@LaVeritaWeb Francesca Albanese è ancora impegnata a documentare i crimini dell'apartheid israeliano e dei suoi complici. Lo sapreste se consultaste la stampa estera.
Presto l'inchiesta sul ruolo dei media nel genocidio. Voi non ci sarete; non perché senza colpe, ma perché irrilevanti.
Un paese di 40 anni di bunga bunga, drive in, zizze e culi in primo piano, rutti e amanti in politica e mò il problema è stato il woke.
Vi fate sempre portare a spasso come pecore sceme.
È stato fatto un terrificante esperimento sociale a Palermo. La bambina non vaccinata è morta, i bambini vaccinati sono positivi, ma vivi. Quindi il vaccino funziona. Ma non è una vittoria. Lo sappiamo da oltre un secolo che è così. Si, dal 1923. Ma c'è gente che vive nel 923.
nella spagna woke piena di froci e comunisti guidata dal temibilissimo pedro sanchez la benzina sta ad 1.70€ al litro ti vuoi svegliare grandissima rincoglionita
Il giornalista americano @NickKristof scrive sul New York Times:
“Ho documentato i numerosi casi di stupro e altre violenze sessuali subite da detenuti palestinesi, uomini e donne, da parte della polizia carceraria israeliana.
Le numerose vittime di queste aggressioni era state minacciate e gli era stato intimato di NON parlare di ciò che avevano subito – a volte veniva loro detto che sarebbero state uccise o violentate se avessero rilasciato interviste – ma hanno trovato il coraggio di farlo.
Un uomo ha raccontato di essere stato violentato tre volte in un solo giorno in una prigione israeliana…la terza volta dopo aver cercato di protestare.
Una giovane donna ha detto che le guardie entravano all'inizio di ogni turno, la spogliavano e abusavano di lei. Un'altra ha riferito che le sono state mostrate foto di lei stessa mentre veniva violentata e che le è stato detto che sarebbero state rese pubbliche se non avesse collaborato con i servizi segreti israeliani.
Persino tre bambini che erano stati detenuti mi hanno raccontato di aver subito abusi sessuali.
Qualsiasi sia la nostra posizione sul Medio Oriente, dovremmo essere in grado di concordare sull'essere contro gli stupri.
Le aggressioni sessuali sono state orribili quando le donne israeliane sono state prese di mira il 7 ottobre, e sono altrettanto orribili quando le autorità israeliane le usano [sistematicamente] contro i palestinesi giorno dopo giorno dopo giorno.
Dovremmo essere in grado di trovare un terreno comune nell'opporci allo stupro...”