Tajani, il grande ipocrita.
Fatemi rispondere ad Antonio Tajani, il ministro degli Esteri italiano, questo grandissimo ipocrita.
Il 28 ottobre 2023, quando Israele aveva già ucciso migliaia di palestinesi, Tajani si è rifiutato di votare in favore di una tregua umanitaria all’Onu per interrompere i bombardamenti d’Israele a Gaza. In quell’occasione, Tajani ha dichiarato, per bocca dell’ambasciatore italiano all’Onu: “Sempre solidali con Israele; la sicurezza d’Israele non è negoziabile”.
Nei mesi di dicembre 2023 e gennaio 2024, quando il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino alle ginocchia, Tajani ha dato a Netanyahu bombe, granate, siluri, mine, missili, cartucce ed altre munizioni, proiettili e loro parti, per un valore di 730.869,5 euro a dicembre 2023, quasi raddoppiati a 1.352.675 euro a gennaio 2024.
L’11 gennaio 2024, quando la Corte internazionale di giustizia dell’Aia ha avviato il processo contro Israele per genocidio, Tajani si è schierato al fianco di Netanyahu.
Il 19 maggio 2024, quando il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, ha richiesto un mandato d’arresto contro Netanyahu. Tajani ha definito la richiesta di Khan “del tutto inaccettabile” e si è schierato in difesa di Netanyahu.
Il 22 ottobre 2024 a Gerusalemme, quando i palestinesi uccisi a Gaza erano 43.000, Tajani ha incontrato Netanyahu, che ha dichiarato: “Il bombardamento di Gaza è necessario per difendere il diritto d’Israele a difendersi”. Tajani, anziché condannare queste parole con la massima fermezza, ha dichiarato: “Ho assicurato [a Netanyahu] il sostegno dell’Italia al diritto di Israele di difendersi”.
Tajani si è sempre opposto a qualunque misura punitiva contro Israele. Tajani non ha mai introdotto sanzioni per punire Netanyahu per la distruzione delle moschee, degli ospedali, delle case e delle scuole dei palestinesi. Tajani si è opposto alla richiesta di interrompere la vendita di armi a Netanyahu. Tajani è il terzo fornitore mondiale di armi a Israele dopo Biden e Scholz. Tajani è un alleato strettissimo di Netanyahu, uno dei suoi amici più stretti, uno dei suoi più strenui difensori.
Essendo un grandissimo ipocrita, Tajani ciancia di "cattivi maestri" per non dire che egli difende Netanyahu. Ciancia di "campagne d'odio" mentre sostiene il governo genocida di Netanyahu interamente radicato nell'odio e nel razzismo.
In questo mio libro, troverete la documentazione relativa al terrorismo di Stato d’Israele, di cui Tajani è un alleato strettissimo.
Infine, una nota personale: ricevo molti più insulti e minacce di Tajani. Tajani ha una scorta di due miliardi di persone; io sono completamente solo. Continuerò a denunciare i crimini dello Stato terrorista d’Israele, finché avrò vita.
La cultura come strumento di liberazione da ogni forma di oppressione.
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“È assolutamente scioccante e oltraggioso che #Israele impedisca ai bambini che hanno bisogno di cure essenziali di lasciare #Gaza. Il rifiuto di Israele di effettuare evacuazioni mediche urgenti va contro ogni ragione e umanità”
Moeen Mahmood, capomissione di MSF in Giordania.
I predecessori, anche i più sfrontati come Andreotti o Berlusconi, almeno avevano il buon gusto di circondarsi di persone che le norme le conoscevano, le avevano studiate e possedevano abbastanza esperienza per riuscire a torcerle a proprio vantaggio.
Il governo Meloni ha scritto un costosissimo – per noi italiani, mica per loro – “decreto Albania” che anche uno studente al primo anno di giurisprudenza avrebbe riconosciuto come fallimentare. Bastava ripassare velocemente la gerarchia del diritto un secondo prima dell’interrogazione per sapere che il diritto europeo è superiore alle leggi del governo di turno e per ricordare che la Costituzione non si piega alle pulsioni autoritarie di nessun Consiglio dei ministri.
Ora anche la cosiddetta autonomia differenziata (che altro non è che una secessione morbida) riceve uno schiaffo dalla Corte costituzionale. La Consultaravvisa sette profili di incostituzionalità su aspetti centrali della riforma, chiarendo che “il fine dell’autonomia non è certo di aderire alle pretese delle Regioni ma deve essere funzionale a migliorare l’efficienza degli apparati pubblici, ad assicurare una maggiore responsabilità politica e a meglio rispondere alle attese e ai bisogni dei cittadini”.
Nei corridoi della Lega ieri si bisbigliava che fosse andata «peggio del previsto». Prevedevano quindi di aver scritto una legge non del tutto legale, e nonostante questo, da mesi la peroravano come un’intuizione politica perfetta, mandando avanti il ministro Calderoli a fare il testimonial di una ciofeca.
Ora la maggioranza assicura che “interverrà in Parlamento”. Come non fidarsi?
Buon venerdì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
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A Italo Bocchino faccio presente che:
- inutile dire che giudici stanno bloccando il protocollo con Albania: se i giudici avessero convalidato il trattenimento dei migranti in Albania, oggi in Albania ci sarebbero 19 (diciannove) migranti in totale, a fronte delle migliaia e migliaia sbarcate in Italia da quando l'operazione albanese è partita;
- assurdo che lui inviti Meloni a "resistere, resistere, resistere" riguardo all'Albania: più Meloni resiste, più i nostri soldi sono letteralmente buttati a mare, e in quantità ingente.
Peccato che tutto questo Bocchino non lo dica.
@PiazzapulitaLA7 #Piazzapulita @corradoformigli@GiannattasioLi
La Consulta smonta l’autonomia differenziata: “Illegittime le norme su livelli essenziali, tasse, competenze regionali. Il Parlamento le riscriva” https://t.co/xfevUuFLa7 via @fattoquotidiano
Autonomia differenziata, la Consulta svuota la riforma: illegittime sette previsioni. “Incostituzionale la cessione di intere materie alle Regioni” https://t.co/bxexnOD02D via @fattoquotidiano
La "migrazione sanitaria": un fenomeno dalle enormi implicazioni sanitarie, sociali ed economiche.
Con un fiume di denaro che scorre dal Sud verso tre Regioni del Nord
#SalviamoSSN
Ci si sono impegnate le mafie anti-italiane della #LegaNord: sette articoli incostituzionali nella legge sull'#autonomiadifferenziata. Sarà tempo che gettiate giù la maschera: siete sempre secessionisti.
Ovviamente #Meloni sulle cose importanti non parla mai.
Un discorso alto, quello di Sánchez, il più importante di oggi a COP29, il frutto di tutto il dolore di Valencia. «C'è una sola cosa importante quanto aiutare le vittime di quel disastro, ed è evitare che si ripeta», ha detto. È toccato a un leader europeo dire la verità, e dirla forte e chiara: «Siamo uno dei paesi più vulnerabili al cambiamento climatico, abbiamo sofferto il peggior disastro della nostra storia. La transizione non è facile, ma è possibile. Non è vero che sarà la classe media a soffrirne, la classe media e i lavoratori sono quelli che soffrono di più per i disastri come il nostro. Salviamo i cittadini, salviamo l'economia e salviamo il pianeta».
Numero chiave della COP29: 1773, il numero di rappresentanti dell'industria oil&gas presenti a Baku, sono la quarta delegazione in numeri assoluti, più dei delegati dei dieci paesi più vulnerabili sommati. Si prendono la briga di venire fin qui in numeri così grandi perché riconoscono (e temono) il valore di questo processo.
Avrete sicuramente notato come tutti gli atteggiamenti degli israeliani siano accettati senza fiatare. Possono sterminare, essere violenti fuori casa, picchiare tifosi inermi, tutto sotto lo sguardo di politici compiacenti.
Ciò non è difesa, è complicità criminale.
Buongiorno.