecnici del Mef che sanno far di conto e farò tirare fuori dal cassetto quali sono i ritorni del Superbonus”.
Non c’è bisogno che il M5s torni al governo per “fare i conti”. Quei dati sono già pubblici, frutto delle analisi di varie istituzioni. E tutte confermano che il Superbonus è stato un disastro.
Partiamo dall’analisi della Banca d’Italia citata da Conte (dal titolo “Le recenti dinamiche della produttività e le trasformazioni del sistema produttivo”). Nello studio, in effetti, si segnala che “senza gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie la crescita del valore aggiunto tra il 2019 e il 2023 (pari a 5,8 punti di pil) si sarebbe sostanzialmente dimezzata”. Il dettaglio non marginale è che, in quello stesso periodo, la spesa complessiva di Superbonus e Bonus facciate è stata pari a 170 miliardi di euro, oltre 8 punti di pil. E infatti nella frase successiva Bankitalia scrive: “I benefici per il complesso dell’economia in termini di valore aggiunto sono stati più bassi rispetto ai costi sostenuti per le agevolazioni, implicando un moltiplicatore fiscale inferiore all’unità”. In sostanza “il ritorno” di cui parla Conte è negativo: ogni euro speso ha prodotto meno di un euro di pil.
Non si tratta dell’unica valutazione negativa sul Superbonus. In un altro studio sul tema, dal titolo “L’impatto economico degli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie”, Bankitalia stima che dei 170 miliardi di spesa nel periodo 2021-2023 tra Superbonus e Bonus facciate il 27% è una “perdita secca”: lo stato ha speso 45 miliardi di euro per finanziare investimenti che i privati avrebbero fatto con i denari propri. Nello stesso studio, si stimano anche l’impatto sul pil e il costo finale della misura (al netto del gettito fiscale). Nel periodo 2021-2023 i bonus edilizi hanno prodotto una crescita tra 2,6 e 3,4 punti di pil su 13,5 punti totali. Che è sicuramente una spinta forte, ma solo se non si considera il costo. Perché vuol dire che lo stato ha speso in bonus edilizi 3 punti di pil ogni anno per ottenere 1 punto di pil di crescita. Non un grande “ritorno”, si direbbe. “Il costo netto del programma, al netto dell’extragettito causato dalla crescita, è di circa 100 miliardi – conclude la Banca d’Italia –. La misura è lontana dal ripagarsi da sola”.
Ma Conte i numeri li vuole dal Mef che, a suo dire, li terrebbe nascosti “nel cassetto”. In realtà i conti del Mef sono pubblici, perché presentati in audizione parlamentare nel 2023, e più recentemente in un working paper dal titolo “The effects of tax incentives for dwelling renovations: the case of Italy”. Lo studio, pubblicato l’anno scorso dal dipartimento del Tesoro, è più severo dell’analisi della Banca d’Italia. Gli autori prendono in considerazione il Superbonus e il Bonus facciate nel periodo che va dal 2020 al 2023 (un anno in più rispetto al periodo considerato da Bankitalia), il cui costo complessivo è stato di 186 miliardi di euro (circa 9 punti di pil). Il Mef stima che la “Perdita secca” è stata di 70 miliardi di euro, pari al 38% del totale (per Bankitalia è il 27%). “La nostra analisi solleva seri dubbi sull’efficienza degli incentivi”, scrive eufemisticamente il Mef.
Non c’è quindi bisogno che Conte torni al Mef per cercare nei cassetti i conti del “ritorno”. Soprattutto se pensa ancora che il Superbonus sia un’ottima idea: il costo del “ritorno” potrebbe solo aumentare.
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@marsetac Il problema principale è spiegare all'italiano medio che i russi il gas non te lo fanno pagare meno e dovresti iniziare a spiegargli il perché e il per come del ruolo della borsa del gas di Amsterdam per esempio, ma dopo 5 minuti che uno ci prova l'interlocutore si scoccia
@Parabel66836534@MaistroukV In questo momento qualsiasi cosa possa danneggiare il supporto dell'opinione pubblica europea all'Ucraina va evitata, l'Ucraina si sta giocando l'esistenza e l'Europa come minimo la stabilità politica, dopo la guerra, tra europei,si può discutere di tutto! DOPO
Luca e Paolo cantano “Siamo filorussi”.
Una presa in giro di quelli che, davanti a invasioni, deportazioni e massacri, hanno scelto di trasformarsi in propagandisti del Cremlino.
@AndreaBricchi77 Il Milan fa pietà nella direzione tecnica! Non si capisce come sia possibile avere fatturati molto più grandi per esempio di Napoli Roma o Atalanta e fare costantemente peggio sia sul piano del gioco che dei risultati sportivi! Non si capisce chi faccia cosa
@aa_gilli Che poi non si capisce perché Travaglio continua a dirlo a noi e non va a riferire direttamente le sue teorie nei paesi baltici e in Polonia e ci riporta l'eventuale risposta...