🧵La domanda-sollecitazione postami sull'articolo di @DeBortoliF e #Marè richiede una risposta articolata. Eccola 👇
Parlando di #IRPEF, DB&M affermano che tagliare le spese fiscali equivale ad allargarne la base imponibile. Questo è vero solo per ALCUNE spese fiscali, 1/
1. Granitiche certezze quelle di @matteorenzi da @corradoformigli: "dove si sono fatte le #patrimoniali, 8 ricconi su 10 se ne sono andati. C'è una vasta letteratura scientifica su questo".
La letteratura empirica non è nè vasta nè granitica!! Fonte: #Ocse 2018 👇
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Io probabilmente questa cartolina l’avrei evitata. Non perché quello che ha detto Elly Schlein in tv non sia una semplice, sacrosanta, constatazione: Casa Pound non è una bella compagnia. Ma perché c’è un precedente non simpatico. 1/
I nuovi dati Istat ci dicono che in Italia ci sono 31,6 posti nei nidi su 100 bambini tra 0 e 2 anni. Al sud si scende a 19 su 100.
Un dato che mostra in modo chiaro uno delle cause alla radice della bassa occupazione femminile in Italia, perché è evidente a tutti che i carichi di cura sono ancora largamente sulle spalle delle madri.
Per la prima volta dopo tanti trimestri positivi l’andamento annuale dell’occupazione maschile é in calo con -35mila occupati tra dicembre 2024 e dicembre 2025.
Non servono le previsioni demografiche per mostrare come l’equilibrio tra persone che lavorano e pensionati non regga. Infatti, già oggi in alcune regione italiane il blocco dei secondi supera quello dei primi e sarà presto così ovunque.
Le politiche pensionistiche sono sempre le più delicate, soprattutto con un elettorato giovanile che vota meno, ma occorre agire. È chiaro che intervenire sull’età pensionabile non è l’unica soluzione. Occorrerebbe, in parallelo sviluppare politiche per:
- aumentare i tassi di occupazione giovanile che continuano ad arrancare (nell’ultimo anno perfino a scendere), integrando meglio scuola e lavoro, per cominciare.
- aumentare il tasso di occupazione femminile che, pur in aumento, resta all’ultimo posto in Europa, attraverso servizi di cura che mancano e aiutando lo sviluppo di un vero mercato del lavoro di cura.
- rendere sostenibile il lavoro over 60/65, con staffette generazionali, rimodellizzazione dell’orario di lavoro e dell’organizzazione.
- non ora, che i livelli sono ancora bassi, ma in futuro se e quando avremo livelli di elevata sostituzione di lavoratori con AI, aumentare la tassazione su questi strumenti.
È solo qualche spunto per dire che le pensioni non sono un tema isolato ma da leggere in un quadro molto più ampio.
La piramide demografica delle persone attive e non attive (diffusa oggi da Istat) si trasformerà in un grande imbuto nel 20250 con una quota di persone over 70 sempre più cresce e una quota di persone in età da lavoro calante.
L'urgenza è quella di recuperare già oggi la grande quota di inattività e di governare al meglio le politiche migratorie, ma potrebbe non bastare per gestire un disequilibrio strutturale.
Ci stiamo affacciamo a un nuovo mondo, senza accorgersene.
Ennesima donna uccisa da un uomo già destinatario di divieto di avvicinamento e provvisto di braccialetto elettronico, che però non funzionava.
Servono altri femminicidi, in aggiunta a quelli avvenuti in circostanze simili, per capire che modificare i metri dell'avvicinamento, aumentare le pene e addirittura introdurre nell'ordinamento un autonomo reato di femminicidio non cambia un accidenti di niente (e serve solo a fare propaganda politica)?
Bene. La lezione che il PD dovrebbe trarre dall'affaire "modello Milano" è che le voci critiche, anche radicali, vanno ascoltate. Può darsi che vedano qualcosa che non sei più in grado di cogliere. Ascoltare le critiche da sinistra è buona politica progressista e buona strategia.
As the #EU drifts into discontent, it eyes dismantling its main tool for development & the one policy that binds its parts.
Cohesion is the scaffolding of the idea of #Europe & the key to unlocking the continent’s untapped potential
https://t.co/6botbJuj7I
https://t.co/ahNazVvQe7
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L’Italia è fra i grandi paesi dell’Unione Europea quello con il mercato del lavoro più liberalizzato e precario (fonte il Lithuanian Free Market Institute, qui ripresi dall’Istituto Bruno Leoni… non certo la Cgil 😉).
Sul @bollettinoADAPT si parla anche del referendum dell'8 e 9 giugno.
Qui trovate due interviste, con posizioni differenti nel merito e nel metodo.
La prima al prof. Arturo Maresca della @SapienzaRoma: https://t.co/0e90jZFNPw
La seconda al prof. Andrea Lassandari di @Unibo: https://t.co/GNGcDddeHo
Le interviste sono a cura di @fedechirico e @FrancescoAlifan.
Buona lettura!