@AntDoinel@QuentinVandewe2 Se aumento la massa monetaria circolante (aumento di domanda), ma la produzione riesce a soddisfare tale aumento, i prezzi non aumentano.
Al contrario, con domanda ferma con offerta in calo, i prezzi crescono lo stesso. Vedi il caso dell'energia in UE.
@AntDoinel@QuentinVandewe2 --> non c'รจ correlazione diretta fra creazione di moneta e inflazione, ma dipende se si รจ in fase di piena occupazione e piena produzione dei fattori produttivi.
Infatti, come detto, le migliaia di mld di Draghi non hanno generato inflazione.
Il prof. Carlo Rubbia sui presunti "cambiamenti climatici" e il prof. Richard Sigmund Lindzen, fisico e climatologo statunitense che asfalta tutta la narrazione pagliaccesca sulla CO2.
"Vi vogliono spaventare per togliervi tutto e, se gli credete ci riusciranno"
Il clima non รฉ cambiato, รฉ solo manipolato!
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Demolish the hoax
(Questo รจ uno dei video PIร PREZIOSI che io abbia mai caricato sui canali che gestisco!)
๐ด Ecco qualcosa che NESSUNO vi spiegherร mai! (Senatore Claudio Borghi Aquilini all'evento "A tua difesa โ Verso la Finanziaria 2026", 08.09.2026)
https://t.co/p1rlpfKHzM
@lorenzokamel@demartin Prof. Kamel il suo intervento riguardante la scuola รจ apprezzabilissimo. Se mi posso permettere manca la parte di analisi economica e politica sul fenomeno migratorio, che non รจ un evento atmosferico, ma il prodotto di rapporti di forza.
https://t.co/neOBzsaWyn
Non si capacitano del fatto che nella Ue desiderano entrare soltanto i Paesi potenziali beneficiari netti di contributi.
Che barattano volentieri la perdita di sovranitร per mungere il bilancio europeo (fino a quando i tedeschi non saranno stufi di contribuire).
LโIslanda aveva solo da perderci, avendo peraltro giร il beneficio dello Spazio Comune Europeo e di Schengen.
Sempre utile @_xenio_ che ci tira fuori dall'archivio qualche occasione in cui ho parlato con lieve anticipo della "grande novitร " di @JLMelenchon e @MPigasse relativa alla cancellazione del debito pubblico. Ne parlo oggi su substack.
Caro Bizzarri. Mi pare di ricordare che tuo padre sia un Carabiniere. Se c'รจ ancora come il mio chiedigli come funziona. Chiedigli per esempio cosa DEVE fare un pubblico ufficiale quando vede un reato. Chiedigli la differenza fra "fare gli uomini" e il rispetto delle istituzioni.
Sai perchรฉ si fanno queste minacce? Perchรฉ a furia di grillismo รจ passata l'idea che il politico, magari rappresentante di idee che non ci piacciono, sia ormai debole e pavido e quindi lo si possa zittire facilmente.
"Ma sรฌ... facciamogli sentire un po' di profumo di Brigate Rosse, parliamo di Nagant, di แนขฬkorpion cosรฌ questo stronzo si caga un po' addosso"
Curiosamente poi questi "brigatisti" saltano fuori ogni volta che c'รจ di mezzo qualche televirologo ma sarร un caso ๐
No caro mio, questo non รจ uno scherzo, non รจ perculare e non รจ un insulto.
Chi fa spallucce non รจ adulto รจ un pusillanime.
Scherzo su tutto ma su queste cose non scherzo affatto.
E non c'entra la mia irrilevante vita ma la mia funzione. Quella sรฌ deve essere difesa.
๐๐ ๐ ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ข๐ง ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐ฉ๐๐ ๐ข๐ง๐ ๐ฌ๐ฎ @tempoweb, parlo della stangata dei libri scolastici (l'articolo prosegue a pagina 10).
Parlo di famiglie costrette a spendere oltre mille euro per mandare due figli nella scuola pubblica. Di edizioni che cambiano ogni anno quanto basta per uccidere il mercato dellโusato. Di licenze digitali che non possono essere cedute. Di bonus distribuiti a casaccio, di tetti di spesa aggirabili e quattro gruppi editoriali che controllano quasi tutto il mercato.
Ma il problema della scuola italiana non finisce alla cassa della libreria. Quello รจ soltanto il punto in cui diventa visibile. Da anni l'istruzione รจ stata trasformata in uno strano mercato nel quale chi sceglie non paga, chi paga non sceglie e chi dovrebbe imparare viene trattato contemporaneamente come un cliente e come un contenitore vuoto.
Il cliente pretende che tutto sia facile, immediato, colorato, possibilmente giร riassunto. Il contenitore aspetta che qualcuno gli versi il sapere in testa senza fatica. E la scuola, invece di opporsi, spesso asseconda.
Libri sempre piรน costosi, sempre piรน gonfi, sempre piรน pieni di mappe, schemi, box, espansioni online, QR code, video, slide e materiali โfacilitantiโ.
Poi perรฒ gli studenti faticano a leggere un testo, a seguirne il ragionamento, a distinguere una tesi da unโopinione, a costruire da soli una sintesi.
Perchรฉ una mappa concettuale preparata da altri non insegna a pensare: ti mostra il pensiero di qualcun altro giร confezionato.
๐๐ง๐ ๐ฆ๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐ ๐๐๐ฏ๐ฏ๐๐ซ๐จ ๐ช๐ฎ๐๐ง๐๐จ ๐ฌ๐๐ข ๐ญ๐ฎ ๐ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ข๐ซ๐ฅ๐, ๐๐จ๐ฉ๐จ ๐๐ฏ๐๐ซ ๐ฅ๐๐ญ๐ญ๐จ, ๐๐๐ฉ๐ข๐ญ๐จ, ๐ฌ๐๐ฅ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ญ๐จ ๐ ๐๐จ๐ฅ๐ฅ๐๐ ๐๐ญ๐จ. ๐๐ซ๐ข๐ฆ๐ ๐ฬ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ญ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ซ๐๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ.
Lo stesso vale per la tecnologia. Internet รจ uno strumento straordinario. Unโanimazione puรฒ rendere visibile ciรฒ che sulla pagina รจ difficile immaginare.
Lโintelligenza artificiale puรฒ aiutare a esplorare, confrontare, approfondire. Ma uno strumento che evita la fatica non produce apprendimento: produce dipendenza.
๐๐๐ฉ๐ข๐ซ๐ ๐ซ๐ข๐๐ก๐ข๐๐๐ ๐๐ง๐๐จ๐ซ๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ซ๐ข๐๐ก๐ข๐๐๐๐ฏ๐ ๐๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐: ๐๐ญ๐ญ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐, ๐ญ๐๐ฆ๐ฉ๐จ, ๐ญ๐๐ง๐ญ๐๐ญ๐ข๐ฏ๐ข, ๐๐ซ๐ซ๐จ๐ซ๐ข, ๐๐๐ซ๐ญ๐, ๐ฉ๐๐ง๐ง๐ ๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐๐ฎ๐ง๐จ ๐๐๐ฉ๐๐๐ ๐๐ข ๐๐๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐๐ ๐ง๐๐ซ๐ญ๐ข ๐๐๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ซ๐๐ ๐ข๐จ๐ง๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ.
Non basta proiettare una formula perchรฉ uno studente la comprenda. Se invece la formula nasce lentamente sulla lavagna, se viene costruita passaggio dopo passaggio, lo studente non la fotografa: ci entra dentro.
Questo dovrebbe fare la scuola. Non semplificare il mondo fino a renderlo facile, ma fornire gli strumenti per affrontarne la complessitร .
Ed รจ qui che la questione economica incontra quella culturale. Non sto dicendo che i libri non servano. Dico lโesatto contrario: ๐ข ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ญ๐ซ๐จ๐ฉ๐ฉ๐จ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ซ๐ ๐ซ๐ข๐๐จ๐ญ๐ญ๐ข ๐ ๐ฆ๐๐ซ๐๐ ๐ฌ๐ญ๐๐ ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐.
Un buon manuale dovrebbe durare, passare da un fratello allโaltro, riempirsi di note, sopravvivere a un anno scolastico e magari anche a una generazione. Oggi, invece, spesso costa quaranta euro, scade come uno yogurt e viene sostituito da unโedizione quasi identica.
La scuola pubblica pretende dalle famiglie un consumo obbligatorio e intanto offre agli studenti un sapere sempre piรน preconfezionato.
ร riuscita nel capolavoro di rendere carissimo ciรฒ che dovrebbe essere accessibile e apparentemente facilissimo ciรฒ che, per avere valore, dovrebbe richiedere impegno.
I libri deve pagarli lo Stato. La fatica di imparare, invece, deve tornare a farla chi studia. Confondere le due cose ha prodotto una scuola che pesa enormemente sulle famiglie e troppo poco sulla formazione.
E poi ci chiediamo perchรฉ i ragazzi sappiano usare qualsiasi dispositivo, ma abbiano sempre piรน difficoltร a capire ciรฒ che leggono.
Intanto oggi: โLa stangata di settembreโ.