Il centro politico italiano ha una caratteristica curiosa: più partiti dicono di rappresentarlo in esclusiva, più diventa evidente che nessuno ne possiede davvero il monopolio.
Forse il centro sarebbe meglio non proclamarlo ma dimostrarlo senza estremismi e senza slogan
@micheleboldrin@monacelt@pinapic@marattin@ora_italia@Azione_it Questo per rispondere a chi dice che @ora_italia non vuole dialogare ed è come tutti gli altri partiti di centro, qualunque cosa significhi. Questo partito è serio e ha fatto la proposta, qui viene ribadita; le forze politiche che desiderano accettarla non hanno che da farsi vive
@micheleboldrin@monacelt@pinapic@marattin@ora_italia@Azione_it Questo per rispondere a chi dice che @ora_italia non vuole dialogare ed è come tutti gli altri partiti di centro, qualunque cosa significhi. Questo partito è serio e ha fatto la proposta, qui viene ribadita; le forze politiche che desiderano accettarla non hanno che da farsi vive
@MCampadelli Ivan lo fa apposta per fare polemica abbastanza sterile, oppure davvero non riesce a capire la differenza sostanziale nelle modalità operative tra @ora_italia e ciò che si autoproclama "centro". Questa ossessione per "allearsi e poltronare a ogni costo" è deleteria.
@MCampadelli Ivan lo fa apposta per fare polemica abbastanza sterile, oppure davvero non riesce a capire la differenza sostanziale nelle modalità operative tra @ora_italia e ciò che si autoproclama "centro". Questa ossessione per "allearsi e poltronare a ogni costo" è deleteria.
@Mario__Micheli@marattin@Partito_Libdem "I territori ancestrali del popolo ebraico", quelli che Bibi traccia con le mappe fottendosene dei palestinesi. Come può un partito che si definisce liberale e tutti i vari aggettivi di presunta razionalità utilizzare tali termini in un position paper sulla politica estera?
@Ivan_Grieco@ora_italia ha aperto il dialogo con tutti, c'è stata la proposta di ingrandire il bacino con un congresso per stabilire dei punti chiave, a costo di sciogliere il partito stesso; le risposte del centro sono quelle che sappiamo. Se la legge passa annullo, altrimenti ORA, semplice
Mi pare evidente che in base a ciò che dicono i leader del mitico “centro”, non ci siano i presupposti per un progetto condiviso a livello Nazionale. Al contrario a livello locale in alcune città ci sono riusciti, forse perché lì non sono i leader Nazionali a decidere. Andate in pace, io annullerò il mio voto anche a questo giro.
@micheleboldrin L'Iran risponde duramente ai due bombardatori incravattati e le conseguenze sono da monitorare, senz'altro non garantiscono alcun ritorno allo status quo pre 28/02. È anche da questi eventi che il governo italiano dovrebbe capire come affrontare davvero la questione energetica.
@FabCookiesFVG Se solo PLD e Azione fossero così propositivi anche a livello nazionale invece di rispondere con insulti e bugie, ma nessuna speranza è ancora perduta!
CARO CARBURANTI
Il caro carburanti è l’ennesimo esempio di una politica fatta di misure temporanee invece che di soluzioni strutturali.
Se si ritiene che le accise siano troppo alte, vanno ridotte stabilmente, finanziando il taglio con minore spesa improduttiva.
Dal 18 marzo il Governo ha ridotto “temporaneamente” le accise, prorogando la misura con 16 provvedimenti con un relativo costo di oltre 2,2 miliardi.
Eppure, tra gennaio e settembre, il gasolio è aumentato di quasi 64 centesimi al litro.
Il paradosso è che il carico fiscale per litro è comunque cresciuto: l’aumento dell’IVA ha più che compensato lo sconto sull’accisa. Un pieno da 50 litri costa quasi 32 euro in più rispetto a inizio anno. E, al netto delle imposte, il prezzo italiano del gasolio resta sotto la media europea: il vero sovrapprezzo italiano è soprattutto fiscale.
Anche il tetto Eni per un mese, a cui si è aggiunto quello annunciato da IP, può dare un sollievo, ma non risolve il problema. La stessa Eni indica tra le cause la scarsità di prodotti raffinati e la chiusura di molte raffinerie europee.
Proroghe, tasse sugli extraprofitti e tetti temporanei fanno guadagnare tempo: manca ancora una risposta strutturale.
@micheleboldrin Chiunque dia ancora fiducia a Tajani dopo tutto quello che ha detto, non solo qui sulla giustizia, dovrebbe guardarsi intorno e scoprire che esistono delle realtà politiche alternative che stanno sul punto e sui problemi per davvero, evitando fantasie liberali o simili.
@lcbrtlmdpcl@cetortarolo_ora@ora_italia Intendo pubblicamente, se la live è per soli abbonati sarà una decisione di chi sta ospitando e di chi consapevolmente accetta di parteciparvi.
Nulla, e lasciare che consumi e preferenze di famiglie e imprese si adattassero al prezzo reale, proprio perché questa non è una crisi temporanea ma uno shock persistente, destinato a durare. Lo si poteva scoprire semplicemente leggendo già in primavera nelle proiezioni della BCE, il cui scenario di base incorporava prezzi dell’energia e carburanti elevati e un’inflazione ben sopra il 2 per cento nel breve periodo, cioè tutto tranne un fenomeno passeggero. Se poi si riteneva davvero che le accise fossero troppo alte, e c’è più di una ragione per pensarlo, andavano abbassate in modo strutturale, coprendo il taglio con riduzioni di spesa improduttiva. Solo il nostro governo non se n’era accorto, e ha continuato per sei mesi con la pagliacciata dei tagli prorogati, per oltre 2,2 miliardi di mancato gettito, per ritrovarsi con prezzi più alti e più imposte per litro di quando ha cominciato.