"A noi sembra ieri, ma 16 anni fa, in questi giorni di maggio, Lorenzo frequentava questo liceo, la sezione 4°H, e l’unica sua preoccupazione era un’insufficienza a matematica, che invece era riuscito a rimediare con l’ultimo compito in classe in cui aveva preso 9. Purtroppo, quel compito non l’ha mai visto. La sua estate si prospettava piena di progetti. Avrebbe lavorato qualche settimana e poi sport e divertimento con gli amici, perché a 17 anni questo è giusto fare.
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E allora vogliamo ringraziarvi ragazzi per il contributo che ognuno di voi potrà dare per aumentare la sicurezza stradale nella nostra città e nel nostro paese; sarà il modo più bello per ricordare tutti i giovanissimi, come Lorenzo e Guido, che hanno frequentato questa scuola prima di voi e che ci hanno lasciato un insegnamento fondamentale, quello di dare sempre valore alla vita, la nostra e quella degli altri".
L’inizio e la fine del discorso di Stefania all’inaugurazione della palestra del Liceo Castelnuovo dedicata a Lorenzo sono l’immagine di come il ricordo può e deve essere motore di cambiamento.
Grazie al dirigente scolastico Alessandro Bussotti, agli insegnanti, ai ragazzi, al @comunefi e alla sindaca @sarafunaro per questo gesto e a @simbandino bravissima come sempre ad aiutarci.
Se volete leggerlo il discorso integrale lo trovate qui https://t.co/nj0SMm7IS6
#sicurezzastradale
Indicare il codice fiscale 94191470486 nel riquadro dedicato al 5x1000 della vostra denuncia dei redditi è per la nostra piccola Fondazione un grande aiuto. Grazie a chi vorrà farlo!
Se vi va di aiutare la Fondazione Lorenzo Guarnieri e di leggere un libro che racconta anche un po' la politica degli anni dal 2010 al 2016 e una storia di un movimento di persone che riuscì a portare un cambiamento, potete acquistare il libro "La legge che non voleva nascere".
Se lo acquistate nel nostro sito https://t.co/UNhOvWG612 aiutate un po' di più
Se avete fretta è disponibile su amazon https://t.co/RLbnYLWdm1 e su gli altri siti di vendita online. Aiutate un po' meno ma aiutate lo stesso.
Capita di rado che i miei libri vadano in libreria. Sono oggetti solo per "amatori" del genere molto di nicchia e amici che mi vogliono bene qualunque cosa scriva.
E' successo ieri a nel centro storico de L'Aquila. Grazie a @IsaBBBBella per averlo organizzato
Buon compleanno Lore per i tuoi 33 anni. Non ti hanno fatto crescere. Sei rimasto splendido diciassettenne pieno di sogni, di progetti e di amore per la tua famiglia e i tuoi amici. Penso spesso a come saresti adesso, con chi saresti a vivere e dove, quale lavoro avresti scelto, quali viaggi avresti fatto, che tipo di uomo saresti diventato. Mi mancano molte cose di te che eri un catalizzatore unico per noi, portatore di leggerezza, quella buona che equilibra la pesantezza spesso non necessaria della vita di tutti i giorni.
Noi non siamo stati sfortunati, Lorenzo non è stato sfortunato. Accade perché l’essere umano accetta un rischio enorme quando è alla guida di un mezzo e il sistema di mobilità stradale che abbiamo costruito continua a non fare niente per impedire che accada.
La Associazione Lorenzo Guarnieri compie gli anni con te. Quei 15 anni che abbiamo con fatica vissuto senza una persona meravigliosa come te.
Il ricordo più nitido che ho di Domenico #Mugnaini, per tutti Dodo, è quando la mattina del 2 giugno del 2010 ebbe il coraggio di chiamarmi. Da giornalista era stato uno dei primi a sapere dell’omicidio stradale di Lorenzo. Piangeva a dirotto e non riusciva a parlare. Non voleva scrivere niente ma poi lo invitai a farlo, dicendo che a Lorenzo avrebbe fatto piacere. Scrisse un pezzo molto bello. Con la sua umanità si assicurò che non uscissero delle foto non appropriate di me disteso sull’asfalto accanto a mio figlio. Il dolore di un padre non aggiungeva niente al racconto giornalistico.
Mi ha aiutato tanto con la Associazione Lorenzo Guarnieri dedicata a Lorenzo, non solo dandomi voce, ma anche dedicandomi del tempo per insegnarmi a lavorare con i media dato che, senza la minima esperienza, mi trovavo ad avere attenzioni giornalistiche che non avrei voluto avere e che mai avevo avuto. All’inizio ci seguì passo passo, capendo l’importanza che aveva per noi non rendere vana la morte di Lorenzo. Non si è mai dimenticato di noi e della nostra battaglia e si è sempre reso disponibile ad aiutarci con professionalità, umanità e ascolto.
Dodo ci mancherà, ma siamo consapevoli che abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo nel nostro percorso di vita e che sicuramente ha lasciato un segno in tutte le persone che lo hanno conosciuto.
Un abbraccio forte a Barbara, Andrea e Giovanni.
Se vi interessa salvare vite delle persone occorrono più autovelox e tutor sulle nostre strade. Se non vi interessa (legittimo) continuate a dire e spargere falsità e a chiamarli: “selvaggi” o “truffa” come se fossero umani
“Procedeva con eccesso di velocità” insieme a “Procedeva senza rispettare i limiti di velocità” rappresentano la PRIMA CAUSA accertata o presunta di SCONTRO MORTALE su strada nel 2024 (587 morti pari al 17% - tenendo presente che per 724 morti pari al 21% del totale il rilevatore non ha indicato una causa e spesso sono scontri autonomi dove la velocità è senza dubbio un forte indiziato)
Dallo studio mondiale su 600 studi scientifici fatto da ricercatori della Università degli Studi di Firenze e finanziato dalla Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus è risultato che installare un autovelox o un tutor su una strada può ridurre in maniera statisticamente significativa gli scontri mortali in un range dal 15% al 26% in quella zona.
In Italia abbiamo da 30 anni una legislazione, volontariamente ambigua, che ne ostacola la diffusione con paletti da azzeccagarbugli, che non ha nessun interessa a rendere diffuso lo strumento di misurazione e controllo.
Mi sento molto parte di una missione impossibile in un sistema di mobilità dove la suggestione della velocità domina nei cittadini, e quasi nessun potere amministrativo la ostacola. Se minimamente siete dalla parte della vita e non della morte, datemi il vostro sostegno nella diffusione. Non so se servirà a niente. Sicuramente mi darà un po’ di fiducia.
Parigi Pont d'Iéna vicino alla torre Eiffel 1.330 ritratti incollati sull’asfalto. Sono familiari e amici di vittime di violenza stradale. Per rendere visibili gli invisibili
37 morti violente in un fine settimane sulle strade. E' il prezzo da pagare per il diritto alla mobilità sulle strade.
O forse possiamo come esseri umani fare qualcosa di diverso?
https://t.co/oTJrUGJDmI
Credo fermamente che gli urbanisti e gli architetti abbiano un ruolo importante nella progettazione delle città. E in questo possono fare tanto per rendere le nostre città più a misura di essere umano e in particolare salvare vite. La progettazione degli ambienti cittadini è determinante per ridurre fisicamente la velocità delle auto e delle moto in città e restituire a pedoni, bambini, ciclisti, disabili lo spazio che negli ultimi 80 anni è stato loro tolto dal dominio del trasporto privato automobilistico in città.
Non è certo un vezzo da fricchettoni, ma una necessità di salute pubblica. La violenza stradale è la prima causa di morte e feriti gravi nei pochi giovani che ci sono in Italia. Si tratta di scegliere. Da una parte vita, gioia e la salute; dall'altra malattia, dolore e morte. Non dovrebbe essere così difficile.
Di questo parlerò al convegno Strade Aperte a Castelfranco Veneto il prossimo sabato 10 maggio. Grazie a Paola Conte e Fiab castelfranco per l’invito e sarà un piacere ed un onore essere con @Artikal e @paologandolfi
#sicurezzastradale
Aiutatemi a far vincere i ragazzi che hanno scleto la sicurezza stradale come tema del consorso "cronisti in classe" votando cliccando qui sotto
https://t.co/ivlwiviQIh
Il nostro corso online per giornalisti dal titolo: "Non esistono auto impazzite! Il racconto sbagliato degli "incidenti stradali" ha raggiunto dopo più di un mese 3.200 iscrizioni. Grazie ai tanti amici che ci hanno aiutato come @simbandino@Barney1404@AndreaFerro24
https://t.co/6EpG9TK4Dh
Sono felice della nomina del Prefetto Vittorio Rizzi al DIS Con l'Associazione abbiamo avuto la fortuna di conoscere Rizzi dal 2013, e di collaborare con lui in vari progetti. Un bel segnale per il nostro paese avere in un posto così importante una persona di grande intelligenza e di grande umanità. Buon lavoro Prefetto Rizzi
https://t.co/kHtRiayoCa
Siamo fra i 6 vincitori del Bando Act di @fondunipolis con il progetto "Dai valore alla vita". Grazie per la fiducia. Il prossimo anno scolastico formeremo 13.500 studenti e 3.000 docenti per una mobilità sicura, sostenibile e rispettosa.
https://t.co/J1mnNQSeHX
Giornata bella e impegnativa oggi per la registrazione a Roma presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti del corso online:
Non esistono auto impazzite - Il racconto sbagliato degli «incidenti» stradali e come cambiarlo … Per salvare vite!
Grazie alle amiche e agli amici della Associazione Lorenzo Guarnieri - @simbandino@davidescotti , Anna Maria Giannini, @Barney1404 Elisabetta Mancini - per avermi accompagnato e guidato in questo percorso, iniziato due anni fa.
Soprattutto grazie in anticipo ai tanti (spero) giornalisti che avranno voglia di fare il corso, per cambiare il racconto sbagliato della violenza stradale, epidemia moderna che uccide i nostri ragazzi. La fatalità non c'entra, non sono "incidenti"
Ieri ho avuto la possibilità con la stampa locale di ribadire alcuni concetti per me importanti su #sicurezzastradale
(1) ZERO vittime sulla strada non è un concetto assurdo ma una realtà possibile in città come Firenze
(2) La sicurezza stradale è un problema di sicurezza urbana e per questo deve essere sempre in agenda nei Comitati per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica tenuti nelle Prefetture
(3) Per migliorare la sicurezza stradale occorre investire. I soldi ci sono e sono quelli delle multe. Vanno effettivamente investiti sul tema e non usati per coprire i costi fissi dei Comuni (quando va bene)
(4) I picchi di velocità in città sono pericolosi, uccidono e ci fanno risparmiare pochissimo tempo. Città 30 è una filosofia/progetto utile a salvare vite e ridurre i feriti.
Tanta emozione oggi nel ricevere il titolo di “Poliziotto ad honorem” dalle mani del Capo della Polizia. E' stato bello leggere la motivazione. La sicurezza stradale è un tema importantissimo di sicurezza urbana, forse sarebbe meglio dire “il tema”. Lavorare sulla prevenzione e il supporto alle vittime è uno dei compiti importanti della Polizia di Stato e in particolare della Polizia Stradale. Grazie a chi lo fa ogni giorno con dedizione, passione e professionalità
Purtroppo le tragedie sulla strada arrivano implacabili tutti giorni e hai la sensazione che l’impegno messo da tanti per evitarle sia inutile. Quando si lavora in prevenzione non ci accorgiamo degli eventuali successi, mentre le sconfitte pesano come macigni. @qn_lanazione