Il primo Papa statunitense della storta nel giorno dei 250 anni dell'indipendenza americana va a Lampedusa e prega per i migranti morti nel Mediterraneo e per quelli vivi e ricorda a #Trump “Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli USA"
Alle raffinerie in fiamme e all’umiliazione delle code ai distributori Mosca ha reagito nell’unico modo che conosce: uccidendo e distruggendo. In una nottata terribile per Kyiv si registrano almeno 10 morti e 56 feriti, inclusi bambini.
Di un imminente attacco massiccio aveva parlato già ieri sera Zelensky, tanto che, prima ancora prima che suonassero gli allarmi, le stazioni della metro si erano già riempite di famiglie con sacchi a pelo. Per tutta la notte si sono susseguite esplosioni di droni a reazione, missili balistici e persino gli ipersonici Zircon, che hanno colpito edifici civili in molte zone della città, distruggendo interi palazzi. Un incendio è scoppiato anche sul tetto di un hotel.
I servizi di sicurezza sono tutt’ora al lavoro per estrarre persone rimaste intrappolate sotto le macerie, nonostante le app segnalino ancora il pericolo di ulteriori arrivi di droni, col rischio che il bilancio peggiori ancora.
Nel corso della giornata già ieri in un ennesimo attacco su Kharkiv un bambino di 15 anni era morto ed altre 32 persone erano rimaste ferite.
Si tratta chiaramente di attacchi di frustrazione che non influiscono di un solo centimetro sull’andamento delle battaglie al fronte e che vogliono infliggere solo sofferenze su una popolazione che in 4 anni e mezzo Putin non è riuscito a piegare, nonostante il numero esorbitante di crimini di guerra e contro l’umanità commessi.
Purtroppo per lui attacchi come questo non cambieranno le sorti di una guerra che, non potendo vincere, ha già perso, ma al contrario avvicina il crollo del regime e fa salire il conto dei danni che la Russia dovrà pagare per generazioni.
Guardiamo queste immagini e ragioniamo su quanti sarebbero stati i morti se Kyiv non avesse avuto armi per difendersi. Non dimentichiamo mai i nomi di chi vorrebbe lasciare le città ucraine indifese e ricominciare a comprare il gas da un paese che utilizzerebbe i nostri soldi per continuare ad uccidere e distruggere. Sono semplicemente COMPLICI.
«Gli ucraini stanno isolando la Crimea, stanno colpendo in profondità la Russia e mettendo i russi sulla difensiva. La gente diceva più o meno: “È l’Ucraina, non possono opporsi alla Russia”. Beh, sì che possono, e lo stanno dimostrando proprio ora». (Keith Kellogg, ex inviato speciale USA per Russia e Ucraina)
To anyone who takes russia's side and says they are "liberating russian speakers"
Look, just look, THIS is what russian liberation looks like, THIS is the ruskie mir (russian world)
All they know is death.
Forse è arrivato il momento di sfatare qualche falso mito anche su Cuba. In un paese in cui tanti scendono in piazza contro l’imperialismo americano in manifestazioni organizzate da associazioni che sono diretta emanazione del regime castrista, è il caso per una volta di ascoltare dalla voce di Odyan, un cubano rifugiatosi in Italia, come stanno veramente le cose.
@Dadejoey@gloquenzi Di che andamento sul campo parli? Il ridicolo chilometro al giorno a fronte di migliaia di perdite? O dei paesini insignificanti presi(forse) dopo mesi di dissanguamento?
✍🏻 Farahnaz Gholampour
Sanam Pourbabai, 26 anni, violinista e insegnante di violino, uccisa assime altri 42000 iraniani da parte la Repubblica Islamica.
#IranMassacre#IranProtests2026#صنم_پوربایایی
🚨Si moltiplicano le immagini provenienti dalla Russia che mostrano lunghe file ai distributori di benzina.
Tuttavia, secondo il Fatto Quotidiano, si tratterebbe in realtà di:
1. Code per l'acquisto del nuovo libro di Elena Basile.
2. La fila dei finti riformisti fuori dalla casa di Bettini a Bangkok.
3. Esodati del Superbonus 110% che cercano di scambiare i loro crediti fiscali rimasti in tasca con tre litri di gasolio.🤭
@nunziopelliccio@chiccotesta Andiamo avanti allora con l ennesimo elogio della tolleranza zero, l'uomo forte, ecc... che non ha mai portato a una mazza nei secoli dei secoli, ma ha un appeal irresistibile perchè sembra una cosa semplice a problemi complessi, e dai...
@nunziopelliccio@chiccotesta Infatti bisognerebbe anche immaginare misure alternative al carcere. Anche perchè non tutti i reati sono uguali e la pena teoreticamente dovrebbe essere rieducativa. Ma non succederà mai perchè culturalmente è troppo avanazata e quindi non accetabile per i più.
Se qualcuno avesse ancora dubbi sull’allineamento del M5S con @RoVannacci, gli basterà leggere il leader di fatto del Movimento che non solo lo elogia, ma si lamenta anche di quanto poco appaia in tv
La prima conseguenza delle dimissioni forzate di Starmer è che salta il summit del 22 luglio con la Ue che doveva siglare gli accordi per il rientro dell’Uk nel mercato unico.
Nulla succede a caso.
Starmer non è stato defenestrato per tutte le panzane a cui per ideologia la gente sceglie di credere, ma perché la Brexit era un’operazione di guerra ibrida. E chiunque tenti di riavvicinare il Regno Unito alla Ue paga il pegno.
Gli utili idioti laburisti perché Burnham, Streeting e Miliband non possono essere descritti in altro modo, vedranno presto cosa gli succederà quando penseranno di potersi spingere anche più oltre di Starmer verso l’’Europa.
E rifletterei anche sul fatto che solo 2 giorni fa, Johnson è rispuntato fuori dal nulla per proclamare di nuovo il “grande successo della Brexit” e intimando a non toccarla.
Sahar Fallah tenía solo 23 años cuando terroristas del régimen islámico le dispararon en la cabeza en Teherán por exigir libertad.
Su madre la sostuvo en brazos hasta la mañana para que los terroristas no pudieran llevársela.
La ayuda nunca llegó. 💔🇮🇷
Continuano i colpi ucraini per paralizzare la logistica del sud occupato e della Crimea.
Tra i colpi messi a segno stanotte ci sono, come nei giorni scorsi, varie stazioni e depositi di gas e petrolio. Una di quelle colpite è la stazione di distribuzione del gas nel villaggio di Lokhovka, nel distretto di Sovetsky. La dislocazione degli attacchi mostra che gli ucraini starebbero prediligendo depositi e catena di distribuzione lungo la via ferroviaria e questo per un motivo ben preciso.
Nelle zone remote e critiche della Crimea orientale, la rete elettrica principale (quella che alimenta i locomotori) è spesso inaffidabile o insufficiente per coprire le esigenze di tutti i sistemi sussidiari. Molte stazioni ferroviarie e postazioni di scambio lungo la tratta orientale sono dotate di gruppi elettrogeni di emergenza o di supporto alimentati a gas naturale. La stazione di Lokhovka fornisce il combustibile per questi generatori, che garantiscono l'elettricità non solo alle strutture della stazione ma, soprattutto, all'elettronica che gestisce la logistica ferroviaria. Bloccare i sistemi di scambio e segnalamento paralizza il trasporto ferroviario, in questo caso quello proveniente da Kerch, contribuendo all’isolamento dell’hub di Dzhankoi.
Colpita stanotte anche la zona di Genichesk. Il ponte stradale sull'Arabat Spit era probabilmente l'ultima rotta stradale secondaria e "sicura" rimasta per spostare rifornimenti d'urgenza dalla Crimea verso Kherson, dopo il danneggiamento dei ponti principali di Chongar e Razdolnoye. Ora anche questa via è interrotta o compromessa. Colpito anche il raccordo ferroviario del grande impianto Titan, con il danneggiamento delle tratta ad Armiansk, altro snodo strategico di collegamento con Kherson, quasi del tutto compromesso nei giorni scorsi.
Interessante che stanotte sia stata colpita anche la centrale termoelettrica di Tavricheskaya. L’impianto è vitale per alimentare non solo l’hub di Dzhankoi, ma soprattutto la rete radar di Tarkhankut e i posti di comando centrali dell'FSB e del comando flotta che sono stati in parte trasferiti nell'entroterra per sfuggire ai droni marini. Colpire la centrale elettrica significa lasciare il comando russo in Crimea senza energia affidabile e mandare in tilt le loro comunicazioni in un momento critico. L'Ucraina sta scientificamente togliendo energia e infligge cecità radar ai difensori, alimentando il timore di uno sbarco che sarebbe impossibile da prevenire e sempre più difficile da respingere.
A rendere ancora più complicata la difesa della Crimea c’è il sempre più vasto malcontento della popolazione, che sta vivendo disagi ogni giorno maggiori (tra i quali anche esplosioni continue in vari punti della penisola) cui, in queste ore, si stanno aggiungendo migliaia di lettere per la mobilitazione forzata, vista la necessità di Putin di rimpiazzare le perdite al fronte senza toccare le grandi città russe. Una situazione questa che alimenta le file della resistenza e crea un clima di crescente avversione verso le autorità di occupazione.
La situazione evolve di ora in ora in tutte le aree occupate, inclusa la fascia costiera sud. L'intelligence britannica ha ad esempio confermato l'annientamento di due ponti stradali vitali lungo la rotta M14 (la cosiddetta "autostrada di terra" Rostov-Melitopol) nel settore di Berdiansk, strike che costringe i convogli russi a una deviazione di ore. Altri dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore, per cui STAY TUNED!
Mujer iraní en Suecia:
“La pedofilia es legal en la República Islámica de Irán. Las niñas pequeñas son casadas con hombres adultos.
Estamos tratando de crear conciencia, pero las feministas occidentales nos están ignorando por completo.”
A Mosca continuano da giorni a montare batterie contraeree sui tetti dei condomini più popolosi.
Sembra quasi che vogliano attirare il tiro degli Ucraini sulle abitazioni.
Sembra...