To fight the #ClimateEmergency, we need to invest in technologies that cost less and can be deployed quickly. We must triple renewables by 2030 and double energy efficiency. These are the targets announced by the @Cop28_UAE Presidency. Today, on @repubblica the voice of @irena
Questa è la plenaria del negoziato in corso a Parigi per uno degli obiettivi ambientali più alti che ci siano, un mondo che non soffochi nella plastica. Serve un trattato, come per il clima. Come sta andando? Male. Perché? Perché la plastica è il piano B dei combustibili fossili.
There is no security without clean energy.
Many of today’s #energycrises impacts stem from fossil fuels. Accelerating the #energytransition w/ #renewables is the only way to tackle global social, security & climate challenges.
My view👉https://t.co/UX94aT3ynC
#G7HiroshimaSummit
We need more renewables to tackle #climatechange. To increase the scale and accelerate the transition, we have to prioritize investments in infrastructural structures to support the energy system of the future, both legal and institutional. Today for #IREX2023 with @althesys
Pleasure to meet @GPichetto, Italian Minister of Environment & Energy Security. Together we explored synergies between the Italian Climate Fund and @IRENA’s multi-stakeholder climate finance platform #ETAF in order to bolster concrete action towards COP28.
Infrastrutture, governance, capacità istituzionali e professionali: sono ancora orientati al passato, mentre si deve guardare al futuro e completare la transizione verso un sistema energetico dominato dalle rinnovabili”. Il mio intervento di oggi a #TG1MATTINA
@albertoinfelise@andreafacchini1@la_kuzzo Io che credo ancora con ostinazione al valore del dibattito con argomentazioni. Ma hai ragione, anche basta :) abbiamo detto e scritto tutto ciò che dovevamo.
Andate a leggervi le cronache degli ultimi venticinque anni sulle battaglie della popolazione di Casale contro l’Eternit e le morti da esso causate. Ci troverete lo stesso schema usato ora per l’uranio impoverito. È sicuro, fa bene, è solo un caso che chi lo maneggia muoia.
@andreafacchini1@albertoinfelise@la_kuzzo Leggo nelle conclusioni del documento che lei cita: “Le coorti in studio sono giovani e i periodi di follow-up sono probabilmente troppo brevi in relazione alla latenza delle neoplasie d’interesse. E’ pertanto raccomandabile la prosecuzione del follow-up e nuovi studi”
Sono almeno 7600 i militari italiani che si sono ammalati di cancro a causa dell’esposizione all’uranio impoverito: 400 di loro sono morti. I dati sono forniti dal Centro Studi Osservatorio Militare.
@sdivertito@andreafacchini1@albertoinfelise@la_kuzzo Io andando sul concreto mi fiderei di loro, che prescrivono in caso di proteggersi e decontaminare, sia qui sia nei Field Manual... volete che l'US Army non sappia come trattare il DU? 🙂
https://t.co/fRHqtVKpBW
https://t.co/BcI0q2Zq32
Di documenti da leggere ce ne sono.
@andreafacchini1@albertoinfelise@la_kuzzo Inoltre io non faccio parlare gli avvocati, ma le analisi peritali che la magistratura ha avallato tanto da condannare eecine di volte il ministero della Difesa al pagamento dei risarcimenti. Analisi che ho studiato. Poi esistono le opinioni, ma qui non sono utili.
@andreafacchini1@albertoinfelise@la_kuzzo Può indicarmi la data del secondo articolo? Il primo è del 2008.
E anche la Commissione Mandelli scrisse la stessa cosa. Ma la frase completa è: non si trovano i link perché la letteratura di riferimento è relativa a Hiroshima. Parliamo di radiazioni, non di tossicità chimica.