NUOVA LETTERA APERTA A MATTARELLA SERGIO.
Prof. Avv. Augusto Sinagra
(@SinagraAugusto)
Sandro Pertini si rivolgeva a Re Umberto II senza chiamarlo mai con la sua vera aggettivazione formale di "Maestà".
Così, anch'io, egregio Signor Mattarella Sergio, la chiamo "Signore" e non Presidente perché avrei voluto per l'Italia un altro Presidente.
Come Sandro Pertini rifiutava il titolo dovuto a un Re, io opero il medesimo rifiuto anche se lei, come leggo correntemente, si presenta nell'attuale fase politica quasi come un Monarca.
Lei, Signor Mattarella, sa bene che non ho particolare apprezzamento per come svolge le sue funzioni, come ho spesso e schiettamente detto nei miei scritti e nei miei discorsi. E' il mio giudizio personale che vale quel poco che conta, ma io non ho alcuna considerazione per la sua attività.
Tuttavia, conoscendola da molto tempo, non posso sfuggire a un istinto di comprensione verso di lei e quasi di umana solidarietà verso la sua persona.
E ciò ancor più per il fatto che siamo quasi coetanei, entrambi del 1941.
In questo spirito io la esorto ancora una volta a porre maggiore riflessione nei suoi discorsi pubblici e a quel che dice proprio perché sono pensoso dell'immagine che lei da di se stesso.
Restando alle sue più recenti esternazioni, lei ha equiparato la Federazione Russa al Terzo Reich nazista. Lei ha dichiarato che l'Unione europea ci ha dato "benessere", non considerando i milioni di poveri esistenti in Italia, le centinaia di migliaia di bambini che non hanno adeguato accesso alla alimentazione e alle cure mediche.
Da ultimo ha dichiarato che l'Europa da 80 anni non ha fatto guerre e non ha minacciato nessuno, aggiungendo che l'Europa sarebbe minacciata dal Presidente Vladimir Putin.
Tale sua ultima enunciazione ha avuto riguardo ad alcuni droni caduti in territorio polacco per i quali le stesse Autorità militari polacche hanno escluso ogni responsabilità russa.
Mi permetto di ricordarle, egregio Signore, che lei era Ministro della Difesa e Vicepresidente del Consiglio quando l'Italia partecipò per 72 giorni a violenti bombardamenti della Serbia (nostra amica storica), senza autorizzazione ONU e senza neppure una decisione della NATO ma per sola volontà - e per l'Italia un ordine - del governo nordamericano.
Lei è la stessa persona che riceveva solennemente al Quirinale il Presidente Vladimir Putin quando già la Crimea per volontà popolare e democratica aveva deciso il suo ritorno alla Madrepatria russa, esortandolo ad intervenire militarmente nel Donbass per porre termine alle uccisioni avvenute per mano di neonazisti ucraini (lei ricorda i 50 lavoratori bruciati vivi nel Palazzo dei Sindacati a Odessa?).
E ora lei ci dice una cosa assolutamente priva di fondamento e che cioè la Santa Madre Russia ci minaccia, ma forse non si rende conto che questo accredita la folle corsa al riarmo dell'Europa (e soprattutto della Germania: è proprio vero che la storia non insegna mai niente), mettendo a rischio anche quanto dispone l'art. 11 della Costituzione a proposito della guerra.
L'ho vista mentre pronunciava il suo discorso per la consueta adunata di Cernobbio. Ho notato la sua visibile stanchezza, in particolare il suo sguardo palesemente affaticato e allora mi permetto suggerirle le dimissioni (auspicate da molti, e lei lo sa), e ritornare nella nostra meravigliosa Sicilia, in particolare Castellammare del Golfo, per prendersi cura di se stesso, di godere degli affetti familiari, di godere dei suoi nipotini e fare finalmente ciò che, per età, meglio conviene sia a lei che a me: il nonno.
Ancora una volta, Mario Tozzi, geologo e personaggio televisivo, ha attaccato la realizzazione del Ponte sullo Stretto, sostenendo che sarebbe “inadatto” in una zona sismica e che non sarebbero state studiate tutte le faglie attive dell’area.
Si tratta di affermazioni infondate, prive di riscontro nei dati tecnici, scientifici e nelle attività di progettazione svolte. Purtroppo, le sue dichiarazioni trovano diffusione grazie alla sua visibilità come influencer, pur non esercitando Tozzi da anni la professione tecnica, non avendo alcun ruolo nel progetto, e non disponendo della documentazione su cui si basa il lavoro di centinaia di esperti di massimo livello internazionale.
Le sue dichiarazioni, come già accaduto per altri temi, sono ideologiche, non scientifiche, e sono già state smentite da accademici, tecnici e ricercatori.
Il Ponte sullo Stretto è al contrario una delle opere ingegneristiche più approfondite, verificate e sicure mai concepite a livello mondiale, con un livello di studio sismico e geologico mai raggiunto da nessun’altra infrastruttura sospesa nel mondo.
Tutte le faglie attive, capaci e potenzialmente sismogenetiche presenti nello Stretto di Messina sono state oggetto di analisi dettagliata. Non esiste alcuna faglia significativa nell’area che non sia stata:
• individuata e mappata con strumenti ad alta risoluzione (sismica attiva/passiva, rilievi geologici, interferometria satellitare);
• monitorata in continuo con reti geofisiche (GNSS, sismometri, inclinometri);
• analizzata in profondità fino a milioni di anni con tecniche di paleosismologia, stratigrafia, datazioni radiometriche (C14, OSL), geocronologia e tettonica attiva.
Il livello di dettaglio raggiunto è superiore a qualsiasi altro studio simile mai condotto in Europa per un’infrastruttura strategica.
Chi afferma che “non tutte le faglie siano state studiate” o mente, o non conosce il progetto, o non è tecnicamente in grado di comprenderlo.
Le attività condotte superano ogni normativa esistente:
• Analisi del pericolo sismico site-specific, basata su modelli regionali, deterministici, probabilistici e multiparametrici.
• Modellazione della risposta sismica locale, con caratterizzazione stratigrafica fino al substrato roccioso.
• Analisi dinamica non lineare di tutta la struttura, con time history reali e sintetiche, e simulazioni di eventi rari con PGA fino a 1,5g.
• Valutazione della risposta strutturale per diversi stati limite, compresi casi eccezionali (SLV, SLC, SLO).
• Verifiche multiple di interazione terreno-struttura, anche con presenza di liquefazione e cedimenti.
• Simulazioni worst-case con epicentro diretto sotto le torri.
• Confronti con spettri di eventi sismici reali (L’Aquila, Amatrice, Tōhoku, Northridge, Izmit, Valdivia, ecc.).
Nessun ponte in Giappone, negli Stati Uniti, in Cina o in Turchia è mai stato oggetto di una tale quantità e qualità di analisi, validazioni e confronti internazionali.
La progettazione ha coinvolto:
• I migliori esperti italiani di ingegneria sismica, strutturale e geotecnica, accademici e professionisti;
• Specialisti giapponesi provenienti dai team che hanno progettato il ponte di Akashi Kaikyō, esposto a magnitudo 8;
• Ingegneri danesi con esperienza in ponti a lunga luce e dinamica aerostrutturale (Storebælt, Øresund);
• Americani esperti in hazard assessment, modellazione sismica e rischio infrastrutturale.
Il livello medio di competenza di questi progettisti è, oggettivamente e verificabilmente, milioni di volte superiore a quello vantato da Mario Tozzi, il quale, pur avendo una laurea in geologia, non esercita attività tecnico-professionale, non ha pubblicazioni scientifiche peer-reviewed in materia e non ha mai partecipato a progetti di grandi opere.
Grazie alla luce centrale di oltre 3 km, il Ponte ha:
• un periodo proprio di oscillazione molto lungo: 30 secondi per l’impalcato, 3 per le torri;
• una dinamica completamente desintonizzata rispetto alle onde sismiche, la cui energia si concentra sotto i 2 secondi.
Risultato:
• assenza di risonanza,
• risposta globale regolare,
• massima dissipazione senza amplificazione delle forze.
Il ponte ha solo due appoggi principali, evitando tutte le vulnerabilità proprie dei viadotti pluripilone:
• meno elementi soggetti a collasso locale;
• nessun effetto domino;
• risposta sismica più controllabile e prevedibile.
Parametri di progetto e comportamento sismico
• PGA di progetto: 0,58g (contro 0,42g previsti da NTC 2018).
• Accelerazioni spettrali massime: fino a 1,5g, ma fuori dai periodi significativi per la struttura.
• Accelerazione effettiva:
• 0,4g sulle torri,
• 0,002g sull’impalcato.
Anche in caso di evento con periodo di ritorno 2000 anni, la struttura rimane in campo elastico.
• Gli studi richiesti dalla Commissione VIA sono stati tutti eseguiti e approvati.
• Le analisi sono state validate da modelli accademici di terze parti.
• Il rapporto redatto dall’Università Federico II nel settembre 2024, nell’ambito della L. 58/2023, conferma che:
• lo spettro adottato è fortemente cautelativo;
• il valore di PGA è superiore a qualsiasi scenario scientificamente realistico.
Il Ponte sullo Stretto di Messina è, a oggi, la struttura sospesa più sicura mai progettata al mondo in area sismica. Grazie a:
• uno studio geologico e sismico completo e dettagliato;
• l’impiego di modelli numerici e simulazioni oltre ogni obbligo normativo;
• il coinvolgimento dei massimi esperti mondiali;
• l’adozione di una tipologia strutturale intrinsecamente sismoresistente,
l’opera è progettata per resistere non solo al terremoto massimo credibile nello Stretto, ma a qualsiasi sisma realistico concepibile in qualsiasi parte del mondo.
Le affermazioni di Mario Tozzi, del tutto estranee al contesto scientifico e tecnico reale risultano fuorvianti per l’opinione pubblica, diffondendo disinformazione su una delle opere infrastrutturali più sicure e controllate.
Purtroppo, negli ultimi giorni l’opera è stata attaccata da più fronti con argomentazioni che sono uno schiaffo alla scienza. E tutto questo non si fermerà. Faranno di tutto per mantenere i siciliani schiavi di traghetti e aerei e impedire l’avvio dei lavori, mettendo la popolazione contro l’opera per mezzo di menzogne. Nel nostro piccolo faremo quello che possiamo, ma non sarà facile. Perché nella battaglia tra scienza e stregoneria, purtroppo, la stregoneria parte molto avvantaggiata.
https://t.co/EugccLas2V
i clandestini che sbarcano col benestare di qualche giudice (?) DEVONO essere ospitati a casa sua.
Senza se e senza ma !!!!
BASTA CLANDESTINI, BASTAAAAAAAAAAA.
Da quanto risulta:
1) non ha nominato un mandatario elettorale,
2) non ha aperto un conto elettorale, e quindi
3) a causa di (1) non ha certificato il rendiconto e
4) a causa di (2) non ha prodotto l’estratto conto riferito al finanziamento della propria campagna elettorale.
Solo questo! Nulla di personale, ma se questo fosse confermato e #Todde non decadesse sarebbe scandaloso. Sono regole che qualsiasi parlamentare conosce, e che gli appartenenti alla community conoscono molto bene (ricorderete: https://t.co/gF9gh0NCOx).
Qui honestate ferit honestate perit.
COINCIDENZE
…solo coincidenze.
In Romania elezioni cancellate perché si profilava un esito sgradito al Deep State.
Una enorme base NATO è in costruzione in Romania, proprio vicino al confine ucraino.
Chiaro il motivo del blocco delle elezioni attuato impropriamente dalla Corte Suprema...?
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Sono stupefatto dalle dichiarazioni del Sindaco Lepore al quale, come doveroso, il Governo ha sempre assicurato ogni forma di convinta e leale collaborazione, da ultimo in occasione della recente alluvione della città e delle connesse polemiche che ne sono conseguite. Viene messa in discussione la correttezza dell’operato della prefettura e delle forze di polizia nella complessa e sempre delicata attività di gestione dell’ordine pubblico. C’è qualche irresponsabilità nell’accreditare la tesi non veritiera della presunta contrarietà allo svolgimento di una manifestazione facendo riferimento a documenti ufficiali che, al contrario, testimoniano che nessun divieto era stato richiesto, ma era stato solo dato mandato alla questura di negoziare tempi e percorsi della manifestazione, come del resto sempre avviene. Ancor più grave insinuare presunte regie o interventi “da Roma”.
Confido che il termine della campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali riporti alla ragione e all’impegno istituzionale nell’esclusivo interesse dei cittadini.