Michael Bloomberg durissimo su #Brexit
"It was clear in 2016 that exiting the EU would be a grave error. A decade later, the costs are clearer than ever — and they keep piling up. The project has delivered none of the promised economic benefits and nearly all of the foreseeable downsides, plus a level of political volatility — six, soon to be seven, prime ministers in 10 years — unprecedented in modern British history"
https://t.co/H6loohCAYl
Molti si domandano come mai la Russia non cerchi di uscire dal conflitto nonostante le perdite devastanti che ha subito, rese ora catastrofiche dal vantaggio tecnologico ucraino nella guerra dei droni.
Mosca sta puntando tutto sul 2027. Deve resistere finché l’ondata sovranista sommerga tutti i principali partner europei dell’Ucraina (senza il supporto dei quali, lo Stato ucraino collasserebbe quasi immediatamente).
D’altro canto, una sconfitta militare netta della Russia sarà proprio il messaggio politico più dirompente contro la suddetta ondata sovranista. Qualcuno comincia a rendersene conto anche in Europa occidentale. Per questo, aspettatevi nei prossimi mesi una radicale escalation nel supporto europeo all’Ucraina. I prossimi mesi saranno cruciali non solo per l’esito del conflitto militare ma anche per il futuro politico del continente.
In fondo, ciò che sta accadendo in Crimea assomiglia a una forma moderna di assedio.
Non ti assalto frontalmente. Ti impedisco di muoverti. Ti taglio fuori dai rifornimenti, dai rinforzi, dalle vie di comunicazione. Ti isolo e aspetto che il tempo lavori per me.
Nel frattempo, Mosca brucia.
La benzina in Russia è diventata più difficile da trovare di molte delle certezze con cui, nel 2022, ci veniva spiegato che la guerra era già finita.
Un brindisi a chi sosteneva che la Russia avesse già vinto, che la Crimea fosse ormai irrecuperabile, che l'Ucraina stesse soltanto ritardando l'inevitabile. Un brindisi a chi descriveva Zelensky come un comico cocainomane telecomandato da Washington.
E naturalmente un brindisi anche ai tanti Otelma della geopolitica, sempre pronti a trasformare le proprie convinzioni in leggi della fisica.
Il realismo conta. I rapporti di forza contano. Le risorse contano.
Ma esiste una lezione che la storia continua a ripetere e che gli esperti dimenticano: nulla è più pericoloso dell'immaginazione quando incontra la determinazione.
Perché il vero realismo non consiste nel dichiarare impossibile ciò che non è ancora accaduto.
Consiste nel capire che qualcuno, da qualche parte, sta già cercando il modo di renderlo possibile.
Mio art @LaStampa
Allora il prossimo esponente politico che propone un aumento di tasse ci deve spiegare perché quando è stato al governo (perché tutti oramai ci sono stati…) non ha messo mano alla composizione del fisco che è squilibrata e non incoraggia la crescita
La prima conseguenza delle dimissioni forzate di Starmer è che salta il summit del 22 luglio con la Ue che doveva siglare gli accordi per il rientro dell’Uk nel mercato unico.
Nulla succede a caso.
Starmer non è stato defenestrato per tutte le panzane a cui per ideologia la gente sceglie di credere, ma perché la Brexit era un’operazione di guerra ibrida. E chiunque tenti di riavvicinare il Regno Unito alla Ue paga il pegno.
Gli utili idioti laburisti perché Burnham, Streeting e Miliband non possono essere descritti in altro modo, vedranno presto cosa gli succederà quando penseranno di potersi spingere anche più oltre di Starmer verso l’’Europa.
E rifletterei anche sul fatto che solo 2 giorni fa, Johnson è rispuntato fuori dal nulla per proclamare di nuovo il “grande successo della Brexit” e intimando a non toccarla.
Starmer si dimette. Ci sarà chi applaude, e chi - come chi scrive - lo ritiene un colpo alla democrazia. Perché un leader democraticamente eletto, con una maggioranza di oltre 400 deputati, forzato a dimettersi dopo 2 anni, sotto i colpi di un'operazione mediatica, interferenze estere, e l'opera di fronde interne minoritarie non è un buon segno per la democrazia.
E non è un buon segno per l'Occidente e per l'Europa. Non lo è perché segna un precedente. Perché quello che è stato fatto a Starmer potrà essere fatto ad altri leader europei. Nelle stesse modalità: usare i media per prefabbricare impopolarità, creare il panico tra le file interne, e spingere a rimpiazzare un leader basandosi non sulle politiche, i risultati, o una maggioranza stratosferica, ma su sondaggi influenzati da algoritmi.
Non è un buon giorno, lo ripeto, per l'Europa perché la sicurezza europea passa anche da qui e non c'è niente, ma proprio niente da guadagnare dall'instabilità del Regno Unito .
Ora dopo averlo beatificato e considerato un asso piagliatutto molti si sono accorti, specie a dx, che Trump politicamente è uno stolto. Magari la parabola dovrebbe insegnare che i giudizi vanno elaborati non sulle appartenenze ideologiche o pseudo tali, ma sui fatti. Altrimenti si esaltano oltremodo personaggi che risultano nei momenti importanti solo schiappe o leader inventati.
Leggo finalmente di una diffusa presa di coscienza di quello che rappresenta Trump per il mondo libero: una sciagura senza precedenti.
Ben svegliati, amici.
E ben svegliata, Presidente Meloni.
Ricordo che prima degli insulti inaccettabili a Meloni ci sono stati quelli a Macron, Sanchez, Starmer, Merz e Zelensky, oltre alle minacce alla Danimarca di Frederiksen.
E ogni volta la reazione è stata un' Europa più unita e solidale.
Ora spetta a Meloni trarre le conclusioni e dare l'unica risposta possibile: rafforzare concretamente l'Unione europea e schierarsi per il superamento del voto all'unanimità che blocca il Consiglio.
United we stand, divided we fall
🇮🇹🇪🇺
«Abbiamo ucciso l’ayatollah, sostituendolo con uno più giovane e radicale. Non abbiamo fatto nulla per i manifestanti in Iran. Abbiamo rimosso le sanzioni. Abbiamo ottenuto un cessate il fuoco che avevamo già prima della guerra. Abbiamo aperto Hormuz, che era già aperto prima. Abbiamo speso chissà quanti miliardi di dollari in bombe e missili. Molte vite americane e civili sono state perse. Abbiamo dato all'Iran il controllo completo dello Stretto di Hormuz e buttato dentro un minimo di 300 miliardi di dollari. In questo momento Melania Trump si sta chiedendo: come posso ottenere un accordo del genere?» (Jimmy Kimmel)
Vi ricordate quando Trump disse alla Casa Bianca a Zelensky che lui non aveva carte da giocare e, sottinteso, avrebbe dovuto accettare una umiliante resa? Ecco. Pensate a cosa è successo nel frattempo e chi ha firmato cosa. 🙊
Trump in Iran. Storia di un fallimento morale e politico -
“Scendete in piazza, stiamo arrivando”. I ragazzi iraniani lo hanno fatto, sono stati massacrati, lui non è mai arrivato.”
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Mio art @LaStampa
Per ridimensionare Vannacci, Meloni dovrebbe dire: “non credetegli. In economia ho fatto le stesse promesse. Poi, non le ho mantenute”. “E, per fortuna”, dovrebbe aggiungere, visto che la “stabilità” deriva dal non aver attuato ciò che era stato annunciato.
Dov’è l’Anm di fronte agli attacchi del Fatto contro la procuratrice Nanni? Dove sono i comunicati? Dove sono le note sull’attacco all’autonomia della magistratura? L’Anm interviene su tutto, spesso con ammirevole tempestività. Se un giornale come il Foglio critica la procura di Torino o quella di Firenze, magari per un comunicato sopra le righe, per una conferenza stampa troppo teatrale, per un’indagine raccontata come una catechesi civile, scatta subito l’allarme: delegittimazione, clima pericoloso, attacco alle toghe. Ora invece no. Silenzio. Anche di fronte a un giornale il cui direttore ha minacciato di portare in tribunale un magistrato, il quale magistrato aveva contestato come non corrispondenti al vero le ricostruzioni del Fatto sul caso Minetti.
Il caso Nanni-Minetti, al netto della grazia e delle polemiche, racconta dunque una piccola ipocrisia italiana. Ci sono magistrati difesi per principio e magistrati lasciati soli per convenienza. Gli avvocati, stavolta, hanno ricordato una cosa semplice: il garantismo non si applica solo a chi ci piace. L’Anm, tacendo, ha fatto capire il resto. ⬇️
Una vita a sentirti dire che sei troppo basso (1.88) per poter diventare una campione NBA. Che sei troppo costoso per essere al massimo la riserva di Luka Doncic...
Nel 2022 ha scelto di giocare per la sua New York. Una scommessa di vita per il ragazzino del New Jersey.
Nel 2024 ha rinunciato ad un potenziale guadagno di 100 milioni per rendere la squadra competitiva, per far arrivare a Mikal Bridges l'altro amico del cuore dai tempi del college a Villanova, quando nel 2016 vinsero il titolo Ncaa, insieme a Josh Hart che lo aveva raggiunto nella Big Apple l'anno prima. Affiatamento, altruismo e sacrificio. Perché il segreto della cavalcata trionfale dei Knicks è rappresentato dalla più pura definizione di squadra, quando il gruppo è più grande della somma dei suoi componenti.
Jalen Brunson è campione NBA, è l' Mvp delle Finals (45 punti da trascinatore in gara 5).
Ha portato New York a conquistare un anello che da 53 anni sembrava stregato.
"Ho imparato che la fiducia in sé stessi è tutto".
La vera fiducia è la volontà di provare ad impegnarsi anche quando hai dei dubbi, è andare avanti accettando anche gli errori, è imparare ogni giorno a patto di metterci disciplina.
PS L'abbraccio con papà Rick, assistant coach dei Knicks, non ha bisogno di commenti
Diese Videos zeige ich euch nicht – aber ihr müsst verstehen was in Kherson passiert. Russische Soldaten jagen Zivilisten mit Kamera-Drohnen. Wie ein Computerspiel. Eine Frau geht zum Markt – Ziel. Ein Kind spielt draußen – Ziel. Ein Krankenwagen fährt zu einem Verletzten – Ziel. Dann kommt der zweite Schlag – für die Retter.
Über 200 Tote. 2.000 Verletzte seit 2024. Die UN-Kommission unter Erik Møse hat die Befehlskette zurückverfolgt – bis zu Putin selbst.
Das ist keine Kriegshandlung. Eine Kriegshandlung hat ein militärisches Ziel. Das hier hat keines. Das ist die Befriedigung eines Mannes der Menschen als Zielscheiben betrachtet – und ein System das ihm dabei zujubelt.
Wer das noch „Spezialoperation" nennt – und Putin als Verhandlungspartner sieht, hat nicht verstanden womit wir es zu tun haben. 🇺🇦🇪🇺
La spesa pubblica nel 2025 è stata di 1.150 miliardi. Nel 2019 di 870. L’inflazione cumulata dal 2019 al 2025 è stata del 19,4% per cui la spesa, per rimanere invariata, avrebbe dovuto essere di 1.040 miliardi. Invece è di 110 miliardi più alta.
L’argomento centrale del dibattito pubblico dovrebbe quindi essere quello dell’efficacia della spesa pubblica, visto che il paese, malgrado tutto questo, non cresce e fa, comunque fatica, in certi territori più che in altri, a garantire i servizi, anche quelli essenziali. Conseguenza della spesa a questi livelli è la pressione fiscale effettiva, al 47,7 per cento del Pil, visto che ISTAT aggiunge al Pil 217 mld di economia non osservata.
Ebbene, a fronte di tutto questo, quale l’oggetto principale di confronto e dibattito?La patrimoniale, evidentemente per spendere ancora di più dell’esagerazione che già si spende.
Nei giorni scorsi è crollato in appello il maxi processo antimafia “Gotha”. Assolti: l'ex senatore Antonio Caridi (Forza Italia), di cui il Senato autorizzò l’arresto chiesto dalla procura di Reggio Calabria nel lontano agosto 2016 (si è fatto 18 mesi di carcere in mezzo ai topi), già assolto in primo grado; l’ex deputato socialdemocratico Paolo Romeo, condannato in primo grado addirittura a 25 anni di reclusione per associazione mafiosa; l’avvocato Antonio Marra, anche lui condannato in primo grado a 17 anni di carcere con l’accusa di associazione mafiosa; Francesco Chirico, condannato in primo grado a 16 anni di reclusione; pure un prete, don Pino Strangio, che era stato condannato a 9 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa; e infine persino un imputato nel frattempo morto, l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra, deceduto improvvisamente un mese fa, condannato in primo grado a 13 anni (i giudici hanno deciso di entrare nel merito e assolverlo anziché dichiarare estinto il reato per morte dell'imputato). Oltre 80 anni di carcere spazzati via in un colpo solo.
L'avvocato Marra si è chiesto: “E’ accettabile un sistema che consente che, a distanza di dieci anni, si accerti l’innocenza di una persona dopo averne di fatto distrutto la vita professionale e umana? Non è forse doveroso interrogarsi su un modello che fa acqua da tutte le parti?”.
Tutti i dettagli sul Foglio ⬇️
Omaha Beach. June 6, 1944. June 6, 2024..
Eighty years apart. A US veteran pulled President Zelensky close.
"You're the savior of the people. You're my hero."
"No, no. You saved Europe. You are our hero."
"I pray for you."
Melvin Hurwitz, 99. A man who crossed these waters in 1944, calling Ukraine's president his hero.
Some moments you can't stage.
Two generations of men fighting the same war against the same idea - that one country can simply erase another.
We document these moments so they don't disappear. Help us keep going.
Applebaum: Trump is using a specific language from the 1930s: “enemies within,” “enemies of the people,” migrants and political opponents as “vermin,” migrants “poisoning the blood” of Americans.
That language comes from Hitler, Stalin and the Stasi. 1/
I travagliati,
i montanari:
"Il sospetto è l'anticamera della verità".
Giovanni
Falcone:
"Il sospetto è l'anticamera del khomeinismo".
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