@usykaa Bravo Oleksandr hai incassato alla grande tutto il macth e al momento giusto hai dato tutto te stesso!!! L’arbitro ha rovinato un lavoro che stavi concludendo alla grande!!
💛❤️
Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di piú… erano persone, emozioni, vita.
Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo.
Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo.
In questo ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Ho sempre cercato di onorare questa maglia nel modo più autentico possibile, dando tutto me stesso, ogni singolo giorno, senza mai risparmiarmi.
Abbiamo scritto pagine importanti insieme, vivendo emozioni che resteranno indelebili, come la vittoria di un trofeo internazionale che ci ha uniti ancora di più e che porterò sempre dentro di me.
Col passare del tempo sono cresciute le responsabilità e indossare la fascia da capitano è stato molto più di un ruolo: è stato un onore immenso e uno degli attestati di stima più grandi che potessi ricevere. Un privilegio che porterò sempre nel cuore.
Come tutte le storie, anche questa ha avuto un inizio e oggi si avvicina alla sua fine. è stata un’annata particolare, in parte difficile ma questo fa parte del calcio e non cambia ciò che sono e ciò che ho sempre dato.
Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’olimpico. E non c’è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco, impegno rispetto e dedizione per questa maglia ma sopratutto la mia gratitudine.
Grazie alla società, che mi ha dato l’opportunità di crescere come uomo e come calciatore.
Grazie ai miei compagni, con cui ho condiviso ogni emozione.
Grazie allo staff, per il lavoro e il supporto quotidiano.
E un grazie speciale a voi tifosi… perché mi avete fatto sentire uno di voi, sempre.
Me ne vado, ma una parte di me resterà qui. Perché certe storie non finiscono davvero, cambiano solo forma.
Sarò per sempre riconoscente a questa società e soprattutto a questa città che mi ha dato tantissimo.
Grazie Roma.
Con affetto Stephan
Essere mamma è il dono più grande e, insieme, la sfida più profonda che la vita possa regalare.
La maternità ti cambia dentro: cambia il cuore, il tempo e il modo di guardare il mondo. Ti rende più forte e più fragile allo stesso tempo. Ti insegna ogni giorno cosa significhi amare davvero, senza misura, senza condizioni.
Essere mamma vuol dire esserci sempre, anche quando si è stanche. Vuol dire mettere amore nei piccoli gesti, affrontare paure e sacrifici con coraggio, trovare forza anche quando sembra di non averne più.
Oggi voglio dedicare un pensiero speciale a tutte le mamme: a quelle che corrono tutto il giorno senza fermarsi mai, a quelle che custodiscono silenziosamente ogni preoccupazione, a quelle che donano cura, presenza e amore anche nei dettagli più invisibili.
Buona Festa della Mamma a tutte voi.
Per tutto quello che siete.
Per tutto quello che fate.
Per l’amore immenso che ogni giorno regalate al mondo ❤️
#FestaDellaMamma
Pietro Scala risulta iscritto al registro federale degli agenti sportivi della Figc dall'11 giugno 2025 secondo i documenti pubblicati dalla stessa Figc. Il suo nome appare nella modulistica ufficiale dei contratti di Bailey e Wesley
https://t.co/Rt5OkSrOvw
#ASRoma@tempoweb
Hello, Moon. It’s great to be back.
Here’s a taste of what the Artemis II astronauts photographed during their flight around the Moon. Check out more photos from the mission: https://t.co/rzM1P0QbOl
Quando vedi questi SCEMPI non bisogna salvare niente e nessuno.
Non si salva chi ha costruito questa squadra piena di gente inadeguata a certi livelli. Calciatori mediocri e con pochissima personalità.
Non si salva soprattutto chi scende in campo che fa errori che neanche in terza categoria si vedrebbero. Gol regalati per passaggi sbagliati, dormite difensive e cose aberranti. Si continua a leggere di rinnovi, di conferme: bisogna smontare tutto!
Non si salva neanche chi la allena.
Resta il meno colpevole, ma non è possibile vedere questi cali di tensione improvvisi e approcci alla gara mosci.
QUESTE PRESTAZIONI SONO UN INSULTO AI TIFOSI ROMANISTI!
“La libertà non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che dobbiamo”.
Il 2 aprile 2005 ci lasciava Giovanni Paolo II. È il Papa con cui sono cresciuta.
Ho avuto la fortuna di incontrarlo, e una cosa mi è rimasta impressa più di tutte: il suo sguardo. E quella forza tranquilla di chi sa indicare una strada senza imporla.
In fondo, quello che ha insegnato è molto semplice quanto potente: la libertà non è scegliere ciò che conviene, o ciò che è più comodo. È avere il coraggio di fare ciò che si ritiene giusto. Anche quando costa. Anche quando non è la strada più facile. È un insegnamento che torna, ogni volta che bisogna tenere la rotta. Con serietà, senza scorciatoie.
A distanza di 21 anni, il suo esempio continua a parlare. Non solo nella fede, ma nel modo in cui affrontiamo le sfide di oggi, con ancora più di coraggio e più responsabilità.
Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui.
Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia.
È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco.
Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera “sacra” la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide.
La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa.
Conte piange in tv e accusa il mondo intero senza che nessuno trovi il coraggio di dirgli che la colpa degli infortuni che hanno decimato il Napoli è solo e soltanto sua
Per chi non lo sapesse: il Napoli ha giocato lo stesso numero di partite degli altri 107 club impegnati nelle coppe europee, il numero di giocatori in lista è uguale per tutti ma solo a Napoli, sotto la guida di Conte e del suo staff stile Full Metal Jacket è avvenuto lo sterminio che è sotto gli occhi di tutti, che non accenna a concludersi e che gli stessi giocatori avevano paventato cercando (invano) di denunciare e fermare
Tutto Conte minuto per minuto (con sottotitoli per non capenti).
Sabato 31 gennaio, dopo partita di Napoli-Fiorentina 2-1 (con grave infortunio occorso a Di Lorenzo).
“Questo tipo di infortunio lo conosco, sembra che si sia rotto il crociato. È una cosa bruttissima, sappiamo quanto vale per noi. Poi qualcuno dice che ci lamentiamo. A noi non stanno capitando infortuni normali, ma gravi (domanda: perchè? E soprattutto: perchè succede solo al Napoli?). E si fa fatica a mettere una pezza. Torniamo sempre allo stesso discorso: mettiamo partite su partite su partite facendo giocare calciatori che dovrebbero riposare (solo al Napoli: negli altri 107 club europei che partecipano alle coppe ci sono pochi infortuni e il turnover avviene senza problemi). Oggi però purtroppo abbiamo perso un pezzo da novanta che le aveva giocate tutte e che avrebbe comunque dovuto perché siamo in 13 al momento. Così facendo si ammazzano i ragazzi (a dire il vero, da Lukaku a De Bruyne, da Anguissa a Gilmour, da Neres a Di Lorenzo, li sta ammazzando solo qualcuno a Napoli)”.
“Si potrebbe allargare il numero della rosa (E perchè? Solo il Napoli ha questo problema). Chi non ha il vivaio cosa fa? Noi abbiamo una rosa striminzita e non abbiamo il vivaio perché i nostri giovani vogliono giocare (come tutti i giovani di tutti i club d’Europa: con la differenza che altrove giocano, a Napoli solo se c’è una strage di titolari). Adesso abbiamo scoperto Vergara (che c’era ed era bravo anche prima: forse dargli fiducia e alternarlo a Neres e a Politano lo avrebbe fatto contento e magari Neres e Politano non si sarebbero fatti male come invece è successo)...
P.S. L'articolo continua sul mio account “Palla Avvelenata” su Substack
https://t.co/l4gP5JEXPE
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@Fil_Biafora@tempoweb Tra dicembre e gennaio ha avuto un po’ di crescita e guadagnato la titolarità. A metà gennaio ha segnato il suo primo gol e fatto la sua miglior partita. Il celta non lo vuole riscattare e non vuole far scattare le condizioni. Speriamo che con Gasperini possa dare il massimo