@Chicchi30034355 certo, i contratti li firma lui, mica il governo. Lo ha ribadito oggi. Quindi perchè ci sono contratti da rinnovare fermi da oltre 6 anni? Probemi sulla contrattazione? Forse perchè aspettano il salario minimo, così equiparano tutti a 9€ lordi l'ora?
C'è un concetto semplice da capire: meglio poche tasse da un lavoratore che dovergli pagare noi la disoccupazione.
Ce n'è anche un altro: non occorre che un autonomo sia economico per il sistema, é sufficiente che sia economico per se stesso.
Per oggi basta insegnamenti.
Popolo italiano, mi raccomando: l'8 e il 9 giugno andate a votare per il referendum e date la possibilità a questi bravi ragazzi. Primo, perché con la cittadinanza potrebbero pagare sicuramente il biglietto; secondo, potrebbero votare per l'onorevole Landini, cioè la sinistra.
NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO PER I 15ENNI
Mentre ci prepariamo a celebrare il Primo Maggio, festa del lavoro e dei diritti conquistati con fatica e, spesso, con il sangue, in commissione al Senato si discute il decreto PNRR Scuola, che al suo interno cela una norma gravissima: l'anticipo dei PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) al secondo anno del primo biennio degli istituti tecnici, cioè a studenti e studentesse di appena 15 anni, ancora in età di obbligo formativo.
Significa, in concreto, spedire adolescenti sui luoghi di lavoro – anche potenzialmente nei cantieri o in ambienti ad alto rischio – quando dovrebbero essere protetti, formati, tutelati.
Significa mettere la logica dell’impresa prima di quella dell’istruzione, della sicurezza, dei diritti.
Se a questo aggiungiamo il taglio delle cattedre e la decurtazione delle ore dedicate alle discipline tradizionali, diventa chiaro l’obiettivo: piegare l’istruzione a logiche totalmente sbilanciate sul lavoro e sulla produzione.
A 15 anni si ha diritto a imparare, non a rischiare la vita per “fare esperienza”.
Ci batteremo in commissione e in aula per fermare tutto questo.
A Meloni e Valditara chiediamo di ritirare subito questa norma.
Domani è Primo Maggio: provino a onorare davvero la scuola e il lavoro, partendo dalla dignità e dalla sicurezza dei nostri ragazzi.
NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO PER I 15ENNI
Mentre ci prepariamo a celebrare il Primo Maggio, festa del lavoro e dei diritti conquistati con fatica e, spesso, con il sangue, in commissione al Senato si discute il decreto PNRR Scuola, che al suo interno cela una norma gravissima: l'anticipo dei PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) al secondo anno del primo biennio degli istituti tecnici, cioè a studenti e studentesse di appena 15 anni, ancora in età di obbligo formativo.
Significa, in concreto, spedire adolescenti sui luoghi di lavoro – anche potenzialmente nei cantieri o in ambienti ad alto rischio – quando dovrebbero essere protetti, formati, tutelati.
Significa mettere la logica dell’impresa prima di quella dell’istruzione, della sicurezza, dei diritti.
Se a questo aggiungiamo il taglio delle cattedre e la decurtazione delle ore dedicate alle discipline tradizionali, diventa chiaro l’obiettivo: piegare l’istruzione a logiche totalmente sbilanciate sul lavoro e sulla produzione.
A 15 anni si ha diritto a imparare, non a rischiare la vita per “fare esperienza”.
Ci batteremo in commissione e in aula per fermare tutto questo.
A Meloni e Valditara chiediamo di ritirare subito questa norma.
Domani è Primo Maggio: provino a onorare davvero la scuola e il lavoro, partendo dalla dignità e dalla sicurezza dei nostri ragazzi.