🔴 La barca a vela #Madleen della @GazaFFlotilla è stata abbordata questa notte dalle forze armate israeliane. Le attivistə a bordo sono state arrestate e condotte nel porto di Ashdod. L’operazione è avvenuta in acque internazionali, in aperta violazione del diritto del mare. 1/2
Il ministro degli Esteri Giordano ha dichiarato: “Netanyahu dice che Israele è circondata da chi ne vuole la distruzione. Noi, 57 paesi arabi, siamo pronti a garantire la sicurezza di Israele, a patto che ponga fine all’occupazione militare e accetti uno Stato palestinese.”
Timothy Snider: La Russia è riuscita a controllare il discorso sull’uso delle armi, facendoci accettare regole mai esistite prima, come il fatto che una guerra di invasione si debba combattere solo nel territorio dell’invaso. Segnalato da @OpachiAndrea
❌ Quattro dichiarazioni fattualmente scorrette o gonfiate fatte questa sera da Giorgia Meloni ospite a “4 di sera”.
1⃣ Meloni ripete che l’Italia cresce più dell’area euro, di Francia e Germania. Non è così, come ha spiegato di recente l’Ufficio parlamentare di bilancio.
1/7
ATTENZIONE! Cosa sta facendo la Repubblica islamica in #Iran, in queste ore? Vi prego diffondete!
Ecco in azione a #Tehran e in altre città dell'Iran le unità della polizia morale delle Hejab ban che pattugliano le strade. Rapiscono le ragazze senza #hijab o malvelate, le sbattono nei famigerati furgoni bianchi per poi torturarle.
È accettabile che nel 2024, il mondo libero, occidentale, continui a legittimare l'esistenza di un regime criminale come quello della Repubblica islamica iraniana? È tollerabile una tale ipocrisia? Cosa ne pensate?
@RadioRadicale #Turchia
quindi Ghali è stato cancellato dalla data di Radio Italia a Napoli perché in quella precedente a Milano ha richiesto il silenzio per le vittime palestinesi, questa cosa non deve passare inosservata, siamo un Paese di merda, dovreste solamente vergognarvi
🔴 #Gaza
Un nostro medico che opera all’ospedale di Al Shifa è stato testimone dell’attacco contro un’ambulanza fuori la struttura sanitaria: "Corpi insanguinati ovunque"
La polizia israeliana fa irruzione nel quartiere ebraico antisionista della zona occupata di Gerusalemme e picchia brutalmente gli ebrei antisionisti, buttandoli a terra sulla strada, colpendoli e prendendoli a pugni in faccia.
Mo’ qui chi è l’antisemita?
No. L’Italia con il +1,2% non ha la crescita più alta prevista nel 2023 per uno Stato membro, ma la quattordicesima, prima in ordine: Irlanda, Malta, Romania, Grecia, Portogallo, Cipro, Spagna, Paese Bassi, Slovacchia, Lussemburgo, Croazia, Bulgaria, Lettonia e pari merito con Belgio e Slovenia.
No. Nessuno ha speronato “navi dello Stato italiano". La Corte di Cassazione ha riconosciuto la correttezza di Rackete.
No. Non è vero che è arrivata alla guida di questa Nazione “quando era lanciata a folle velocità verso la cancellazione dei confini nazionali” e adesso ha invertito la rotta. Sono 61.628 secondo i dati del “suo” ministero dell’interno i migranti sbarcati in Italia al 28 giugno 2023, quando allo stesso giorno del 2022 erano stati 27.346.
No. Non è vero che, per la prima volta finalmente al Consiglio europeo tenutosi il 9 e 10 febbraio 2023: “É stato riconosciuto da tutti gli Stati membri che la migrazione è una sfida europea e, dunque, richiede risposte europee.”
Era già accaduto nei consigli europei del 2018, del 2016 e del 2009, ben prima dell’insediamento del Governo Meloni.
Potrei continuare ancora ma mi fermo qui. Posso solo constatare che su una cosa soltanto la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, é rimasta coerente e non ha fatto un’inversione ad U, rispetto alla campagna elettorale: dire un sacco di bugie. Le dice ora in Parlamento, come allora nelle piazze.
- telecronista: “siamo davanti ai tifosi della Roma che come ha visto la rispettano e rispettano la squadra”
- Joe Montemurro: privo di qualsiasi tipo di “shock”, annuisce.
diffondete questo video, reale ed esplicativo e non diffamazioni denigratorie. Grazie.
#Roma, Ponte Duca D'Aosta😳. 421 sacchi e 3.000 bottiglie raccolte dai volontari di #Retake e di altre associazioni in una mattinata. Obiettivo: liberare la scalinata destra dalla crudeltà e dalla noncuranza dell'uomo. #ambiente#rifiuti#volontariato#NuovaAcropoli
Se sapete di avere un male terribile, cosa fate? Prendete fiumi di analgesici o rimedi della nonna vari per sublimare i sintomi fino a collassare o cercate di estirparlo alla radice?
Conoscete tutti la famosa frase sul "battito d'ali di una farfalla". Ecco, si applica perfettamente ai fenomeni migratori. Un ottimo esempio che ci riguarda è quella che viene spesso chiamata "l'invasione", cioè l'enorme flusso migratorio che ci ha investiti, e che ha portato alla "ricetta" (tra le varie) Minniti. Una certa vulgata vuole che la causa siano stati i governi di sinistra, quando, in verità, alla base del fenomeno c'erano eventi come la crisi del 2013 o la guerra in Siria, tra altri.
Il fenomeno migratorio (nel 2020 il rapporto delle persone che vivevano fuori proprio paese era 1/30) è un fenomeno globale che si verifica in un mondo interconnesso. Un fenomeno di tale portata non lo fermi con un dito, ma nemmeno con l'ergastolo agli scafisti. Anche se imprigionassimo ogni trafficante di uomini, le persone partirebbero lo stesso. La spinta a cercare un'esistenza migliore è più forte di qualsiasi legge. E se vogliamo mitigare il problema, dovremmo guardare la luna e non il dito, cioè, dovremmo focalizzarci su questo aspetto, della "vita migliore".
Le ragioni che spingono le persone a partire sono di diverso ordine: socio-politici (conflitti, persecuzioni), economici (povertà, corruzione, assenza di prospettive, ambientali (catastrofi e cambiamenti climatici), sanitari (non possibilità di curare se stessi o i propri figli), ecc. Se non ci decidiamo a estirpare il male alla radice, continueremo a somministrare le ricette della nonna che peggiorano solo la situazione.
Se le persone partono perché la terra diventa sabbia, il bestiame muore e l'acqua non c'è più, dobbiamo incidere sul cambiamento climatico. Se gli afghani hazara o i rohingya sono costretti a fuggire, dobbiamo intervenire contro le persecuzioni, se i tunisini sono esasperati, dobbiamo fare leva sull'influenza occidentale per rafforzare la democrazia. Queste sono alcune delle azioni che dovremmo pretendere dalla politica, e non solo da quella italiana.
Per questo il tema della giustizia, anche climatica, e dei diritti è così importante. Perché solo livellando gli standard potremo attenuare il fenomeno. È un processo lungo e siamo già in ritardo, e per questo serve uno sforzo globale.
Poi però abbiamo iniziative che si possono adottare a livello locale. Un buon inizio sarebbe che incominciassero a fare politiche nazionali serie sul tema.
Qualcuno ci dovrebbe spiegare, ad esempio, come è possibile continuare a ripetere che qui non c'è lavoro quando ci sono migliaia di migranti irregolari a raccogliere la frutta e la verdura che mangiamo?
Perché non ci dicono che questo sistema viene alimentato per tenere i prezzi bassi?
Perché non si fa una sanatoria, in modo che questi lavoratori possano denunciare senza paura e porre fine allo sfruttamento?
Perché si parla di integrazione mentre si indebolisce la rete sprar, parte essenziale dell'esiguo sistema d'integrazione?
Come mai anziché pensare di inviare degli sms alla gente invitandola a non partire, non apriamo campagne visti per ricerca lavoro, appoggiandoci anche al terzo settore, che li può assistere durante tale ricerca, per permettere alle persone di arrivare legalmente e allo Stato di avere controllo su chi entra?
E qualcuno ci dovrebbe spiegare come pensa di risolvere un inverno demografico, in un Paese ormai sceso sotto i 60 milioni di abitati, che, forse, solo costringendo tutte le donne in età fertile a fare figli domani riusciremmo a ovviare. E questo è un problema enorme, insieme all'emigrazione dei giovani. Stiamo costruendo una situazione tremenda per le future generazioni.
Di tutto questo la politica non parla. È più facile incolpare l'Europa cattiva come se a livello nazionale non fosse possibile fare meglio. È più facile incolpare le vittime, che non avevano voce prima e da morti molto meno.
Memorandum di #Budapest 1994. Le potenze nucleari - USA, Russia, GB, Francia, Cina - hanno promesso all’Ucraina di difendere la sua integrità territoriale se avesse consegnato le sue testate nucleari. #Ucraina era la terza potenza al mondo le consegnó. Nel 2014 restó sola