@yanez_2006 Altolà, la poesia è ben altra cosa. Non esageriamo suvvia. In questo caso ho voluto dare voce ai molti genitori che mi scrivono per far fare sport ai loro bimbi con diabete. (grazie a te)
Israeli strikes that killed Reuters video journalist Issam Abdallah and injured six other journalists cannot be dismissed as a “mistake.” Why did Israeli forces attack a clearly identifiable group of journalists in southern Lebanon. https://t.co/3vOKPLRKBv
🇮🇷 Los jugadores de Irán aterrizaron hoy en México con una insignia en su traje con el número 168, en recuerdo de las víctimas de la escuela de Minab, bombardeada por Estados Unidos el pasado 28 de febrero.
C'è da riflettere sul fatto che mentre la stampa occidentale scrive: "morto un neonato in Cisgiordania" (perché? Come? Chi è stato?), Haaretz titola: "IDF spara e uccide un neonato".
Leí que Irán tendrá su sede en Mexico pero jugara en USA y que tendrá que llegar y salir de USA el mismo día del juego. Si es así es una vergüenza que la FIFA lo permita y que los demás participantes no defiendan por DEPORTIVIDAD a Iran. ES INACEPTABLE SI ESTO ES CIERTO
🇵🇸 El padre destrozó por completo la mentira israelí.
Con el alma rota, el padre del bebé de 7 meses asesinado habló con toda la verdad.
“Los soldados dispararon múltiples balas contra nuestro auto sin ningún disparo de advertencia. Mataron a mi hijo. No fue un error. Fue intencional.”
El ejército israelí intentó justificar el crimen diciendo que “fue un accidente” o que “respondieron a un tiroteo”.
El padre, con toda su dignidad y dolor, destruyó esa narrativa falsa.
Un bebé de solo 7 meses ejecutado a sangre fría dentro del coche familiar.
Esto no es un “incidente”.
Esto es asesinato deliberado de niños.
Qual è il luogo più pericoloso al mondo per un bambino?
“La Striscia di Gaza è il luogo più pericoloso al mondo per un bambino.”
Lì Israele ha ucciso almeno 20 mila bambini. Ma questi dati sono fermi a settembre 2025. E non contano tutti i figli scomparsi e che giacciono sotto le macerie.
A quei 20mila vanno aggiunte anche le vittime della tregua all’israeliana: quella in cui, come ha detto Trump, si spara, ma in modo più moderato. Durante il cessate il fuoco sono stati uccisi 247 bambini: uno al giorno.
E poi c’è la Cisgiordania, dove dall’inizio del 2025 viene ucciso almeno un bambino palestinese a settimana. Dall’ottobre 2023, nella sola Cisgiordania occupata, sono stati uccisi 235 bambini. Anche qui, l’esercito israeliano sta uccidendo in modo meno frenetico: prima la statistica divulgata dalle Nazioni Unite era diun bambino ucciso ogni 4 giorni. Ora uno ogni 7.
Poi c’è il Libano, dove Israele uccide o ferisce 11 bambini ogni 24 ore.
Non lo diciamo noi, lo dice l’UNICEF. Che forse, dopo aver diffuso questi dati, verrà accusato di antisemitismo.
Sono dati che restituiscono il quadro dei tre fronti in cui Israele ha scatenato tutta la sua follia genocida
Oggi, come ieri, Gaza, la Cisgiordania e il Libano non sono posti in cui un bambino vorrebbe nascere.
E sappiamo perché.
Era il 2018 quando Haaretz titolava: “Per Israele un bambino è un bambino, a meno che non sia palestinese”.
Oggi aggiugiamo: palestinese o libanese.
#lebanongenocide #gazagenocide #westbankunderattack
Starò zitta quando i bambini dormiranno in pace, NON quando vengono sterminati, decapitati e bruciati vivi con bombe fornite dall’Occidente democratico.
Ed io con te @rulajebreal 🍀
Palestina libera 🇵🇸
#Minetti la massaggiatrice (assistita da un avvocato) ritratta con un volontario giuramento davanti a un notaio le sue molteplici affermazioni rese al Fatto e a una tv dell'Uruguay. L'odore di fogna attraversa l'oceano e giunge fino a noi. Tutto chiaro adesso?
#Minetti il Fatto prima di pubblicare l'intervista ha avuto con la massaggiatrice Graciela conversazioni per oltre novanta minuti.
766 messaggi, inclusi foto e screenshot, oggi custoditi in una cartella di 40 mb
Nessuno ce li ha richiesti
L'odore di fogna attraversa l'oceano
Stato canaglia. Punto.
Hebron, l’esercito di occupazione israeliano uccide un neonato
Il New York Times: lo Stato ebraico, usa il fosforo bianco in Libano
da @martaserafini, @Corriere
Cisgiordania, pallottole contro una famiglia. Ucciso Sam, aveva sette mesi
Gli Abu Haikal erano fermi a un checkpoint israeliano
A Gaza bombe su un matrimonio
@michelegiorgio2
https://t.co/rDOhjYe2dG
Ad ogni tragedia sul lavoro la Calderone si fa viva.
Stavolta non si è fatta vedere ad Amendolara dove sono morti 4 braccianti.
Su 200 milioni del PNRR per superare le baraccopoli ne sono stati spesi 25.
Una ministra ridicola e aberrante.
Sam Fahd Abu Haikal ha 7 mesi di vita. Sam vive in Cisgiordania occupata.
Sam non cammina ancora. Sam si muove felice nel girello.
Sam sta viaggiando in macchina con il papà e la mamma da Betlemme a Hebron per far visita ai parenti della madre.
Sam non imparerà mai a camminare.
Il 5 giugno un proiettile dell’esercito israeliano lo uccide nell’auto dei genitori, entrambi rimasti feriti nella sparatoria.
"Abbiamo percepito un veicolo che accelerava verso di noi, abbiamo risposto sparando colpi contro l’auto”. Questa la “giustificazione” dell’esercito israeliano per aver ucciso un neonato.
Da ottobre 2023, oltre 1.000 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania.
Quasi un quarto delle vittime erano bambini.
Tutti evidentemente “soggetti minacciosi” per l’IDF.
La crescente violenza dei coloni e dalle forze armate israeliane è accompagnata e alimentata dall'impunità.
Mentre l’annessione di fatto della Cisgiordania occupata continua ad accelerare con l'espansione degli insediamenti e con i continui raid israeliani con arresti arbitrari e sfollamenti a tappeto.
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver avviato un'indagine sull'omicidio di Sam Fahd Abu Haikal ed ha espresso “le proprie condoglianze”.
Alla famiglia di Sam restano le immagini di lui felice nel girello su un telefono. E le condoglianze dell’IDF.
#westbankunderattack #childrenarenotatarget #israel
Sono tre anni che il mondo guarda in mondovisione mentre Israele fa strage di bambini palestinesi.
Nulla giustifica lo sterminio di 30,000 bambini palestinesi…
Lo scopo della propaganda è quello di disumanizzare, criminalizzare e far dimenticare che i bambini palestinesi sono esseri umani.
Organizza traffici ingenti di prostituzione pure minorile, fotte denaro pubblico, si becca la grazia anche senza aver fatto una sola ora non di galera ma di lavori sociali: la storia di Nicole Minetti che ha commosso un'Italia forcaiola solo con gli ultimi
Maurizio Gasparri (FI) si è scoperto paladino degli sfruttati. I 6 euro l’ora che alcuni animatori di «Due Spicci», la nuova serie di Zerocalcare su Netflix, avrebbero denunciato – secondo un articolo di stampa – di aver percepito lo hanno scosso al punto da depositare, qualche giorno fa, un’interrogazione per chiedere un’ispezione del ministero del Lavoro. Bel gesto. Solo che tirando il filo della produzione si finisce in un posto inaspettato.
La serie la anima DogHead Animation, nata nel 2018 e controllata da Movimenti Production, a sua volta controllata da Banijay Kids & Family (holding) che ne detiene il 51% delle quote. Il Ceo di Banijay è Marco Bassetti. E Bassetti è il marito di Stefania Craxi.
Craxi, Forza Italia. La stessa Forza Italia di Gasparri. Anzi: dal 26 marzo 2026, dopo che 14 senatori azzurri su 20 hanno firmato per sfiduciarlo, lui si è fatto da parte e lei ha preso il suo posto come capogruppo al Senato, con la regia di Marina Berlusconi che voleva il ricambio dopo il referendum perso sulla giustizia. Gasparri, da parte sua, ha ottenuto come compensazione la poltrona che era di Craxi alla Commissione Esteri, dove è approdato il 31 marzo con 18 voti su 20. Insomma, è stato rimpiazzato dalla moglie del Ceo che controlla la società contro cui lui oggi tuona.
Delle due l’una. O Gasparri ne era all’oscuro, ignorando dove avrebbe puntato la sua interrogazione. O lo sapeva, e allora chapeau: colpisci Zerocalcare, l’autore “di sinistra” che fa la morale sul precariato, e allo stesso tempo rifili uno sgambetto pure a chi ti ha tolto il posto. Due piccioni, una fava, zero impronte.
Le società intanto respingono tutto, parlano di attacco “inaccettabile” e di ricostruzioni “diffamatorie”; Zerocalcare, dal canto suo, dice di non occuparsi di budget né di contratti. Tutto da accertare, ovviamente. Resta l’ispezione invocata da un signore del partito che ha appena promosso a capogruppo la moglie del Ceo della società da ispezionare. La nuova serie è solo agli inizi. Mettetevi comodi.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
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