La carrozzina non è un bagaglio. Per Ryanair, invece, sì. È stata trattata come una valigia fuori misura, una di quelle che la compagnia low cost lascia a terra se non entra nelle gabbie metalliche piazzate ai gate. Solo che qui non parliamo di un trolley: parliamo della carrozzina elettrica di Valentina Tius che di quella sedia ha bisogno per vivere, per muoversi, per viaggiare.
Il volo per Riga, in partenza da Orio al Serio ieri mattina, era prenotato da tempo. Le misure della carrozzina erano state comunicate con largo anticipo. Ma la doccia fredda è arrivata solo poche ore prima del decollo: “Le dimensioni sono eccessive, non può salire”. Viaggio saltato, sogni bruciati. Nessuna alternativa, nessun preavviso utile per riorganizzarsi.
«Così è solo una discriminazione» dice Valentina, e ha ragione. Perché se ti accorgi in ritardo che il posto non è accessibile, non stai semplicemente facendo rispettare una regola: stai negando un diritto. E non è un dettaglio tecnico: è l’essenza della dignità.
La Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità, ha già annunciato azioni legali. Ma il punto è un altro. È possibile che nel 2025 la mobilità delle persone con disabilità sia ancora considerata un “problema logistico”? Possibile che una compagnia che trasporta milioni di passeggeri non abbia soluzioni, piani B, alternative concrete?
Chi è in carrozzina non viaggia con un bagaglio speciale: viaggia con la propria libertà. E quando una compagnia decide che quella libertà “non entra nelle misure”, non è un problema tecnico: è la prova che i diritti, per qualcuno, valgono ancora meno di un trolley.
Afghan Muslims stoned a girl to death over her father's suspicion that she lost her virginity before he sold her into forced marriage with an old relative.
Her father and the imam called the men of the local village to join the Islamic Sharia council and carry out the stoning. She begged for her life and cried desperately for mercy. They laughed as she cried for forgiveness and begged them to spare her the painful slow death. As she was losing her voice out of fear and desperately repeating her pleas for mercy, they tied her in an open grave and stoned her as they chanted “Allahu Akbar”—turning her execution into a celebration. Her pleas for forgiveness turned into screams of pain until her last breath.
This is Sharia. This is what jihadists want when they demand an Islamic state. This is what 90% of Palestinian Muslims seek to enforce upon Israel. Watch and never forget.
- @LizaRosen0000
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11h
@SNicoletti75 per una casa nuova sarebbe assurdo, ma per una vecchia casa che va in malora, con tutti gli impianti da rifare, gli infissi e i sanitari da cambiare... Senza Inter e Milan, San Siro sarebbe una peppatencia per il Comune
@MatteoDG93 Anche a un giocatore del Sassuolo che ha volontariamente riportato un pallone in campo per molti metri per impedire una rimessa veloce dell'Inter. Almeno ha usato lo stesso metro.
Afghan women face hunger and despair. One widow says: “My family served in the former army, they were killed. Now I have nothing. Taliban banned us from work and even from begging for food.”
This is life for Afghan women under sharia law under Taliban!
@pap1pap Sai che ieri a San Siro ho pensato che Doig bisognerebbe tenerlo d'occhio. Ha tenuto botta bene nel duello con Dumfries, uno dei pochi che fisicamente non ha avuto problemi a reggere. Non l'avevo mai visto prima e non so se era in serata, ma ieri il migliore con Mimmo
Before regime’s bullets killed her, she recorded a video in the street: ‘If change is coming, I want to be part of it.’ She was only 20 and walked into the protest for freedom. They shot Hadis Najafi’s body full of bullets But her courage lives on. Say her name:
#HadisNajafi
If your wedding was just a week away, what would you do?
She chose to take to the streets to protest the killing of Mahsa Amini in the hand of morality police in Iran. The regime killed her before she could celebrate her own wedding.
Say her name:
#HananehKia
: #حنانه_کیا
She was just 16 a teenager, a YouTuber, full of color, joy, and love for creating content every day in Iran. She was so smart and charming. She said Iranian youth watch how free teenagers live in other countries and they want the same: a normal life, comfort, freedom. She hated forced hijab. The regime beat her to death, just because she protested the killing of Mahsa by hijab police. Her voice now echoes for every young Iranian.
#SarinaEsmailzadeh
#سارینا_اسماعیلزاده
Esprimo la mia profonda vicinanza al popolo palestinese a Gaza, che continua a vivere nella paura e a sopravvivere in condizioni inaccettabili, costretto con la forza a spostarsi – ancora una volta – dalle proprie terre.
Davanti al Signore Onnipotente, che ha comandato “Non ucciderai” e al cospetto dell’intera storia umana, ogni persona ha sempre una dignità inviolabile, da rispettare e da custodire.
Rinnovo l’appello al cessate-il-fuoco, al rilascio degli ostaggi, alla soluzione diplomatica negoziata, al rispetto integrale del diritto umanitario internazionale.
Invito tutti ad unirsi alla mia accorata preghiera, affinché sorga presto un’alba di pace e di giustizia.
Nelle foto pubblicate da @pevchikh i momenti appena successivi alla morte di Alexei Navalny nella cella di punizione del carcere di Kharp. Le guardie hanno chiuso la porta e lo hanno lasciato a terra mentre lui vomitava e urlava di dolore in una stanza piccola e spoglia. A cui si aggiungeva, per mezz’ora al giorno, il "cortile di esercizi”: quattro mura di cemento con le sbarre al soffitto. Non solo. Oggi si apprende che alcuni campioni biologici del leader dell’opposizione russa sono stati analizzati da due laboratori in Paesi occidentali. Le risultanze dicono che è stato avvelenato. Lo ha reso noto la moglie Yulia Navalnaya.
Afghan women are erased from society.
No school, no work, no voice.
We are lonely, abandoned, and forgotten.
Where is the international community?
If Afghan women are not counted as human, then humanity itself has failed. 💔
Nelle carceri di Sollicciano e Rebibbia si sono registrati altri 3 casi di suicidio.
L' arcivescovo Gambelli: "Torniamo a chiedere un impegno concreto affinché le carceri siano veri luoghi di educazione, di riscatto, di speranza e non di morte" https://t.co/FzbTSdtp7U
Kyiv, Ucraina. In una grande capitale europea, a poche ore di volo da noi, quasi ogni giorno i bambini sono costretti a nascondersi nelle stazioni della metropolitana per mettersi al riparo dai bombardamenti russi. Dall'inizio dell’invasione 400mila bambini e adolescenti hanno trascorso 580 giorni senza entrare in classe. Altri 780mila minori alternano una settimana di didattica a distanza e una di lezioni in presenza. Grazie a Putin. (Dati @SaveChildrenIT)
@dbollini sì, ma per un passaggio sbagliato. nei pericoli ha tutta un'altra garra (e tutta un'altra esperienza). Bisseck ci è già costato lo scudo l'anno scorso, non solo col rigore finale, ha altri 3 o 4 svarioni. Purtroppo temo li abbiano visti anche altri e non è arrivata offerta giusta
@pap1pap nel secondo, non solo lo manda sul piede sbagliato, ma nel momento in cui l'altro calcia si lancia a chiudere più porta possibile. Nel primo 🥩resta a guardare cosa succede