TUTTI SAPEVANO TUTTO 🇪🇺💥
Il suicidio dell’Europa è stata la cosa più prevista degli ultimi decenni. 👇
🏆 I PREMI NOBEL
🔹 Paul Krugman (Nobel 2008): “Adottando l’euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo.”
🔹 Joseph Stiglitz (Nobel 2001): “L’euro è nato da un mix di ideologie e concetti economici sbagliati.”
🔹 Milton Friedman (Nobel 1976), 1997: “L’unione monetaria si rivelerebbe un ostacolo al raggiungimento dell’unità politica.”
🔹 Samuelson, Modigliani e Solow (tutti Nobel), 1993: l’Europa deve “abbandonare il progetto della moneta unica”.
🎓 GLI ECONOMISTI INTERNAZIONALI
▪️ Frank Hahn (Cambridge), 1992: “L’Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia.”
▪️ Wynne Godley (Cambridge), 1992: “Il potere di emettere la propria moneta è l’elemento principale che definisce l’indipendenza nazionale. Se un paese rinuncia a questo potere, acquisisce lo status di colonia.”
▪️ Martin Feldstein (Harvard), 1997: “L’effetto economico netto dell’Unione Monetaria Europea sarebbe negativo. Il tenore di vita del cittadino medio sarebbe inferiore.”
▪️ Rudi Dornbusch (MIT), 1996: “Per l’Italia, essere fuori è chiaramente migliore.”
▪️ Olivier Blanchard (Harvard), anni ‘90: “I singoli Paesi membri andranno incontro a lunghi periodi di recessione.”
▪️ Ralf Dahrendorf, 1995: “L’unione monetaria è un grande errore, che non unisce l’Europa, ma la divide.”
▪️ Jean-Paul Fitoussi: “Prima della Bce, nessun paese avanzato poteva essere dichiarato insolvibile.”
▪️ Adam Tooze: l’euro è “uno dei peggiori disastri autoinflitti della storia”.
▪️ Servaas Storm: “La stretta adesione dell’Italia alle regole dell’euro ha soffocato la domanda interna e le esportazioni.”
🇮🇹 E IN ITALIA?
🔸 Paolo Baffi (1989), ex governatore di Bankitalia: “Ogni qualvolta la parità di cambio è stata eretta a feticcio le conseguenze sono state nefaste.”
🔸 Antonio Fazio, governatore di Bankitalia all’ingresso nell’euro: “Non esistevano le condizioni per l’adozione di una moneta comune.”
🔸 Luciano Gallino: l’UE “appare come un regime sempre più dispotico”.
❓ Come mai è ancora un tabù parlarne?
❓ Come mai non si può mettere in discussione il più grande disastro autoinflitto della storia moderna?
❓ Come mai l’Europa continua il suo autoannichilimento?
🕳️ Domande a cui, temo, ancora per molto nessuno risponderà.
📍Le fonti di tutte le citazioni si possono trovare in "Eurosuicidio. Come l'Unione Europea ha soffocato l'Italia e come possiamo salvarci" (Fazi, 2025).
#economia #europa #politica #cultura #perte
L'autorazzismo anti-italiano è uno dei più grandi problemi di questo Paese che non riesce neanche solo a immaginarsi libero e sovrano.
«Quando ci siamo messi al lavoro siamo stati derisi, perché dicevano che noi italiani non avevamo né le capacità né le qualità per conseguire il successo. Eravamo quasi disposti a crederlo perché, da ragazzi, ci avevano insegnato queste cose.
Io proprio vorrei che gli uomini responsabili della cultura e dell’insegnamento ricordassero che noi italiani dobbiamo toglierci di dosso questo complesso di inferiorità che ci avevano insegnato.
Ma per fare questo è necessario studiare, imparare, conoscere i problemi. E noi ci mettemmo con tanto impegno, e abbiamo creato scuole aziendali per ingegneri, per specialisti, per operai, per tutti e dappertutto.
Con questo sforzo continuo ci siamo formati i nostri quadri. Oggi abbiamo, solo nel gruppo ENI, circa 1300 ingegneri, 3000 tra periti industriali e geometri, 300 geologi, 2000 dottori in chimica, in economia e in legge, migliaia e migliaia di specialisti.
Conosciamo i problemi, li sappiamo discutere e riusciamo a vedere che niente va bene, niente di tutto quello che ci hanno insegnato sulle nostre inferiorità.
Erano tanto accettate queste false conoscenze che avevano diffuso sugli italiani: sul dolce far niente, su questa razza pigra che non è pigra, che ancora oggi ce le sentiamo ripetere come verità».
Enrico Mattei
[Dal discorso tenuto il 4 dicembre 1961 per l’apertura dell’anno accademico della Scuola di studi superiori sugli idrocarburi di San Donato Milanese https://t.co/2X138VwVnm (in E. Mattei, Scritti e discorsi, Rizzoli 2012)]
Lorsqu'on a demandé à Tchekhov quelle était la nature des sociétés défaillantes, il a répondu :
"Dans les sociétés défaillantes, il y a mille sots pour chaque esprit éclairé, et mille paroles grossières pour chaque mot conscient. La majorité reste toujours ignorante, et l'homme raisonnable est constamment vaincu. Si vous voyez des sujets futiles dominer les discussions dans une société, et les sots occuper le devant de la scène, alors vous êtes en présence d'une société très défaillante.
Par exemple, les chansons et les paroles vides de sens trouvent des millions de gens pour danser et les répéter, et le chanteur devient célèbre, connu et aimé. Au point que les gens prennent son avis sur les questions de la société et de la vie.
Quant aux écrivains et aux auteurs, personne ne les connaît et personne ne leur accorde de valeur ou de poids. La plupart des gens aiment la futilité et l'anesthésie. Quelqu'un qui nous anesthésie pour nous éloigner de nos pensées, et quelqu'un qui nous fait rire avec des futilités, est meilleur que quelqu'un qui nous réveille à la réalité et nous fait mal en disant la vérité. C'est pourquoi la démocratie ne convient pas aux sociétés ignorantes, car c'est la majorité ignorante qui décidera de votre destin." Le monde littéraire.
Dunque, facciamo morire di fame gli anziani. Questa sarebbe la soluzione?
Il problema è a monte. Non è una questione di benefici maggiori per gli anziani, è una questione di architettura economica sbagliata. Ma viene usata la spesa per gli anziani per distrarre e trovare un capro espiatorio in chi per ragioni fisiche e di salute non può più lavorare, e dunque è "improduttivo".
Quando crei un'economia dove si fa finta che i soldi siano una risorsa finita e si punta sulla deflazione salariale per esportare, il risultato è prevedibile.
Per anni l'Europa ha implementato un modello disfunzionale, quello tedesco (ordoliberale), basato su deflazione ed esportazione (mercantilismo). Ha generato ingenti e immediati profitti per il grande capitale finanziario (soprattutto anglo-americano), e ora tutti noi ne stiamo pagando il prezzo. Abbiamo finanziarizzato la nostra economia, non produciamo più nulla e subiamo la forte concorrenza cinese che ha adottato un modello economico diverso (molto vicino a quello italiano anni '60). Inoltre, ci siamo fatti irretire dall'ideologia green e dalla strategia americana di contrapposizione alla Russia. Di fatto il colpo di grazia per un'economia costantemente sofferente.
Il problema della spesa pensionistica e del welfare è un falso, anzi falsissimo problema. E' soffermarsi a guardare il dito che punta alla Luna e non la Luna.
Leggo dai professionisti dell’informazione che Vladimir Putin ci minaccia.
È strano perché sono stati loro, i professionisti dell’informazione, a dirmi che Putin ha avuto un arresto cardiaco: me lo ha detto il TG La7 il 23 ottobre 2023 [A].
Non solo. So che ha il Parkinson: me lo ha detto il Corriere della Sera il 6 novembre 2020 [B].
Ha anche un tumore in stadio avanzato ed è stato operato: me lo ha detto la Repubblica il 2 giugno 2022, citando Newsweek e un presunto rapporto dell’intelligence americana [C].
Putin ha anche il diabete: me lo ha detto il Secolo d’Italia il 5 aprile 2022 [D].
Ovviamente è affetto dalla sindrome di Asperger: me lo ha detto l’ANSA il 5 febbraio 2015, riportando uno studio basato su alcuni video (giuro) [E].
Naturalmente è «lo zar pazzo»: lo ha scritto il Corriere della Sera il 27 febbraio 2022 [F].
E «si cura con sangue di cervo, seguito da neurochirurghi»: me lo ha detto sempre il Corriere della Sera il 16 maggio 2022 [G].
Insomma, tra un arresto cardiaco, il Parkinson, un tumore avanzato, il diabete, una diagnosi fatta dai filmati e il sangue di cervo, trova pure il tempo di minacciarci.
Io mi informo su fonti qualificate, mi fido dei professionisti dell’informazione. Non sono mica un povero scemo che crede a tutto.
[A] https://t.co/xNRUfWoxyh…
[B] https://t.co/mDud4xOum0…
[C] https://t.co/2LEAak3jDO…
[D] https://t.co/R82ZBBIiwd…
[E] https://t.co/bXijUj3vax…
[F] https://t.co/UnUqiBIKTl…
[G] https://t.co/UdYJP5oZdA…
🇷🇺|It is not Russia's missiles that the West fears; it is Russia's resources that the West covets.
Margaret Thatcher once remarked that Russia possesses an abundance of resources. This was no idle comment; it lies at the very core of the West's policy toward Russia.
She did not speak of "Russia threatening Europe" or "Russia invading NATO." She spoke of *resources*. For resources are the true stakes. Resources are the true motive. Resources are the cause of this war.
What does Russia possess?
◾Natural gas: Ranked first globally. Reserves of approximately 37 trillion cubic meters, accounting for 24% of the world's proven reserves.
◾Oil: Ranked eighth globally. Reserves of approximately 80 billion barrels.
◾Forests: Ranked first globally. Accounting for 20% of the world's total forest area.
◾Palladium: Ranked first globally. Accounting for 40% of global production. Without it, your car's catalytic converter wouldn't function, and your mobile phone wouldn't work.
◾Nickel: Ranked first globally. Essential for batteries, stainless steel, and the defense industry.
◾Titanium: VSMPO-Avisma—a supplier to Boeing and Airbus. Without Russian titanium, the West could not build aircraft.
◾Wheat: The world's largest exporter.
◾ Fertilizers: The world's largest exporter.
◾ Rare earth elements: Vast reserves, yet underdeveloped precisely what the West desires.
◾ Gold: Ranked second globally. Reserves of approximately 7,500 tons.
These are not merely "resources." They are the lifeblood of industry. They are the lifeline of warfare. They are the skeletal framework of civilization.
The 1990s: How the West Attempted to Plunder Russia
Following the collapse of the Soviet Union, the West saw an opportunity not to "help Russia democratize," but to acquire the country.
The "Loans-for-Shares" scheme: Russian state assets were sold off at rock-bottom prices. Yukos Oil, valued at billions of dollars, was purchased by Khodorkovsky for $309 million. Norilsk Nickel, the world's largest nickel producer, was bought by Potanin for $170 million. US Advisors: Consultants from the Harvard Institute for International Development guided Russia through "shock therapy." What was their advice? Privatization, liberalization, and opening the capital account. In plain terms: selling off Russian assets to the West.
Western Companies: BP, Shell, ExxonMobil, Chevron, Total, Halliburton. They moved into Russia’s oil, gas, mining, and financial sectors. They weren't "investing in Russia"; they were acquiring it.
The Result: Russia’s GDP shrank by 40% in the 1990s. Millions fell into poverty. Life expectancy dropped. Birth rates collapsed. Meanwhile, a handful of oligarchs amassed immense wealth.
What Putin Did
After taking power in 2000, Putin did something the West could never forgive: he reclaimed the country's resources.
◾ 2003: Khodorkovsky arrested. Yukos dismantled. Assets auctioned off to Rosneft. Sechin took the helm.
◾2005: Gazprom re-nationalized. The state secured a majority stake.
◾ 2006: Strategic Industries Law passed. Restrictions placed on foreign investment in oil, gas, minerals, and the defense industry.
◾ 2013: Gazprom acquired the "Power of Siberia" pipeline project. Gas supplies to China began.
◾ 2014: Crimea reclaimed. Black Sea gas reserves. A strategic foothold for Russia.
◾ 2022: "Special Military Operation." Lithium, coal, and rare earths in Donbas. Ukraine’s "black earth" (fertile soil). Oil and gas in the Black Sea.
Putin is not a "dictator." He is a resource nationalist. He wrested Russia's resources from Western capital and returned them to the Russian state.
That is why the West hates him. It’s not about "human rights." It’s not about "democracy." It’s about Yukos. It’s about Gazprom. It’s about palladium. It’s about titanium. It’s about wheat. It’s about fertilizer.
The Nord Stream Pipelines: Who Blew Them Up, Who Benefited?
September 26, 2022. The Nord Stream 1 and 2 pipelines were blown up on the bed of the Baltic Sea. This was a direct attack on Russia's energy export infrastructure. It was a direct attack on Europe's energy security.
Who benefited?
◾ The United States: US LNG exporters. They sold natural gas to Europe at four times the price. They replaced Russia. They made hundreds of billions of dollars.
◾Ukraine: Russian pipeline transit fees vanished. Ukraine lost its energy leverage over Europe.
◾Poland: Poland had long opposed Nord Stream. Poland aspired to become an energy hub. Poland imports LNG from the US.
◾Norway: Norway's natural gas exports increased. Norway replaced Russia. Norway made tens of billions of dollars.
Who suffered?
◾ Russia: Lost the European market. Lost pipeline export capacity. Lost tens of billions of dollars in revenue.
◾Germany: Lost cheap energy. Lost industrial competitiveness. Lost billions in Nord Stream pipeline investments. German industry is deindustrializing. BASF is closing plants. Volkswagen is laying off workers.
◾ Europe: Lost cheap Russian natural gas. Lost energy security. Lost its industrial base.
Seymour Hersh, a Pulitzer Prize winner reported that US Navy divers, with Norwegian assistance, planted the explosives. No one was held accountable. No one was investigated. No one was sanctioned.
The War in Ukraine: A War for Resources
Donbas:
◾ Lithium: The Shevchenko lithium deposit. One of the largest in Europe. Crucial for electric vehicle batteries.
◾Coal: The Donbas coalfields. Ukraine's industrial heartland.
◾ Rare Earths: Ukraine holds Europe's largest rare earth reserves. Underdeveloped. The West wants them.
Crimea:
◾ Black Sea Natural Gas: The Crimean continental shelf. Billions of cubic meters of natural gas.
◾Strategic Location: Sevastopol. Base of the Black Sea Fleet. The Black Sea:
◾Oil and Gas: The Black Sea continental shelf, a zone of contention among Romania, Bulgaria, Turkey, Ukraine, and Russia.
◾ Grain: Ukrainian wheat, corn, and sunflower oil critical to global food security.
This is not a "territorial dispute." It is a struggle for resources. It is not "democracy vs. authoritarianism." It is about who controls the resources of the Eurasian landmass.
Brzezinski’s "Grand Chessboard"
Zbigniew Brzezinski wrote *The Grand Chessboard* in 1997. What was his core argument?
"Without Ukraine, Russia ceases to be a Eurasian empire."
Translation: Ukraine is the key to Russia becoming an empire. Control Ukraine, and you control Russia. Control Russia, and you control Eurasia. Control Eurasia, and you control the world's resources.
Brzezinski wasn't just "analyzing"; he was formulating a strategy. And this is the strategy the US has been executing since 1991: NATO expansion. EU expansion. Color revolutions. The coup in Ukraine. The war in Ukraine.
The goal: Dismember Russia. Control its resources. Turn Russia into another Iraq, Libya, or Syria.
Russia possesses vast resources. The West wants them. That is the reason for the war.
🚨🇩🇪 German youth burn and eat draft notices in PROTEST against mandatory MILITARY exams.
While Brussels prepares for war with Russia, young Germans refuse to fight.
The elites want conflict, but the people don't!
Wladimir Putin hat erneut unterstrichen, dass Russland jederzeit bereit ist, Europa mit günstigem und zuverlässigem Gas zu versorgen. Eine Leitung von Nord Stream 2 sei unbeschädigt und könne sofort 27,5 Milliarden Kubikmeter Gas liefern.
„Es braucht lediglich eine Entscheidung der deutschen Regierung – sonst nichts. Heute die Entscheidung, morgen drehen wir den Hahn auf, und das Gas fließt“, erklärte Putin. Doch Berlin zögere, weil Washington dies ablehne.
Damit macht der russische Präsident deutlich: Die anhaltende Energiekrise in Europa ist kein unvermeidbares Schicksal, sondern das Ergebnis politischer Entscheidungen in Berlin und Washington. Russland stehe bereit, die Versorgung sicherzustellen – die Verantwortung für die fortgesetzten Belastungen der europäischen Bevölkerung und Wirtschaft liege allein bei den westlichen Regierungen, die aus geopolitischen Gründen auf kostengünstige russische Energie verzichten.
Willkommen im wehrhaften Rechtsstaat anno 2026! Auf der Pro-Palästina-Demo in Düsseldorf spaziert eine Demonstrantin völlig ungeniert mit einem grünen Stirnband im Hamas-Stil herum – dem Erkennungszeichen einer in Deutschland verbotenen Terrororganisation.
Und wie reagiert die Staatsmacht bei diesem Aufmarsch?
Eine Polizistin zückt das Smartphone, knipst ein nettes Beweisfoto und lässt das Terror-Merchandise einfach da, wo es ist:
auf der Stirn der Judenhasserin.
Musste das Bild erst beim Faktenchecker der Tagesschau eingereicht werden, um zu klären, ob es sich vielleicht nur um harmlosen folkloristischen Kopfschmuck handelt?
Oder fürchtete man, die heilige „Deeskalationsstrategie“ zu gefährden, wenn man geltendes Recht auf der Straße auch tatsächlich durchsetzt?
Man stelle sich vor, ein deutscher Bürger trägt auf einer politisch unliebsamen Demo das falsche Symbol auf der Jacke – da wird der Teilnehmer in Sekundenbruchteilen von einer Hundertschaft isoliert.
Aber beim offenen, importierten Antisemitismus drückt man beide Augen zu und begnügt sich mit einem Schnappschuss für das Archiv.
Dass der Staat trotz massiven Polizeiaufgebots nicht willens ist, ein simples, aber illegales Stück Stoff umgehend zu konfiszieren, ist eine unfassbare Bankrotterklärung.
Ein Rechtsstaat, der Terror-Sympathisanten mit der Handykamera statt mit dem Strafgesetzbuch begegnet, weckt keinen Respekt mehr.
Er macht sich nur noch lächerlich.
#Düsseldorf #Hamas #Antisemitismus
La Olivetti aprì un negozio a New York nel 1954, quando Steve Jobs e Stephen Wozniak, i futuri fondatori della Apple, avevano rispettivamente 1 e 4 anni. Lo showroom della Olivetti era uno dei negozi più belli della Fifth Avenue nella New York degli anni 50.
La Olivetti aprì anche una sede a Cupertino, nel 1979.
Vale la pena ricordare questi dettagli per rendere l’idea dell’enorme vantaggio tecnologico che l’azienda di Ivrea aveva accumulato sugli americani (in Europa non c’era partita, la Olivetti negli anni 80 fu il primo produttore di PC, il terzo al mondo, creando i primi portatili con processori micro) che arrivarono anni dopo a comprendere certe “visioni”.
E lo fecero grazie a noi italiani (cioè copiandoci). Altro che "mafia, pizza e mandolino" come una certa vulgata mediatica ha descritto il Paese e i suoi abitanti negli ultimi decenni.
Ai giovani va spiegato chi erano Adriano e Roberto Olivetti, chi è Federico Faggin (inventò tra le altre cose il primo microprocessore della storia e la tecnologia touch) e che contributo diede il nostro Paese alla rivoluzione informatica.
La NASA utilizzò un elaboratore italiano, il P101 della Olivetti, per calcolare le orbite dei viaggi spaziali (compresa quella dell’Apollo 11). Si tratta del primo personal computer della storia. Paradossale a scuola tutto questo non sia inserito nei programmi didattici.
In Europa nessuno gruppo industriale può vantare ciò che fece la Olivetti nel dopo guerra, azienda gioiello del sistema industriale Italia che fu, a partire dal 1992, prima ridimensionata e poi quasi smantellata in seguito alla fase di svendita dei “gioielli di famiglia” che interessò il nostro Paese. Un’Italia economicamente troppo forte avrebbe disturbato i piani strategici a certe latitudini.
Va riscoperta la storia industriale del Paese, perché, come sosteneva Enrico Mattei, gli italiani devono esportare tecnologia e idee e non braccia. All’estero non siamo costretti ad andare a fare manovalanza a basso costo.
L’italiano medio è all’oscuro della vera forza dell’Italia industriale post bellica del trentennio glorioso. Se ne lamentava già Enrico Mattei nel 1961. A tutto questo va posto rimedio.
[preso e riadattato da un post di Giuliano Radiciotti]
🚨 RFK Jr ha appena INCENERITO il World Economic Forum — e ha assolutamente ragione.
Chiedendogli Glenn Beck dove si collochi rispetto al WEF, RFK non si è trattenuto:
“È un club dei miliardari che sposta la ricchezza verso l’alto e impone controlli totalitari.”
“Volano a Davos su jet privati e dicono ai leader mondiali come governare il resto di noi.”
“Durante il COVID, 4 TRILIONI DI DOLLARI sono stati spostati verso l’alto mentre chiudevano i piccoli imprenditori.”
Questa è la parte che i media seppelliranno:
RFK Jr sta dichiarando apertamente che Big Tech, il Grande Governo e il WEF hanno cospirato —
per censurare il dissenso, schiacciare le piccole imprese ed eliminare i diritti costituzionali mentre arricchivano l’élite globale.
E non ha torto.
Il modello del WEF è semplice:
• Obbedire alla governance globale
• Cancellare la sovranità nazionale
• Criminalizzare il dissenso
• Centralizzare il potere
• Arricchire la classe élite
• Digitalizzare la popolazione
Nel frattempo, la gente comune è stata messa in lockdown, rovinata finanziariamente, messa a tacere e sorvegliata.
RFK Jr sta dicendo ad alta voce la parte silenziosa:
Il WEF non è un “think tank”.
È un cartello non eletto di miliardari che cerca di gestire il mondo.
E le persone si stanno finalmente svegliando.
@glennbeck
Via @JimFergusonUK
🟡 🇮🇹 🇷🇺 L'INDIMENTICABILE MARIO
"Preferite la pace o il condizionatore acceso?" Tuonò Draghi!
Gli avete creduto.
Avete scelto la pace.
Avete avuto altri quattro anni di guerra e la benzina a 2,30.
Potevate scegliere il condizionatore. 😜😂
L’analista degli emirati arabi Amjad Taha commenta le misure del governo italiano del divieto di burqa e niqab a scuola:
“Da arabo musulmano, non posso fare a meno di sorridere quando una parte della sinistra italiana cerca di essere più musulmana dei musulmani e più araba degli arabi.
Paesi a maggioranza musulmana come l’Egitto e la Tunisia hanno imposto restrizioni sul fatto che i bambini possano coprirsi il volto nelle scuole. Allora perché, se in una scuola italiana si richiede che un insegnante possa vedere il volto di uno studente, questo dovrebbe improvvisamente essere considerato ostilità verso l’Islam?
Non potete pretendere che l’Italia sia più permissiva, sul piano religioso, degli stessi Paesi musulmani e poi definire gli italiani intolleranti semplicemente perché pongono delle domande.
No, proteggere le vostre scuole non è «islamofobia». Contrastare l’estremismo islamista non è «islamofobia». I Fratelli Musulmani hanno creato il termine «islamofobia» per impedire alla vostra democrazia di criticare gli islamisti radicali e per indurvi a chiamare un terrorista «attivista».
La parola «islamofobia» non deve mai diventare un telecomando con un tasto “muto” per ogni discussione scomoda sull’islamismo.
È qui che una parte della sinistra italiana capovolge clamorosamente la questione: nel tentativo di dimostrare a tutti i costi la propria tolleranza, rischia di trattare l’identità stessa dell’Italia come l’unica identità che debba continuamente chiedere scusa.
Non spetta ai Fratelli Musulmani stabilire i confini del dibattito europeo. Perché state cercando di avere più estremisti musulmani del Medio Oriente? L’Italia non ha bisogno del permesso di nessuno per restare Italiana”.
Propongo una legge di iniziativa popolare che imponga ai vertici politici italiani (Presidente del Consiglio, Ministri) e a tutti i parlamentari di maggioranza di arruolarsi e andare a combattere sulla linea del fuoco in qualsiasi guerra “giusta” decideranno di coinvolgere il nostro Paese. Incluse quelle “di difesa”, naturalmente. D’altronde anticamente i re e i condottieri combattevano. Che ne dite?
Globalism was sold with a promise of prosperity. In reality, it was the greatest redistribution of wealth in human history.
Globalism meant Western factories closed, borders opened, and jobs relocated to wherever it was cheaper and convenient. The industrial worker in Vienna, the Ruhr region, or Ohio became unemployed or was pushed into low-wage service sector work.
At the same time, profits ballooned for the middlemen who produce nothing. Financial conglomerates, importers, logistics giants, tech platforms, and consultants have pocketed the margin between cheap production in Asia and expensive sales in the West.
The result is a super-rich global elite and a left-behind, indebted proletariat. The middle class—the backbone of every free society—was crushed. This represents the greatest surge in inequality in a century. Without globalism, China would never have risen.
The West gave China everything, including its 2001 admission to the WTO, even though China lacked a true market economy or rule-of-law system. It was a voluntary technology transfer: anyone who wanted to produce in China was forced to hand over their intellectual property.
The West looked the other way on forced labor, state subsidies, currency manipulation, and technology theft. Capital on a scale of trillions of dollars has been pumped directly into China.
The West dismantled its own industrial base and rebuilt it in China. The West financed a totalitarian surveillance state that now uses Western money to rearm, buy up strategic ports, monopolise raw materials, and exercise leverage over us.
China did not rise despite the West, but because the globalist West built it that way. Short-term profit was prioritised over national security, industrial sovereignty, and local workforce stability.
A rootless, stateless elite in New York, Brussels, Berlin, and Shanghai feels at home everywhere and takes responsibility nowhere. In its wake are stranded communities, stripped of industry and upward mobility, entirely dependent on supply chains controlled by a foreign power.
This was no mistake. It is how the system was designed to work.
Il neoliberismo non combatte il politicamente corretto: lo produce, lo finanzia, lo impone. È uno strumento di governo. Mentre chiude le fabbriche e spezza i contratti, ti insegna a contare i pronomi. Mentre i salari reali marciscono da decenni, ti convince che il vero peccato è la parola sbagliata. Così la lotta sul pane diventa lotta sul vocabolario: il padrone sparisce e resta solo l’offesa.
Il gender non è una rivolta dal basso, è un sacramento del capitale. Le stesse banche che sgomberano le case issano la bandiera in giugno. Le stesse multinazionali che eludono le tasse si dichiarano alleate delle identità fluide. Non toccano la proprietà, toccano il linguaggio. Non espropriano i profitti, espropriano le parole. Il politicamente corretto non protegge i deboli: protegge il potere da ogni critica materiale. Chi parla di classe è dichiarato arretrato, chi parla di sfruttamento è tacciato di durezza, chi nomina il salario viene processato per insensibilità. Il conflitto scende dal contratto al sentimento, dalla piazza all’ufficio risorse umane, dal sindacato al seminario obbligatorio.
È nata una casta di accademici, consulenti e attivisti stipendiati che vendono morale a chi possiede già tutto. Non toccano i consigli di amministrazione: correggono i pronomi.
Il povero deve odiare l’altro povero sul sesso, sul genere, sulla lingua.Questa
non è emancipazione, è gestione del conflitto: la più raffinata operazione di neutralizzazione che il capitale abbia messo in campo.
Ti danno l’identità perch�� ti hanno tolto il futuro. Ti danno il rispetto formale perché ti hanno tolto il potere. Alzi la voce sul prezzo del pane: sei un retrivo. Alzi la voce sul contratto: sei un insensibile. Alzi la voce sul padrone: sei un pericolo. Hanno capito una cosa fondamentale: comprare la tua anima costa meno che aumentare il tuo stipendio.