She was around ten years old when Rome took everything...
Her mother was Cleopatra VII. Her father was Mark Antony. When Egypt fell to Octavian in 30 BC, both of her parents were dead within weeks of each other, and she and her brothers became captives of the empire.
Her name was Cleopatra Selene II, born in Alexandria, the daughter of the last great Ptolemaic court. She had grown up inside a palace that considered itself the heir to both Greece and Egypt, where scholars and poets moved through the same halls as priests of Isis.
When Octavian's legions entered Alexandria, that world ended in a matter of days.
She and her twin brother Alexander Helios and their younger brother Ptolemy Philadelphus were taken to Rome.
In 29 BC, the three of them were paraded through the city during Octavian's triumph. According to ancient accounts, they wore golden chains, the gold considered a concession to their royal blood. The crowd, it is said, wept at the sight of them.
After the triumph, Selene and her siblings were placed in the household of Octavia, Augustus's sister and, in a strange turn, the Roman wife Mark Antony had abandoned for Cleopatra. Octavia raised the children.
Her twin brother and her younger brother disappear from the historical record not long after. Selene survived.
She was the last living heir of the Ptolemaic line, raised inside the household of the man who had ended it. She was educated in the Roman manner, and by most accounts spoke Greek, Latin, and Egyptian.
Augustus eventually arranged her marriage to Juba II, a Numidian prince who had himself been brought to Rome as a boy after his own father's defeat in the civil wars. Two captive royals, matched to each other, sent west to rule Mauretania as client monarchs of Rome.
The kingdom they governed, centered at Caesarea on the North African coast, became one of the more culturally ambitious courts in the ancient Mediterranean. Greek scholarship, Roman architecture, Egyptian ritual. Coins minted in Mauretania show Selene's portrait alongside the crescent moon her name carried.
She never saw Alexandria again.
Her son would inherit the kingdom. The empire would take that from him too.
But for one generation, on the far western edge of the Roman world, a daughter of Cleopatra held a throne.
Juba II was himself a scholar-king of some distinction, credited with writing extensively on history, geography, and natural science in addition to governing a kingdom. The court they built at Caesarea drew on all three of the worlds Selene had known, Egyptian, Greek, and Roman, making it one of the more culturally layered experiments in the ancient Mediterranean.
#archaeohistories
"Sarà forse perché il cielo è azzurro
e la terra mia amante in questa nettezza festiva,
che io vi dono dei versi allegri come ninnoli,
aguzzi e necessari come stuzzicadenti".
Oggi nel 1893 nasceva il #poeta e drammaturgo #VladimirVladimirovičMajakovskij.
#7luglio.
Decenas de civiles, incluido niños, esperan a ser fusilados en una fosa común durante el genocidio indonesio, en el que más de 3 millones de personas serían exterminadas por los fascistas indonesios, con apoyo y pago de la CIA, solo por ser comunistas.
Yakarta, Indonesia, 1965.
En aquel entonces, el Partido Comunista de Indonesia era uno de los partidos mas fuertes del mundo, por ello EEUU organizó escuadrones de la muerte que fueron casa por casa asesinando a todos los sospechosos de ser comunistas, durante meses, día y noche, llegando a matar hasta a 3 millones de personas s
En este genocidio contra los comunistas en Indonesia, tras un golpe de estado organizado principalmente por EEUU, que exterminaria a 3 millones de personas en apenas un año.
Un cittadino ghanese, residente in Italia da circa vent’anni e segretario dell’associazione dei ghanesi di Puglia, è stato prima tamponato e poi colpito alla testa con una bottiglia da un gruppo di giovani nelle campagne di Manfredonia. Un episodio gravissimo che non può essere liquidato come un semplice fatto di cronaca.
Da anni in Italia si alimenta un clima in cui gli stranieri, soprattutto quelli neri, vengono descritti come un problema. Le campagne politiche e la retorica portate avanti da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Roberto Vannacci hanno contribuito, secondo molti osservatori, a normalizzare un linguaggio che divide le persone tra “noi” e “loro”.
Quando si trasforma lo straniero nel capro espiatorio di ogni problema, qualcuno finisce per sentirsi autorizzato a insultare, umiliare o aggredire chi considera inferiore.
Le responsabilità penali spettano agli autori dell’aggressione e saranno accertate dalla magistratura. Ma esiste anche una responsabilità politica e culturale di chi ha alimentato per anni paura e ostilità verso il diverso.
La vittima è un lavoratore, un uomo che vive nel nostro Paese da due decenni e impegnato nella sua comunità. Aggredire lui significa colpire i principi di uguaglianza e convivenza che dovrebbero essere alla base di una società democratica.
Se in Italia si accogliessero due migranti per comune, ci sarebbe posto per tutti. Questa generosità del sud, di Lampedusa, possa contagiare un po' il nord. Siamo una civiltà che non fa figli, ma anche chiudiamo la porta ai migranti. Questo si chiama suicidio.
– Papa Francesco
Tesfaselassie Medhin è eparca di Adrigat, nel nord dell’Etiopia. Quattro anni dopo la fine della guerra civile, la tensione è di nuovo alta. «Niente di quello che fu promesso con gli accordi di pace di Pretoria è stato realizzato». Leggi l'intervista di Paolo Lambruschi, inviato ad Adigrat (Etiopia) https://t.co/xnx9QlXLjO
“Siamo tutti Abu Safiya”, ostaggio di Israele, che lo sta uccidono lentamente, da 191 giorni.
Milano, piazza Duomo.
E politica e stampa italiane continuano a tacere.
Chi rappresentano?
#freeDrAbuSafiya#FREEPALESTİNE
Torturato, picchiato, tenuto in catene, arrestato dall'Idf il 27 dicembre 2024 senza un'accusa precisa. Le condizioni del dott. Hussam Abu Safiya, pediatra dell'ospedale Kamal Adwan di Beit Lahia, nella Striscia di Gaza, sono drammatiche.
Con Abu Safiya furono arrestate altre 350 persone tra personale medico e pazienti dell'ospedale e per la loro liberazione sono stati fatti molti appelli a livello internazionale.
Le immagini che lo ritraggono con i segni dei maltrattamenti hanno fatto il giro del mondo rendendolo uno dei simboli delle condizioni disumane in cui le autorità israeliane tengono i detenuti palestinesi.
Diverse organizzazioni per i diritti umani, oltre all'Onu, denunciano il trattamento degradante riservato ai prigionieri palestinesi rinchiusi nelle prigioni israeliane in base alla legge cosiddetta sui “combattenti illegali” che consente la detenzione a tempo indeterminato senza alcuna formale incriminazione.
È l'ennesimo orrore davanti al quale non possiamo restare in silenzio.
Ho presentato una interrogazione al ministro Tajani perché faccia pressione sul governo israeliano e si adoperi nelle sedi europee e internazionali per la liberazione immediata di Abu Safiya, di tutto il personale medico e sanitario detenuto e dei prigionieri politici palestinesi che si trovano nelle stesse deprecabili condizioni in violazione del rispetto dei loro diritti.
📌Il #7luglio di 80 anni fa veniva canonizzata 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐒𝐚𝐯𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐛𝐫𝐢𝐧𝐢
In una lettera del 2017, Papa Francesco ha ricordato «l’attenzione di Francesca Saverio Cabrini per quelle che oggi chiameremmo le periferie della storia: ad esempio, un anno dopo un crudele linciaggio di italiani, accusati di aver ucciso il capo della polizia di New Orleans, in Louisiana, Madre Cabrini vi aprì una casa nel quartiere italiano più malfamato».
E prosegue: «Gli odierni spostamenti epocali di popolazioni, con le tensioni che inevitabilmente si generano, fanno di Madre Cabrini una figura singolarmente attuale».
Leggi di più:
https://t.co/xhn5l7PdSx
Apple Music Brasil:
1. Danceteria
2. Bring Your Love
3. One Step Away
4. Good For The Soul
5. I Feel So Free
6. Read My Lips
7. Everything
8. Bizarre
9. Love Sensation
10. Love Without Words
11. School
13. Fragile
14. My Sins Are My Savior
15. Betrayal
16. The Test
18. L.E.S. Girl
"Call it trance, call it house, call it love without words."
Cette phrase résume tout. Impossible de rester immobile. Ce morceau est une montée d'adrénaline, un hymne à la liberté, à la danse, à l'abandon. Madonna sait encore fabriquer l'euphorie.
El gran mérito #ConfessionsII está en ser, sobre todo, un disco que va a contracorriente con el mercado actual.
Es una obra compleja, diversa, profundamente ambiciosa, y concebida como experiencia inmersiva para escucharse de inicio a fin, fuera de la tiranía del algoritmo.
Gaspar Yanga was a liberator and one of Mexico’s heroes, enslaved from West Africa. He fought for the abolition of slavery in Mexico. He was known as “America’s First Liberator” or “El Primer Libertador de las Americas.”
The town of Yanga, Mexico is named after him.
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