Fraîchement mis à l'eau par l'équipe TR Racing, le nouvel IMOCA de @ThomasRuyant fait sensation 🦾
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#IMOCAGlobeSeries
Ieri sera a #OttoeMezzo il solito copione: la Gruber cerca in tutti i modi di dare la colpa di ogni male globale alla Meloni, ma arriva il Prof. Cacciari e con un bagno di realtà smonta il teatrino. L'onestà intellettuale rimette tutti al loro posto. #cacciari
Ma stiamo scherzando? L'altra sera su Report è andato in onda il solito schifo. Una roba vergognosa che col giornalismo non c’entra proprio nulla. Questa volta il mirino di Ranucci si è spostato su due ragazzi normalissimi che non hanno mai fatto del male a nessuno. Colpevoli solo di gestire una pagina social che evidentemente fa troppi numeri e fa venire il fegato amaro a chi pensa di avere il monopolio della verità in TV. Questi ragazzi vanno in giro con un microfono a fare interviste semplici e usano l'ironia per smascherare le ipocrisie della sinistra e del politicamente corretto. Ma in Italia se non ripeti a memoria il loro copione ideologico scatta subito la macchina del fango. La tecnica di Report è sempre la stessa, brutta, sporca e cattiva. Prendono i video, tagliano e cuciono come pare a loro, decontestualizzano le frasi e poi ti appiccicano addosso etichette infamanti tipo xenofobi o estremisti solo per distruggerti in prima serata davanti a milioni di persone. Secondo me in quel programma sarebbero pure felici se a questi due ragazzi nostrani gli facessero fare la fine di Charlie Kirk, tanto è l'odio, la cattiveria e la demonizzazione che sputano contro chiunque non sia allineato alla loro parrocchia. Questo non è servizio pubblico, questo è un vero e proprio plotone d'esecuzione mediatico pagato con i soldi delle nostre tasse. Hanno un terrore matto del fatto che i giovani oggi aprano gli occhi, si informino fuori dai loro salotti televisivi e ridano di certe assurdità. Se non sei allineato con la loro linea editoriale allora sei un mostro da eliminare, se invece la pensi come loro allora sei un genio della libertà d'espressione. Questa doppia morale schifosa ha veramente stancato. Solidarietà totale ai ragazzi. Continuate ad andare in strada a fare le vostre domande e a far rosicare questi soloni della TV. Ormai la gente ha capito benissimo come funziona il vostro giochino e non ci casca più. #report #ranucci #fashowpinion
Mediaset ha eliminato Barbara D’Urso perché “trash”, salvo poi promuovere Bianca Berlinguer con Carta Bianca, cioè quanto di più noioso, ideologico e decadente si possa mandare in onda.
Un salottino autoreferenziale fatto di complimenti goffi rivolti alla conduttrice da parte di un montanaro in collegamento, per tentare di tenere su gli ascolti, personaggi da reality che parlano di cazzi come se fosse pensiero politico, moralismo politicamente corretto unito a un degrado culturale imbarazzante, Enzo Iacchetti che minaccia altri ospiti in diretta: “Vengo giù e ti prendo a pugni”.
Altro che qualità editoriale! Sembra un condominio psichiatrico amministrato da Bianca. Questo è “superare il trash”, è trash d’avanguardia, condito con abbondante ipocrisia radical-chic.
Insomma, roba indigesta pure per chi digerisce il calcestruzzo.
MOVIMENTO DELLE BANDIERE
Forse le tv, prese da bulimia calcistica, non hanno avuto spazio per sussurrare che Sara Curtis ha sbriciolato il record di Federica Pellegrini nei 100 mt stile libero!
“Il nostro calcio sta morendo e nessuno ha il coraggio di dirlo.
Non per mancanza di talento, non per assenza di passione, ma perché abbiamo costruito un sistema che calpesta i ragazzi prima ancora che tocchino un pallone.
Siamo pieni di stranieri comprati a peso d’oro, ma incapaci di far crescere i nostri giovani.
Tutto ruota attorno ai soldi: non conta più chi sa giocare, conta chi può permettersi di farlo. Se sei un bambino e vuoi inseguire un sogno, devi sperare che la tua famiglia abbia il portafoglio giusto. Altrimenti resti fuori, guardi gli altri, ti spegni.
Ci sono procuratori che bussano alle porte dei genitori chiedendo denaro per bambini che non hanno nemmeno esordito in una squadra vera. E chi non paga? Semplice: non gioca, non viene convocato, non viene nemmeno guardato.
Così non crescono i giovani, così cresce solo l’ingiustizia.
Abbiamo dimenticato una verità elementare:
il talento non si compra.
Si riconosce, si coltiva, si protegge. E invece lo soffochiamo, lo facciamo scappare, lo costringiamo ad arrendersi ancora prima che abbia respirato il profumo dell’erba di un campo vero.
La Federazione dovrebbe aprire gli occhi, indagare, capire, intervenire. Perché troppe famiglie raccontano la stessa storia:
se non paghi, tuo figlio non gioca. E allora non è sport, non è educazione, non è sogno: è business. Sporco, brutale, cinico.
Se un ragazzo nasce con un dono, quel dono non appartiene né ai procuratori né ai dirigenti:
è suo.
Il calcio dovrebbe soltanto permettergli di mostrarlo al mondo, non affogarlo nei conti bancari degli adulti.”
— Gianni Rivera
Aveva fatto una promessa ai suoi cittadini: restituire il 50% di spiagge libere vere e balneabili alla città.
E il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione ha mantenuto quella promessa: con una lettera a suo modo storica ha obbligato i lidi militari di Bacoli a liberare 25mila metri quadrati di spiaggia a Miseno e Miliscola, che da oggi diventeranno pubblici.
La motivazione l’ha spiegata perfettamente lo stesso sindaco.
"Abbiamo studiato attentamente tutte le concessioni rilasciate ai lidi militari sulle nostre spiagge, in area demaniale. Abbiamo recuperato tutte le carte, i documenti. Ed abbiamo scoperto che i concessionari privati degli stabilimenti militari hanno sforato l’occupazione di arenile, con ombrelloni e sedie sdraio, per oltre 25mila mq. Praticamente, le concessioni rilasciate dal Governo Italiano nel 1995, coincidono con la superficie che viene recintata in inverno. E non con quella occupata in estate, fino alla riva".
In pratica quello che avviene in quasi ogni parte d’Italia, con l’avallo della politica e di chi si volta dall’altra parte in cambio di altro.
Il sindaco Della Ragione ha detto no. Almeno non nella sua città. E non è certo la prima volta.
“Ci riprendiamo il nostro mare. Un passo alla volta. Perché nulla è più prezioso dei beni dello Stato vissuti da tutta la comunità” ha concluso.
E sembra poco, ma se tutti gli amministratori avessero lo stesso rispetto del suolo pubblico e dei diritti di questo sindaco, forse l’Italia comincerebbe ad assomigliare a un Paese civile.
Quanto avvenuto su vari fronti negli ultimi giorni rappresenta l'ennesima testimonianza della deriva senza fine del giornalismo sportivo.
Luoghi comuni, demagogia, mancanza di sensibilità e proclami senza senso, accompagnati da approssimazione e sovente incompetenza, rappresentano ormai il paradigma, ma evidentemente a chi muove i fili va benissimo così.
Che si parli della tragedia di Rieti o della rinuncia di Jannik Sinner alla fase finale della Coppa Davis non fa alcuna differenza.
Allo stato dell'arte, ha davvero senso continuare a esercitare questa professione?
Persone a cui sono da sempre legato propendono per il no ed è difficile dar loro torto.
Five years ago, leftists tore down the Christopher Columbus statue outside the MN Capitol.
Tim Walz did nothing to stop it and still refuses to reinstall it. Democrats have spent years erasing Columbus from history.
Today, President Trump officially brought back Columbus Day.