I am struck by the analogy between AI and capitalism. In both cases, an amazing proposition: AI works based just on probabilities. Capitalism works based just on greed.
Yet, both produce amazing results, a gigantic body of knowledge for AI, the organization of billions of activities and economic growth for capitalism.
And both have the potential to trigger catastrophes. The domination of the robots, extreme inequality, unemployment for AI. Financial crises, depressions, extreme inequality for capitalism.
In the case of capitalism, we do, at least on paper, the knowledge to substantially limit catastrophes. Less clear however that we are there for AI.
Rispetto e ammirazione per Volodymyr #Zelensky. Qualunque sia l'esito di questa tragedia, lui passerà alla storia come un uomo di valore. Al suo cospetto #Trump è solo un vile
Interessantissimo … reality check. Dalla propaganda ai fatti, perché non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!
https://t.co/H6Zo10DiZ8 @federicofubini@Corriere
Sintesi di un Paese anni luce dal potersi considerare serio … a partire dalla sua classe dirigente di centro, di destra e di sinistra. Grazie a tutti! #evasionefiscale https://t.co/KbmgpZc0kM
Analisi di questa natura meriterebbero una seria riflessione politica … ma qui da noi manca la classe dirigente in grado di farla, da una parte e dall’altra.
Si procede solo per slogan … dritti verso il nulla! Sterili #giochidipotere https://t.co/pH6nYxzXIG
Se oggi avrete la sensazione di vivere in un Paese devastato dallo sciopero e dai disservizi oppure se oggi siete convinti di non riuscire a superare l’effetto disturbante che vi procurano i lavoratori che chiedono e difendono i propri diritti potete spendere qualche minuto per aprire il finestrino e guardare un po’ più in là dell’aiuola dall’altra parte della strada.
Potreste accorgervi che dal 2022 e per tutto il 2023 i macchinisti in Germania hanno aderito all’iniziativa sindacale che gli ha permesso di ottenere un aumento di 410 euro mensili con un una tantum di 2.850 euro esentasse.
Oppure potreste scorgere ciò che accade in Francia dove a mobilitarsi sono stati trasporti, scuola, sanità e altri servizi pubblici che seguono gli scioperi della stragrande maggioranza delle categorie che si opponevano alla riforma delle pensioni voluta dal presidente Macron.
Negli Usa sono stati quasi 50mila i lavoratori che hanno incrociato le braccia nel settore automobilistico. Lì nessuna precettazione e nessuna accusa di bighelloneria ai lavoratori: ai picchetti dei lavoratori si è presentato il presidente Joe Biden e perfino il suo sfidante Donald Trump. Inutile dire che il risultato in termini di salari sia stato eclatante.
Se invece davvero non ce la fate a non guardare il contesto italiano vi è utile un dato: secondo l’Ocse, nel nostro Paese i salari reali, cioè al netto dell’inflazione, sono calati del 7,5 per cento rispetto al periodo precedente la pandemia. L’Italia è anche l’unico Paese europeo in cui i salari sono diminuiti rispetto al 1990. Altro che pregiudizio, qui è una questione di orgoglio.
Buon venerdì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
https://t.co/HZ3pnOmMU3
Osservatorio Conti Pubblici, cosa altro c’è da dire? Nulla!
Resta solo la propaganda … ma con la realtà presto o tardi tutti sono chiamati a confrontarsi.
https://t.co/aVrTkRuq69
Mio art @LaStampa
Spread ITA 160 pb, 40 + della Grecia. Ma, ns debito al 145%, 30 pp - della Grecia. Che succede?
1) debito Grecia cala dal 2013, il ns no
2) crescita Grecia 2023-24 al 2%, noi 1%
3) Grecia: riforme
Il ns “cambiamento” non è iniziato. Rimandarlo= +spread
If we’ve learned anything these past few years, it's that:
1) Workers keep America going, not billionaires
2) Corporate profits don't trickle down to workers
3) Poverty is a policy choice
4) Health care is a human right
5) Strikes work
Let's keep fighting for a better world.
Inappuntabile!
È inutile parlare di interesse del Paese se si guarda solo all’indomani dimenticando cosa serve nel lungo periodo… abbiamo bisogno di Governanti, non di politici in perenne campagna elettorale e che pensano esclusivamente all’oggi!
https://t.co/Js3BxInvhk
Ho visto ora l’intervista di #ottoemezzo al ministro degli esteri ucraino Kuleba. Mi sono vergognato di essere italiano, anche se certo Gruber Caracciolo e Travaglio non rappresentano l’Italia. Ma un pezzetto d’Italia sì.
Falso come un Giuda (forse in futuro si dirà falso come un Travaglio) Travaglio ha premesso che come tutti si augura la sconfitta di Putin ma che certo non c’è nessuna possibilità che l’Ucraina possa vincere la guerra. Caracciolo non si è spinto a tanto ma questo è stato il filo conduttore di tutta la loro intervista: demoralizzare l’interlocutore.
Poveri illusi. Le risposte di Kuleba sono state impressionantemente lucide, puntuali e razionali. Era lo scontro fra una persona consapevole del suo ruolo nel corso di una tragedia e del suo compito di fronte al mondo, e due bravacci che cercano di fargli perdere la pazienza per indurlo a un movimento sbagliato e farlo ruzzolare a terra.
Fu una catastrofe per il loro cinismo.
La coincidenza della morte di Flavia Franzoni #Prodi con quella di #Berlusconi suona beffarda ma se non altro ci ricorda che esiste un'Italia migliore
#LuttoNazionale_ancheNO
The next time you hear conservatives blame Democrats for inflation being at a 40-year high, politely remind them that corporate profits are at a 70-year high.
Il Segretario di Stato Vaticano cardinal Parolin spiega con saggezza perché i pacifisti cristiani debbano difendere il diritto #Ucraina a non essere occupata #Russia . Stupisce quanto poco spazio ottenga sui media, forse che perché contraddice il bla bla dei talk show.
È un grave errore quello di Calenda.
Letta aveva dato ampio segnale, separandosi da Conte, di quale strada avrebbe preso (europeista, riformista), e un paio di partiti di sinistra non avrebbero certo avuto il timone.
Non sta in piedi, dunque, come motivo della rottura.
@riotta@CarloCalenda@EnricoLetta@matteorenzi Possibile … al dunque rimane che un cdx diviso su tutto si presenta unito e un csx che pure avrebbe ragioni fondanti da condividere (a partire dalla lotta alla #diseguaglianze, oggi nell’agenda dei grandi think tank internazionali) si divide ad ogni occasione.