«Voglio che ogni bambino diventi un #nerd, dove questo significa qualcuno che preferisce studiare e #imparare per competere nel predominio #sociale.»
(Gerald Sussman, citato da Katie Hafner, New York Times del 29 agosto 1994) #divulgazione
Io sto ancora pensando a questo.
Poteva essere il nulla, o un quasar, una pulsar.. ma poteva essere anche un segnale radio mandato per una richiesta d'aiuto.
Non lo sapremo mai.
Quanta profondità e intensità in uno sguardo ?
È il presunto autoritratto di Polidoro da Caravaggio con un amico.
Un foglio a matita rossa di inequivocabile espressività !
Nato da Ermes e Afrodite, Ermafrodito affascinò a tal punto una ninfa che, dopo aver tentato invano di sedurlo, gli si gettò tra le braccia e i loro corpi rimasero uniti per sempre.
L'opera è ora esposta agli #Uffizi nella mostra dedicata al Settecento.
👉🏻https://t.co/hdqPLXzrev
Presentata in Corte di Cassazione la #legge per la legalizzazione dell’#eutanasia, a breve la raccolta firme.
I Parlamentari trovino almeno il coraggio di discuterne.
#LiberiFinoAllaFine#finevita
#2giugno 🇮🇹 Per la Festa della Repubblica, il Monumento della Madre Patria a #Kiev si illumina del tricolore italiano: un simbolo del comune attaccamento alla #libertà dei nostri due Paesi.
Winston Churchill | "Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico".
Tanti auguri Repubblica Italiana, sono 79! Come tutti gli anni guarderò la meravigliosa parata militare, e se qualcuno la trova obsoleta ... Mi spiace per lui. Wl'Italia! W la Repubblica! #2giugno
Ho visto che, in seguito alla pubblicazione delle "Nuove Indicazioni 2025 - Scuola dell'Infanzia e Primo ciclo di istruzione - Materiali per il dibattito pubblico" da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito, è partita a sinistra la solita caccia col lanternino a qualcosa da contestare. La scelta è caduta su un paio di frasi a proposito del Teorema di Pitagora, contestate da Chiara Valerio su Repubblica lo scorso 12 marzo. In particolare, "usare il teorema di Pitagora per dire che esiste una verità perenne e immutabile è un pensiero che reprime la volontà di lottare per il futuro", scrive Valerio.
Al che mi viene subito in mente la teoria della relatività, che avrebbe erroneamente ispirato il relativismo culturale. Infatti, secondo Albert Einstein, il nome più appropriato per la teoria della relatività era teoria degli invarianti, visto che si basa proprio su quelle quantità che rimangono invarianti al cambiare dei sistemi di riferimento. Einstein capì che l'invariante su cui incardinare la sua teoria era la distanza tra due eventi in uno spaziotempo quadridimensionale. Per fare questo, usò la matematica inventata da Gregorio Ricci Curbastro e Tullio Levi-Civita, il linguaggio dei tensori ovvero quegli enti matematici invarianti al cambio del sistema di coordinate. A sua volta, Ricci Curbastro si era ispirato al lavoro di Georg Bernhard Riemann, che aveva reimpostato la geometria proprio sul concetto di distanza tra due punti e, toh! guarda caso, la distanza tra due punti in uno spazio tridimensionale euclideo è... il teorema di Pitagora! Certo se cambiamo spazio, come prendendo lo spaziotempo nella relatività, non possiamo più propriamente parlare di teorema di Pitagora semplicemente perché siamo in uno spazio differente da quello euclideo (non ci sono più punti geometrici, ma eventi), ma resta il fatto che è sempre di distanza tra due punti in uno spazio. Ai tempi di Pitagora tutto questo non esisteva e sono stati necessari secoli di lavoro di matematici più o meno noti per arrivare alla matematica odierna, ma è certo che il teorema di Pitagora è il cardine fondamentale per una enorme parte della matematica e della fisica attuali, una volta che si estenda la formulazione iniziale a spazi differenti.
In questa occasione si può ben vedere che succede quando una persona, seppure con formazione scientifica, blinda i suoi occhi dietro a un'ideologia. Per Valerio le verità perenni e immutabili sono deprimenti e inibiscono "la volontà di lottare per il futuro", mentre Pitagora, Riemann, Ricci Curbastro e Levi-Civita, e Einstein hanno edificato una enorme parte della scienza moderna proprio su quelle verità perenni e immutabili, sugli invarianti. Se vuoi costruire una casa fai le fondamenta su un terreno solido, non sulle sabbie mobili.
In conclusione, si possono prendere le parole per la punta, oppure secondo la loro cifra. Nel primo caso, il pensiero inaridisce. Nel secondo si espande all'infinito.