Numbers don’t lie.
Yet again, @kingjames has rewritten the equation for greatness: 40k points, 10k assists, 10k rebounds. Truly one of one.
#WeAreAllWitnesses
MAMMA MIA
Cosa sei Jannik
A 22 anni vinci il primo Slam
E lo fai con una rimonta epica
Con lucida pazienza hai cucinato a fuoco lento i tentacoli di Medvedev
Gioco, testa (e 2 🥎🥎)
Dopo quasi mezzo secolo di attesa, da Panatta, ti diciamo emozionati:
GRAZIE
🇮🇹
#AusOpen#Sinner
È tutto <storicamente> vero
A 22 anni la prima finale Slam.
Manda in tilt la leggenda Djokovic nel suo giardino di casa, la Rod Laver Arena. Una lezione di tennis sublime (con tattica micidiale). E forza di maturità.
Sei emozionante Jannik 🇮🇹
Finale domenica h 9.30
#AusOpen
Qua c'è una ragazza appena ventenne uccisa da un uomo, non ce ne frega un cazzo delle vostre analisi da psicologi di reddit o delle vostre ipotesi da ispettore Conan, il silenzio (soprattutto se si è uomini) è l'unica via rispettosa e umana
I ns ragazzi vanno educati al fallimento, ai no, alle delusioni. Se li solleviamo sempre dalle loro colpe, accusando gli altri,li renderemo piu' fragili e sbandati. Se mia figlia prende un brutto voto a scuola la colpa e' sua non dei prof. Iniziamo dalle basi.Come nello sport
Vista la reazione dell'uomo medio twitterino condivido, mio malgrado, ciò che ho scritto riguardo gli uomini sul social coi filtri (trigger warning per i maschi fragilini)
UN FLASHBACK: Pechino 2008, partita tesissima, gli Stati Uniti non possono fallire mentre la Spagna tenta la rimonta nel 4°Q mettendosi a zona.
Team USA muove un minimo la palla, Wade penetra, scarico per Bryant, un jab per allontanare il difensore, tripla, fallo di Fernandez, e poi un gesto per zittire tutte le critiche.
Semplicemente Kobe Bean.
#AtG
DISFATTA TEAM USA? RIVOLUZIONE FIBA? NON ESAGERIAMO - Una riflessione sui Mondiali e sul gap rimasto tra i due mondi cestistici a cura di @emilan46, dal nostro sito:
Sono finiti i Mondiali FIBA, uno spettacolo che ci ha regalato emozioni e sorprese attraverso un altissimo livello di pallacanestro.
Esattamente come quattro anni fa, non hanno vinto gli Stati Uniti. Ed esattamente come quattro anni fa, Team USA non è nemmeno riuscito a conquistare una medaglia. Tre sconfitte, due contro squadre europee, che hanno fatto risorgere discorsi sentiti e risentiti nel corso degli ultimi anni, diventati inevitabilmente sempre più rumorosi.
Se è vero che nessuno riesce a strappare l’oro olimpico dalle loro mani dal 2004, è anche vero che, portando i migliori della classe (o quasi) Team USA ha vinto a fatica nel 2008, nel 2012 e poi ancora nel 2021, con finali decise da pochissimi punti. Inoltre, il segnale dato dalle ultime edizioni dei Mondiali non può essere ignorato: due volte gli Stati Uniti hanno portato roster di terza fascia rispetto a quelli che avrebbero a disposizione, due volte sono finiti fuori dal podio.
Insomma, come detto da Steve Kerr, “Non siamo più nel 1992”, e questo era già chiaro da tempo. Occorre però specificare subito il perché le condizioni siano estremamente diverse rispetto ad allora; per quanti discorsi sterili si possano fare sul modo di giocare oltreoceano e sul celebre luogo comune del “tiro al piccione” (tenete a mente che la Germania ha battuto Team USA tirando e segnando più triple), il segreto di Pulcinella è che il livello della pallacanestro internazionale è cresciuto a dismisura rispetto a 30 anni fa.
In Europa e non solo si crescono sempre più talenti validi, e di conseguenza sempre più squadre in grado di dar battaglia alle varie selezioni degli Stati Uniti, senza nemmeno più il timore reverenziale di una volta.
Arriviamo dunque alle domanda che molti si stanno ponendo: che conclusioni trarre dai risultati della FIBA World Cup? Il gap tra i due mondi cestistici è davvero vicino all’essere colmato?
"IN NBA C'È MENO DIFESA E MENO TATTICA"
“In NBA non si difende” è un’opinione diventata ormai fin troppo diffusa, e ciò è preoccupante vista la superficialità del ragionamento. Chi lo sostiene si lascia probabilmente trascinare da sensazioni, luoghi comuni e punteggi schizzati alle stelle, ma la risposta alle sconfitte di Team USA va certamente cercata altrove.
E’ oggettivo che la lunghezza della Regular Season e l’interpretazione del regolamento spesso tendente allo strizzare l’occhio agli attacchi siano causa di una certa intermittenza nell’intensità e nell’efficacia di alcune difese NBA durante la stagione. Ma con quel tipo di personale fisico e atletico a disposizione, le difese NBA sono comunque le migliori al mondo, e durante i Playoffs lo dimostrano.
Come si spiegherebbe, altrimenti, che il fresco MVP dei Mondiali, Dennis Schroder, che ha fatto sostanzialmente ciò che ha voluto durante la competizione (fatta eccezione per la partita contro la Lettonia), non sia altro che un buon comprimario oltreoceano? Eppure, teoricamente, i maggiori spazi dovrebbero risaltare le sue caratteristiche. E di esempi così se ne trovano parecchi.
La critica rivolta alla bontà tattica delle partite NBA è altrettanto approssimativa. E’ vero, non si vedono gli attacchi corali che si vedono in Eurolega, ma è spesso solamente una diretta conseguenza del maggior talento a disposizione. Quando hai giocatori in grado di creare vantaggio con la loro sola presenza, non hai bisogno di elaboratissimi set offensivi per costruire un buon tiro. Sempre rimanendo in tema Mondiali, lo dimostra il gioco Doncic-centrico della Slovenia, e soprattutto il sistema offensivo semplificato con cui la Germania ha vinto la medaglia d’oro.
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Se ve lo siete persi, questo è #SimoneFontecchio che tocca il livello fenomeno per trascinare con 30 punti #ItalBasket alla straordinaria vittoria sulla Serbia. MAGNIFICO
#FIBAWC
Una cosa su Fontecchio:
Quando nel quarto periodo di una partita decisiva prendi la palla in isolamento uno contro tutti e vai a vincerla evidentemente hai qualcosa di veramente speciale. Oggi mi hai fatto godere come poche volte guardando una partita caro Simone 💙🇮🇹
La febbre del pianeta. Queste sono le temperature previste per Martedi su parte dell'emisfero Boreale. Una lunga distesa di aria rovente che si estende anche su Asia ed Europa Meridionale.
Nel frattempo oggi a Sanbao, in Cina, è stato segnato il nuovo record di caldo assoluto del paese con la temperatura che ha raggiunto i 52.2 °C.