Nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio a Bologna, il 9 luglio, Ignazio La Russa ha commemorato Marcello Bignami, dirigente dell’Msi, e l’ha chiamato «il camerata Marcello». Poi ha chiesto: «Lo posso dire?». Ventiquattro giorni dopo, nello stesso palazzo, si contavano le 85 persone ammazzate alla stazione e il governo mandava un sottosegretario.
Giorgia Meloni ha spedito una nota dove la strage è opera del «terrorismo». Senza aggettivo. Terrorismo di chi, mistero. Come l’anno scorso: metà del comunicato del 2025 è tornata identica, il resto ritoccato coi sinonimi. Anzi, il lavoro stava già nel cassetto e bastava riaprirlo.
Solo che diciassette sentenze, le ha contate dal palco Paolo Lambertini, dicono neofascista. L’ergastolo a Paolo Bellini è definitivo dal 1° luglio 2025, e nelle stesse carte stanno Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi: mandanti, finanziatori, organizzatori.
La parola non esce perché quella genealogia se la portano addosso: nel simbolo di Fratelli d’Italia brucia ancora la fiamma mutuata dal Msi, e dell’Msi era segretario Giorgio Almirante, quello che nel 1980 chiese un finanziamento proprio a Gelli, raccontò poi Giulio Caradonna.
Non sapendo scrivere il futuro, e neanche il presente, gli resta da riscrivere il passato. In privato coltivano i camerati, in pubblico si vergognano perfino dei loro elettori, e a un anniversario di strage fascista arrivano col copia e incolla. In quella cappella il permesso La Russa l’ha chiesto a se stesso. E se l’è dato, come sempre.
Buon lunedì.
(il mio #b buongiorno per @Left_rivista)
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“Il Parlamento europeo sta in silenzio davanti a un genocidio”
Cecilia Strada invece parla a chi ha bocciato anche il dibattito sul Dottor Abu Safiya, come qualsiasi sanzione a Israele e risoluzione su Gaza,genocidio, apartheid, occupazione.
E Metsola a testa bassa finge sordità.
Ai cacciatori piace solo uccidere. Fermiamo le ulteriori deroghe previste (caccia nei parchi, sulle spiagge, di notte, con richiami vivi) e poi aboliamo la caccia: un anacronismo ingiustificabile.
Il 19 giugno, in oltre cento presidi in Italia.
Non disperdiamoci. Continuiamo a parlarci, coordinarci, capire assieme, ricentrarci. Per preservare la nostra libertà.
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Sono 17 i lupi avvelenati in Abruzzo. E un orso è quasi morto a causa di un laccio d'acciaio. Lupi e orsi danno fastidio a chi vuole quello che gli pare della natura. Non tutti i cacciatori sono bracconieri, ma tutti i bracconieri sono cacciatori. Abroghiamo la caccia. Ora.
Perché nessuna #guerra è davvero finita finché un bambino non può correre o giocare libero in un prato senza la paura di incappare in una #mina.
#MineAwarenessDay#4aprile
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Il 25 aprile si avvicina. E sarà una bellissima Festa della Liberazione♥️.
Ecco il nostro manifesto nazionale dedicato agli 80 anni della Repubblica antifascista. Il disegno è stato realizzato dall'illustratore Giulio Peranzoni che ringraziamo anche da qui
#25aprile2026
#Sanchez, al momento l'unico che difende quelli che dovrebbero essere i valori europei. Gli altri balbettano frasi a volte sconnesse di fronte alla violazione del diritto internazionale di #Usa e #Israele
" Una società che obbliga un ottantenne a usare uno smartphone per accedere ai propri diritti non è "moderna", è una società che ha deciso di sbarazzarsi dei propri padri.
Siamo nel 2026 e tutto è diventato un'app, un codice, un portale.
È così evidente,spariscono appena li posto, ovviamente ciò che riguarda i massacri degli israeliani,terza volta
Oggi Israele ha giustiziato Mohammad a Kfarchouba, nel Libano meridionale, con un colpo di pistola alla testa.
Aveva solo 15 anni.💔👹
Oggi ho pranzato con Iham, studente palestinese all’Avana.
#Cuba, un piccolo Paese che vive sotto assedio permanente, è anche questo:
un incredibile centro internazionale di formazione dove giovani provenienti da tutto il mondo – sopratutto dai Paesi più poveri – possono studiare a titolo gratuito e diventare medici altamente qualificati.
Finiti gli studi, Iahm tornerà in Palestina per aiutare la sua gente.
🇨🇺❤️🇵🇸