@matteosalvinimi Ieri pensavo fossi in malafede. Oggi perseveri, quindi proprio non ci arrivi. Sciacallo senza vergogna. Va a girare le sagre che solo quello ti viene bene.
@micheleboldrin i libdem sempre piu vicini alla Lega filoputiniana del Capitone. Il consigliere comunale di Bassano sostiene il sindaco Leghista di Bassano, Nicola Finco...
Vedo populisti di destra che cercano di spiegarci che Orbàn era un sincero democratico e la sua sconfitta lo dimostrerebbe e non trovano differenze tra una destra che si vende a Mosca (e alla Cina) e una che guarda verso l'Europa. Buonanotte.
Ma quanto brucia la sconfitta dell'amico Orban (cit. MELONI) a voi Parenti d'Italia? La sconfitta di un omofobo, putiniano, illiberale da parte di un leader democratico europeista, che sia di centro destra o centro sinistra, è la vittoria di tutti. Meno che vostra a quanto pare
@MT_Meli_ Ma quanto brucia la sconfitta dell'amico Orban (cit. MELONI) a voi Parenti d'Italia? La sconfitta di un omofobo, putiniano, illiberale da parte di un leader democratico europeista, che sia di centro destra o centro sinistra, è la vittoria di tutti. Meno che vostra a quanto pare
Lo dico nella maniera più chiara e netta e possibile: chiunque proponga di sospendere il bando al gas (e/o al petrolio) russo, per quanto mi riguarda può tranquillamente andare a farsi fott*re!
No al gas, no al petrolio sporchi del sangue degli Ucraini!
https://t.co/5uT1vjmUcS
Fa una certa tenerezza, stamattina, Twitter.
Tutti i sovranisti, tutti gli amici di Vladimir Putin, tutti i leghisti, si affrettano a dire: «guardate chi ha vinto, uno di destra». «la destra ha battuto la destra». «Viktor Orbán non ha perso, si era solo stufato». «in Ungheria non cambia nulla».
Si affannano a ridimensionare la sconfitta, a diluirla, a raccontarla come se fosse quasi una formalità. Cercano appigli ovunque, perfino nel fatto che Péter Magyar sia, in qualche modo, «di destra» anche lui.
Solo che c’è un dettaglio, minuscolo, quasi invisibile.
Uno ha costruito negli anni un sistema di potere allineato a Mosca, ha mantenuto rapporti politici ed energetici privilegiati con la Russia anche dopo l’invasione dell’Ucraina, opponendosi più volte a un rafforzamento delle sanzioni europee. L’altro, nel pieno della campagna politica, ha preso posizione a favore dell’integrazione europea, ha criticato l’isolamento progressivo dell’Ungheria dentro l’Unione e ha chiesto un riavvicinamento esplicito alle istituzioni di Bruxelles.
Una differenza sottile, impercettibile.
Che però, chissà perché, oggi sfugge a tutti.
Che tenerezza, i sovranisti.
@Giorgiolaporta Forse lo schemino serve a te ed ai tuoi amici che avete sostenuto il vostro amico Orban (cit. MELONI). La vittoria di un centrodestra democratico, europeista è la vittoria di tutti. Contro un Orban putiniano, omofobo e illiberale!
“Il mio amico Orban”.
Cioè un nemico dichiarato dell’UE e suddito di Putin.
Ha proprio ragione @TheEconomist sull’Italiane sulla sua imbarazzante politica estera
L'amichetto ha perso.
Ora, Presidente, spiegaci in cosa sia consistita la "intensa collaborazione" in questi anni. Era forse nello sforzo di danneggiare l'unità europea favorendo i piani di Putin e Trump?
Quale grande servizio ha fruttato la collaborazione con il tuo amico alla nazione italiana e alla ungherese?