APPLEBAUM: Corruption investigations in Ukraine are coming from inside Ukrainian government.
Try to imagine that right now in United States, and you can't do it.
It's as if FBI were investigating Trump family companies, which is unimaginable, right?
TARLOV: That's very funny.
APPLEBAUM: In other words, these are Ukrainian inside the government organizations that are dedicated to looking for corruption and fighting it.
And so, actually, what you have, this exposure of corruption, is evidence of democratic institutions working in Ukraine.
The fact that so much is known, that it's openly discussed, that people debate it and talk about what should be done.
That makes Ukraine right now a more open and more effective democracy than United States.
Always keep that in mind when you talk about corruption.
Der finnische Reaktor #Olkiluoto3 – das pro Megawatt teuerste jemals in Europa errichtete Kraftwerk – hat nach seiner problematischen Bauphase etwas (für Atomkraftgegner sic!) Unerwartetes gezeigt:
Sobald ein Kernkraftwerk in Betrieb ist, läuft es mit einer Zuverlässigkeit und CO₂-Armut, die von keiner anderen Stromquelle erreicht werden; die finnischen Strompreise spiegeln diese Tatsache seit der Inbetriebnahme Monat für Monat wider.
Olkiluoto 3 ging im April 2023 ans Netz, nach einer Bauzeit von 18 Jahren und Kosten von rund 11 Milliarden in Betrieb.
Die Zahlen zu Verzögerung und Kostenüberschreitung sind hinlänglich dokumentiert. Weitaus weniger Beachtung findet jedoch das, was seither geschehen ist.
In den ersten zwölf Monaten des kommerziellen Betriebs erzeugte OL3 9,6 Terawattstunden Strom – das entsprach 98 % der theoretischen Höchstleistung. Ein Kapazitätsfaktor von nahezu 98 % ist nach jedem weltweiten Maßstab und für jede Technologie außergewöhnlich. Damit übertraf der Reaktor die Leistung der beiden bereits bestehenden finnischen Reaktoren, die ihrerseits regelmäßig jährliche Kapazitätsfaktoren von über 90 % erreichen. Im ersten Betriebsjahr lief der Reaktor 340 Tage lang durchgehend, ohne planmäßige oder ungeplante Abschaltung.
Die Auswirkungen auf den Strommarkt waren unmittelbar und erheblich. Die finnischen Großhandelsstrompreise lagen 2023 im Durchschnitt bei 57 Euro pro Megawattstunde – 40 % unter dem Niveau von 2022, das durch die europäische Gaskrise geprägt war. Die kontinuierliche, CO₂-freie Grundlast von 1.600 MW aus OL3 verdrängte rund 6 Millionen Tonnen CO₂, die andernfalls durch Kohle- und Gasimporte entstanden wären.
Der Bau von OL3 war ein warnendes Beispiel. Sein Betrieb ist eine ganz andere Geschichte.
Quelle: Teollisuuden Voima Oyj (TVO) & Finnish Energy Authority (Energiavirasto), Olkiluoto 3 First Year Operational Report 2024
Il prossimo thread verterá sulla sistematica disinformazione scientifica disegnata a tavolino da farabutti e sciroccati senza scrupoli. Con lo scopo di raggirare persone spaventate o sprovvedute ottenendo soldi o voti.
Piccola lezione per i no vax
Visto che lo ripetete tutti in massa: se era vaccinato, perché si è ammalato?
Perché il vaccino non è un muro. Non è uno scudo magico che tiene virus e batteri fuori dal vostro corpo.
Essere vaccinati non vuol dire che un virus o un batterio non possa mai entrarvi. Vuol dire che il sistema immunitario è già pronto a riconoscerlo e a combatterlo. A seconda del vaccino, può impedire l’infezione, impedire la malattia oppure renderla molto meno grave.
In alcuni casi la malattia si sviluppa lo stesso, anche in forma seria, perché la difesa immunitaria non basta. Succede molto meno spesso nei vaccinati. Ed è proprio per questo che quei casi finiscono sui giornali: sono l’eccezione, non la regola.
Non tutti i vaccini funzionano nello stesso modo. Quello contro il morbillo, con due dosi, protegge molto bene dalla malattia. Quello contro la difterite fa una cosa diversa: prepara gli anticorpi a neutralizzare la tossina prodotta dal batterio. Il batterio può anche arrivare, ma trova un organismo pronto a difendersi.
Molti vaccini riducono anche la possibilità di infettarsi e di passare l’infezione agli altri. Non la azzerano quasi mai. La riducono.
Ed è qui che entra quella cosa che chiamate immunità di massa senza sapere cosa vuol dire. È la cosiddetta immunità di gregge. Non significa che siamo tutti vaccinati per legge. Significa che quando abbastanza persone sono protette, un virus o un batterio fa molta più fatica a passare da una persona all’altra. La malattia diventa rara e in certi casi può smettere di circolare in un intero Paese. Se poi torna da fuori e trova abbastanza persone non protette, ricomincia a circolare.
Poi ci sono gli effetti avversi. Esistono, nessuno lo nega. Esistono anche per la Tachipirina che ingoiate al primo mal di testa. Esistono per l’aspirina, che può rovinarvi lo stomaco. Esistono per gli antibiotici, che vi fate dare al primo raffreddore convinti che servano, quando il raffreddore è causato da virus e l’antibiotico non li tocca nemmeno. Quelli li prendete senza pensarci un secondo. Nessuno di voi si sveglia la mattina terrorizzato dalla Tachipirina.
Il punto è il confronto. Il rischio di un effetto avverso serio da vaccino è piccolissimo. Il rischio della malattia vera è molto più grande. Non è una questione di opinioni. Sono numeri.
E c’è un’altra cosa che non considerate. La cura non è un interruttore, acceso o spento. Non è che ti ammali, ti curi e sei a posto. A volte la diagnosi arriva tardi. A volte la cura non funziona. A volte la malattia lascia danni che restano per sempre, anche quando ne esci vivo.
Il vaccino agisce prima. La cura arriva dopo, quando i danni possono essere già cominciati e non sempre si torna indietro.
La faccio breve, perché siete no vax e fate fatica a leggere: un vaccino non deve costruire una barriera magica intorno al vostro corpo per funzionare. Deve preparare il sistema immunitario prima che arrivi la malattia.
Può impedirvi di ammalarvi, rendere molto più difficile la circolazione dell’infezione o, se vi ammalate lo stesso, evitare che la malattia diventi grave.
Facile, semplice, lineare.
Direi a prova di no vax, se non mi fossi scontrato con qualcuno di voi particolarmente idiota.
Lettera aperta a Claudio Borghi, Lucio Malan, Marco Lisei, a Maurizio Belpietro e alla redazione de "La Verità"
Una bambina è morta.
Una bambina di quattro anni è morta a Palermo, allo Zen, la notte del 20 agosto. Si chiamava Anna Rosa. Aveva la febbre da giorni, vomitava, non mangiava. Al pronto soccorso l'hanno guardata e l'hanno rimandata a casa, tonsillite. Due giorni dopo è tornata che non respirava più. L'hanno intubata, caricata su un'ambulanza, portata da un ospedale all'altro attraverso una città che ad agosto, di notte, dorme.
Una bambina è morta di difterite, che in Italia non ammazzava nessuno dal 1991. Roba da libro di storia. La tossina le ha preso il cuore, il fegato, il colon. Hanno provato tutto, anche la circolazione extracorporea. Due giorni.
Una bambina è morta perché non era vaccinata. Sua madre e suo padre avevano paura che il vaccino le facesse venire l'autismo. Non erano cattivi. Avevano paura.
Suo cugino, quattro anni pure lui, ricoverato con la difterite, sta bene. Lei non era vaccinata. Lui sì. In mezzo ci sono pochi secondi, il tempo di una puntura fatta o non fatta quando erano piccoli.
Qualcuno ha reso rispettabile quella bugia. Di questo si parla.
Una bambina è morta perché quei due hanno creduto. La bugia però non l'hanno inventata loro, non l'hanno cercata, non hanno letto niente. L'hanno respirata. Gliel'hanno passata già pettinata, già uscita dalla bocca di gente che porta la cravatta e sta in televisione.
Una bambina è morta mentre il senatore Borghi continua a ripetere che l'obbligo vaccinale non serve a niente, che siamo un'anomalia in Europa, che ci riproverà a smontare la legge Lorenzin. Il suo emendamento non riguardava la difterite. Riguardava morbillo, rosolia, parotite, varicella. Lo scrivo perché è vero.
Allo Zen però le distinzioni non arrivano. Non arriva la differenza tra i quattro obblighi vecchi e i sei aggiunti nel 2017. Arriva il video, trenta secondi, un senatore della Repubblica che dice a una madre che deve essere libera di scegliere. Lei sceglie. Poi il senatore torna a casa e la madre resta con la figlia.
Una bambina è morta dopo anni in cui il senatore Malan ha coltivato il sospetto. Le morti improvvise. Gli effetti avversi. Il malore di Ndicka in campo e quel messaggio che lasciava intendere una correlazione senza mai dirla, perché dirla sarebbe stato verificabile.
Una bambina è morta e il metodo resta quello. Non si mente, si allude. Non si dice che i vaccini uccidono, si domanda se per caso non uccidano. Una domanda non la puoi querelare. Entra e basta, poi ci mette anni a uscire, e certe volte non esce.
Una bambina è morta e sua madre aveva paura. Mentre quella paura girava per le case dello Zen, il presidente di una commissione parlamentare d'inchiesta stava su un palco ad Atreju a dire che i no vax andavano rinobilitati, che chi aveva avuto paura dei vaccini aveva avuto ragione.
Oggi quella madre ha una figlia sottoterra e un'indagine per omicidio colposo per omissione. Il senatore Lisei ha una carriera.
Una bambina è morta e quarantotto ore dopo la Verità, il giornale che si porta stampata sotto la testata la domanda di Pilato, quid est veritas, pubblicava un pezzo di Mario Giordano secondo cui se gli italiani non si fidano dei vaccini la colpa è di Roberto Burioni. Non del batterio. Non di dieci anni passati a raccontare che i vaccini fanno più male che bene. Di Burioni.
Anna Rosa era morta da due giorni e voi stavate già regolando i conti con un virologo antipatico. Chiedetevi che cos'è la verità, direttore. Ve lo chiedete in latino ogni mattina, provate una volta in italiano.
Anna Rosa è morta nella regione con la copertura vaccinale pediatrica più bassa d'Italia, 85,13 per cento contro una media nazionale del 94,46. La procura per i minorenni sta setacciando le materne della zona nord di Palermo. Cercano gli altri bambini.
Una bambina è morta e nessuno di voi l'ha uccisa. La responsabilità penale è personale, e la vostra fedina resta pulita.
A pagare saranno due poveracci dello Zen convinti di proteggerla. Loro hanno creduto. Voi avete lavorato per anni perché ci fosse qualcosa in cui credere, poi vi siete voltati dall'altra parte e avete chiamato libertà il risultato.
Una bambina è morta e voi continuerete a parlare. In aula, in televisione, in prima pagina, e nessuno vi chiederà conto di niente. Ve lo chiedo io. Quando prendete una paura ignorante e le mettete addosso la giacca di un senatore, cosa pensate che succeda dopo, nelle cucine dove quella paura arriva?
Una bambina è morta. La responsabilità penale non vi riguarda. Quella politica non prescrive, non si archivia, non aspetta l'esito di un'autopsia.
Dormite pure. Il nome però imparatelo. Anna Rosa, quattro anni, Palermo.
Rispondetene.
Timostene
Il Fatto non ha scoperto che i nostri soldi sono finiti ai corrotti.
Ha scoperto che, mettendo “i nostri soldi” nel titolo, qualche copia in più forse la vende. Fa click bait da 4 soldi
Perché nell’inchiesta citata da Padellaro non c’è una prova che quei soldi siano fondi UE o italiani. NABU parla di denaro di provenienza criminale e riciclaggio. Punto.
https://t.co/PMaymfc6qU
E allora, Antonio Padellaro, tre domande semplicissime.
1. Dove sta la prova che quelle mazzette contengano “i nostri soldi”?
Una riga dell’inchiesta, un documento, un bonifico, qualcosa. Oppure il titolo ve lo siete semplicemente inventato?
2. Perché chiamate “fedelissimi di Zelensky” un gruppo nel quale compare anche Vadym Stolar, eletto con il partito filorusso Opposition Platform – For Life?
Perché senza mettere Zelensky in mezzo il pezzo vende meno?
3. Se l’anticorruzione ucraina scopre la rete, sequestra il denaro e porta gli indagati davanti ai giudici, con quale contorsione logica questa operazione dimostrerebbe che “a Kiev rubano impunemente”?
https://t.co/wf5BKap6Gq
4. E soprattutto: su quale pianeta “non riescono a processare i ladri”?
Nel solo primo semestre 2026 NABU e SAPO hanno portato 106 persone a processo e sono diventate definitive condanne nei confronti di 76 persone. Quella frase è falsa oppure Padellaro non si è nemmeno preso la briga di controllare i dati prima di scriverla?
https://t.co/wf5BKap6Gq
La corruzione ucraina è reale e va combattuta senza sconti.
Ma inventare che il denaro sequestrato sia quello del contribuente italiano non è combattere la corruzione.
È prendere per il culo i propri lettori.
Come funziona la propaganda russa all’estero, in una frase per livello:
Per la destra: “La Russia difende la tradizione.”
Per la sinistra: “È colpa della NATO.”
Per il pacifista: “Le armi prolungano la guerra.”
Per il cinico: “Tutti mentono allo stesso modo.”
Per lo stanco: “È complicato.”
Cinque messaggi contraddittori, un solo risultato: non fare nulla.
La propaganda russa non ha bisogno che tu ami Mosca. Ha bisogno che tu sia paralizzato — e ha un copione per qualunque ideologia tu abbia portato al tavolo.
Ogni volta che un’analisi si conclude con “quindi, non agire”, controlla il mittente.
La NATO prepara la risposta a un possibile attacco russo ai Paesi Baltici.
ED È ESATTAMENTE QUELLO CHE DEVE FARE.
Perché Putin deve sapere, prima ancora di pensare di attraversare un confine, che Estonia, Lettonia e Lituania non sono terra di conquista.
Che l’Articolo 5 non è un pezzo di carta.
Che se anche un solo metro di territorio NATO venisse aggredito, l’Alleanza sarebbe pronta a fermare immediatamente l’aggressione.
Questa non è “escalation”.
Non è “bellicismo”.
Non è “provocare Mosca”.
Questa si chiama deterrenza. E la deterrenza è ciò che impedisce le guerre.
La storia europea dovrebbe averci insegnato qualcosa: i dittatori non vengono fermati dalle illusioni, dalle dichiarazioni di buone intenzioni o dall’ennesimo appello alla prudenza.
Vengono fermati quando sanno che il prezzo dell’aggressione sarebbe insostenibile.
Per questo serve una NATO militarmente fortissima.
Per questo serve un pilastro europeo della NATO.
Per questo serve finalmente una vera Difesa europea.
La pace non consiste nel pregare Putin di non attaccare.
La pace consiste nel fare in modo che non osi farlo.
@NATO@SecGenNATO@kajakallas
#NATO #Russia #DifesaEuropea #Baltici
Aumentano i report secondo cui la NATO si sta preparando all’ipotesi di un attacco russo sul fianco orientale.
L'Europa di Macron, Merz e Sanchez dovrebbe capire che in guerra le mezze misure non portano alla pace. Portano a perdere.
La deterrenza funziona quando l’avversario sa che qualsiasi attacco avrà una risposta immediata, superiore e devastante per la sua capacità militare.
Costui e' uno di quelli che stanno dietro a quanto accaduto e ne tirano le fila sul piano mediatico.
Per conto di Putin, Trump, Netanyahu e del progetto autocratico mondiale che inseguono.
Il governo italiano, sospendendo Schengen senza motivo e lanciandosi in una campagna allarmista folle, ha fatto e fa il gioco di costoro.
Se prende anche ordini da costoro ce lo dira' solo la storia, ma che sia funzionale ai loro disegni credo non vi sia piu' ombra di dubbio.
Buffoni, tornavano da soli in Marocco (dopo essersi reso conto d'essere stati manipolati e usati) proprio mentre voi scrivevate questa idiozia manipolatrice.
Lo sciacallaggio politico oramai e' la cifra di quest'uomo , dei suoi alleati e di questo governo.
Ceuta e Melilla sono sul continente africano. Non c'e' comunicazione diretta con il continente e sono in via di isolamento. Il confine fra Marocco e Spagna e' chiuso e, basta leggere i giornali, ci sono i blindati a bloccare le due citta'.
Tenere aperto o chiudere "Schengen" fa nessuna differenza per l'Italia, o per la Spagna.
E' semplicemente squallido sciacallaggio ideologico per dare l'impressione ai propri elettori disposti a crederci che questo governo di incapaci e bugiardi sta "difendendo l'Italia".
Stanno difendendo nulla: i salari cadono, la crescita non c'e', l'insicurezza ed il degrado crescono e la pressione fiscale pure, i giovani fuggono e loro passano il tempo ad assegnare posti di sottogoverno a famigli e servi incompetenti. Questa la realta'!
Il paese e' governato da cialtroni incapaci e dall'altro lato, in attesa, c'e' una banda uguale e contraria che si appresta a sedere al banchetto facendo demagogia e spandendo populismo ai quattro venti, esattamente come hanno fatto questi 4 anni fa.
@ora_italia
🇮🇹 Riguardo ai metodi di selezione e agli incentivi nella PA, prendiamo il caso #Superbonus110 e gli altri bonus edilizi. Fanno 237,4mld di Euro buttati via. Una follia.
Quanti hanno pagato per lo scandalo di finanza pubblica più grande di sempre?
Risposta: nessuno, zero. Solo il ragioniere generale ha lasciato per poi essere nominato presidente di Fincantieri (si dice con stipendio triplicato).
La politica è la prima responsabile per quanto accaduto. Ma non è la sola.
Falso. Hanno prodotto studi che dicevano il #superbonus avrebbe fatto miracoli.
Al tempo chiesi, unico, di vedere i conti, i modelli, i dati, le simulazioni. Alla RGS, a Nomisma, a UPB e molti altri.
Tacquero perché sapevano di mentire.
Sono responsabili, eccome che lo sono!!
“Il problema è legato ai tempi” è come dire che se una malattia ha una cura che richiede un lungo periodo di convalescenza, allora è meglio morire.
Elly Schlein è una di quelle tante personalità politiche che rifiutano casualmente di confrontarsi col sottoscritto.
Naturalmente la mia era una battuta.
So benissimo che non è candidabile.
Che se ne parli e che l'incontenibile Salvini si sia espresso pubblicamente per una candidatura, ignorando la legge (o peggio ancora conoscendola) non fa altro che certificare per l'ennesima volta la cialtronaggine di certa classe politica
chi è più tonto? Trump che, per dimostrare un’interferenza cinese per favorire Biden, pubblica documenti che dimostrano che l’unica interferenza l’hanno fatta i russi per aiutare lui o Salvini che chiede la grazia per uno condannato in forza di una legge dello stesso Salvini? 🤔
Di Maio spiega che le cose che diceva all’opposizione erano fesserie.
Ma “1 vale 1” e “abbiamo abolito la povertà” le ha dette da Vice premier
“con Salvini facevamo a gara a chi la sparava più grossa”
Tutti pagati con soldi dei contribuenti