"This morning they did a survey, they asked one hundred girls in Monza aged twenty to thirty 'Would you make love to Berlusconi?' 33% answered 'I'd like to!', 67% answered 'Again?!'"
#silvioberlusconi#Berlusconi#ciaosilvio
Non parlo di fascismo continuamente. Ma non accetto che qualcuno ne faccia l’apologia. Avete rotto le balle. Il Trux, la X MAS, i busti, la Repubblica Sociale… tutta roba finita nella discarica della storia. Raggiungeteli lì.
Barbara Gallavotti, biologa e divulgatrice scientifica che rimette #Vannacci al posto suo
Quello dello scemo del villaggio
E @Storace muto 🤣🤣🤣
Campione del mondo!!!!!
#dimartedì
C’è una grande ipocrisia nel rapporto generazionale in Italia. Tutti parlano di incentivare i giovani con grandi pacche sulle spalle, ma nessuno ha poi il coraggio e l’intelligenza di fornirgli gli strumenti per essere davvero indipendenti. Il ragionamento del “datemi i soldi e poi ci penso io a mio figlio” è sbagliato e va ribaltato.
Di questo, di merito, di emancipazione, di competizione e di formazione dei giovani abbiamo parlato questa stasera con @PastorellaGiu al Campidoglio alla presentazione del suo libro insieme a @lucianocapone.
"Ci piace quando i giovani vincono i tornei di tennis. Ma nel momento il cui portano il dissenso, d'un tratto non ci piacciono più. Eppure in questi giovani, e non voglio essere paternalistico, il disagio è sempre una sentinella di come stanno andando le cose"
#propagandalive
L'avvocato Vladimir Dubkov di Novosibirsk, che accompagnava la madre di Navalny a Salechard a cercare di riottenere il corpo del figlio, è stato arrestato a Mosca, con l'accusa di violazione dell'ordine pubblico
[fonte Novaya Gazeta e Sota]
La Russia si scava l’abisso
La storia non si ripete ma spesso fa rima. 62 anni dopo il discorso di Adlai Stevenson al consiglio di sicurezza della’Onu sulla crisi dei missili cubani, abbiamo oggi un episodio analogo per portata e significato.
Guardate che cosa (e soprattutto il come) ha detto il ministro degli Esteri polacco all’ambasciatore russo all’Onu.
Dopo lo spettacolare intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu, con cui smonta in maniera brillante la propaganda russa 🇷🇺, @radeksikorski si candida a essere il prossimo Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea 🇪🇺.
LA GUERRA CHE NON VOGLIAMO VINCERE
Due anni di guerra oggi. Sessantamila soldati (almeno) e diecimila civili ucraini morti. Danni per cinquecento miliardi di dollari. Questo ha fatto Putin.
Per fermarlo occorre:
1) una linea finanziaria europea per Kiev per comprare armamenti europei, sul modello di quella fatta dagli USA alla Gran Bretagna all’inizio della guerra.
2) trasferire all’Ucraina 60 mld all’anno dei beni russi congelati (300 mld) fino a che Putin non si ritirerà.
3) Inserire l’Ucraina da subito nel pilastro della difesa europea, nello sviluppo degli armamenti e delle tattiche.
4) Varare una normativa seria sulla proibizione dell’esportazione di prodotti dual use. Inaccettabile che il Kinzhal abbia componenti elettroniche americane.
5) Varare una normativa europea più restrittiva sulle influenze russe nei processi democratici occidentali. Sanzionare chi collabora con la propaganda russa e controllare flussi finanziari da/per giornalisti, professori, politici e oscurare gli account social che fanno propaganda usando fake news.
Il punto di questa guerra non è la possibilità dei russi di vincerla, ma la mancanza di un serio impegno occidentale per non perderla. Bastano dei trattori in Polonia per far vacillare la determinazione del governo.
Questo è quanto dovremmo fare non per gli ucraini ma per noi. Se solo avessimo memoria della storia e consapevolezza della nostra forza questa guerra sarebbe già stata vinta.
#SlavaUkraini
Tutte le grandi capitali del mondo sono scese in questi giorni in strada per ricordare Alexei #Navalny. Anche Roma stasera ha scelto da che parte stare. Siamo in tantissimi: tutti insieme per la democrazia, per la speranza. Tutti insieme per Alexei Navalny, martire della libertà.
La questione dei Balneari riguarda i cittadini italiani prima che l’UE. Le spiagge sono loro. Hanno diritto a ricavarne un giusto ammontare di denaro, piuttosto che vederle date via per nulla e senza gara.
Basta ipocrisie sulla guerra: gli ucraini sono stanchi, mentre non si capisce di che cosa siano stanchi gli italiani.
Il mio intervento in Aula al @SenatoStampa sul ddl #Ucraina.
Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l'opportunità di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza un processo di apprendimento.
Basta pensare al cambiamento di valore della parola amico tra ieri e oggi in internet per capire come i rapporti siano diventati facili e superficiali. I nuovi rapporti vivono di monologo e non di dialogo, si creano e si cancellano con un clic del mouse, accolti come un momento di libertà rispetto a tutte le occasioni che offre la vita e il mondo.
In realtà, tanta mancanza d'impegno e la selezione delle persone come merci in un negozio è solo la ricetta per l'infelicità reciproca. L'amore invece richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l'altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di compassione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l'amore. Non troveremo l'amore in un negozio. L'amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana, ha bisogno di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno.
Zygmunt Bauman - Amore liquido