"La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti, è aperta a tutti. Così dispone l'art. 34 della Costituzione". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando da Amatrice, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico presso l'Istituto Omnicomprensivo "Sergio Marchionne", in occasione del decimo anniversario del terremoto. Questo passaggio è stato sottolineato da un forte applauso.
Video Quirinale
Dietro le quinte di una #SerieA già scritta
A poche ore dall'inizio della Serie A, il disgusto è impossibile da contenere. Stiamo assistendo alla pulizia d’immagine, una narrazione di comodo nel silenzio complice dei grandi media e condita da statistiche grottesche.
Classifiche sgangherate e numeri sul brand scritti sotto dettatura dal “giornale rosa”, ormai partner palese più che cronista neutrale. Le prime pagine sono un bollettino di propaganda, celebrazioni preventive e un mercato dipinto come stellare, quando la realtà parla di terze scelte, colpi mai concretizzati o evaporati alle visite mediche.
E la balla di Lautaro al Barcellona per 100 milioni col sì del giocatore? Una trattativa fantasma di cui in Spagna non è mai esistita traccia. Un’operazione di marketing studiata a tavolino, un nome forte per accendere i riflettori e poi si fa marcia indietro blindandolo con la scusa dell' “intoccabilità”. Tutto pur di far parlare costantemente di loro e proteggere la seconda squadra di Milano.
La disparità di trattamento rispetto al passato è evidente. Quella che è stata ribattezzata come “Arbitropoli” con chat whatsapp tra i dirigenti e Rocchi rimaste inascoltate per “troppo clamore mediatico” è stata letteralmente SEPOLTA DA UN ASSORDANTE SILENZIO MEDIATICO. Liquidata in poche settimane che se avesse riguardato la Juventus, avremmo assistito a edizioni straordinarie ogni ora, con sequestri di telefonini e titoloni cubitali sul “sistema da azzerare” Altro che “Fort Apache”, sarebbe stata la fine del mondo. Invece, per l'Inter, tutto si riduce a “mere illazioni”.
Inizia così un torneo la cui regolarità è legittimamente oggetto di dubbi. Come dimenticare che i calendari sono stati stilati con il contributo di un ex dirigente oggi al centro delle polemiche (solo social per la verità) per le suoi gradimenti sui direttori di gara? E come ignorare la presenza in Federazione dell'avvocato Viglione?
Oggi il tifoso comune ironizza lanciando una provocatoria “campagna” per chiedere all'Aia se l'arbitro designato sia gradito o meno, emulando il paradosso di quel decalogo emerso dalle poche cronache.
E qui scatta l’ironia più amara, mentre in passato si celebrava il fango mediatico, oggi ricordiamo le ammissioni di Rocchi, che si lanciava sul fatto che i dirigenti nerazzurri “rompessero il cazzo” (ops, chiedo scusa per il francesismo, ma le citazioni vanno riportate fedelmente) e di come quei cinque punti di vantaggio accumulati servissero a far stare tutti un po' più sereni. Immaginatevi se a parti invertite fosse concessa una simile pressione sui vertici arbitrali.
Venne fuori il finimondo per molto meno, oggi invece tutto passa come normale amministrazione.
Da domani le tv riaccenderanno i riflettori e tornerà la solita parata di opinionisti pronti a incensare il club milanese e sminuire le altre, Juve e Milan in primis con un servilismo evidente. Abbiamo subito i processi di Calciopoli e le recenti inchieste sui bilanci della Juventus, massacrata da una gogna mediatica senza precedenti. Al contrario, l'universo interista viene dipinto come un'oasi, nonostante le innumerevoli e pesanti ombre societarie che la stanno lambendo.
Siamo diffidenti, SÌ, e rivendichiamo il diritto di esserlo. Le pedine sulla scacchiera sono state mosse con precisione chirurgica per assolvere e osannare.
Forse questo sfogo può apparire esagerato a chi preferisce l'addomesticamento della realtà, ma la ricerca della verità non accetta compromessi, con buona “pace” di chi verrà a insultare o a tirare in ballo il fantasma di Moggi o la Juventus per deviare il discorso.
Resta la passione e il tifo per la nostra maglia, che non mancherà mai. Ma l'entusiasmo di un tempo è inevitabilmente incrinato dalla consapevolezza che, dietro a quei sorrisi della vigilia, lo sparito di questo campionato sembra essere già scritto.
Il trionfale calcio italiano riparte! Squadra che vince non si cambia, istituzioni ultrà tutte ben salde al loro posto, con i media compiacenti che preferiscono non rompere a bestia.
⬇️
https://t.co/tvMeEIiftk
Perseguire i minori come se fossero adulti e impedire che la magistratura acquisisca le chat di Dal Mastro con un sospettato di mafia.
Questa è l' idea di giustizia della destra al governo.
Liverpool FC remembers the 39 football fans who lost their lives in Heysel Stadium, 41 years ago today.
As always, our thoughts are with everyone affected by the disaster.
A commento del video sugli attivisti della Flotilla trattenuti in Israele, il Presidente Mattarella ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.
A furia di fare quarti posti per caso, prima o poi il tonfo era inevitabile, se non addirittura auspicabile per svegliare un ambiente anestetizzato da tempo. Cominciato la stagione con un allenatore in cui non si credeva, rinforzato zero porta difesa e centrocampo (non rinfaccio neanche errori sui centravanti), non sappiamo che visione abbia la società relativamente al futuro della Juve e del calcio in generale, se non che sta per votare di nuovo in Figc quel gruppo dirigente che tanto ci ama e lo dimostra ogni settimana.
Fino a quando penseranno che i problemi della #Juventus siano solo gli allenatori, ne cambieranno sempre uno ogni sei mesi e vedranno che il problema non si risolve
#25Aprile, Mattarella: Quel che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!
🗣️ Bordata di Andrea Bargnani a Gabriele Gravina, presidente della #FIGC, dopo le parole sul professionismo del calcio e il dilettantismo degli altri sport.
"La massima espressione di questo "professionismo" ostentato ieri, la Serie A, ha chiuso l'esercizio 2025 con un buco di oltre mezzo miliardo di euro (-531.241.500 euro per l'esattezza)… quindi mi verrebbe subito da chiedere: quando, come e dove si manifesta tutto questo professionismo?".
"Per inciso: la nostra nazionale di pallavolo, campione del mondo in carica sia maschile che femminile, non sarebbe "professionistica" secondo questa logica. Chiamarli dilettanti richiede un """coraggio""" che non ho. Il problema non è il risultato di ieri sera. Il problema in alcuni casi è chi guida i nostri sport, e con quale spessore/know-how".
La #Juve per la prima volta nella storia, dopo l’ennesimo torto arbitrale, ha fatto una critica composta alla classe arbitrale.
In 48 ore #Chivu ha attaccato Kalulu, #Marotta in stile Al Pacino ha accusato Chiellini e #Sala ha descritto Del Piero un esempio di antisportività.
Ci stiamo concentrando giustamente sul vergognoso episodio di Bastoni
Ma guardate attentamente le immagini
La prima vergognosa simulazione su Kalulu che non commette alcun fallo la fa Barella
Sembra uno schema preparato in allenamento con il consulente