L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai.
A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Grazie di tutto, Alex.
Oggi ricorre l’anniversario della tragica scomparsa di Gilles Villeneuve sul circuito di Zolder in Belgio. Mancavano pochi minuti al termine delle qualifiche del Gran Premio quando la Ferrari numero 27 di Gilles urtò la ruota posteriore della March di Jochen Mass e si impennò. Dalla vettura fuori controllo, dopo una serie impressionante di capriole, sbalzò fuori dall'abitacolo il corpo del pilota canadese. I soccorritori arrivarono molto velocemente e cercarono in tutti i modi di rianimare il pilota che venne successivamente caricato sull’ambulanza e trasferito in ospedale. Purtroppo Villeneuve aveva subito gravi danni alla prima vertebra cervicale e alle ore 21:12 ne venne comunicata la morte. Qui il ricordo di quei terribili istanti di Joann Villeuve, moglie di Gilles:
"Ho perso pochi Gran Premi e Zolder fu uno di quelli. Ero rimasta a Montecarlo per organizzare la comunione di Mélanie. Poco dopo le due del pomeriggio arrivò la telefonata: Gilles era uscito rovinosamente alla curva Terlamenbocht. Mi dissero subito che le condizioni erano critiche. Quando arrivai in Belgio, i medici mi dissero che non c'era più nulla da fare. Gilles morì poco dopo le nove di sera. Da quel giorno la mia vita di madre è stata molto più difficle. Avevo due figli di otto e dieci anni. Sono stati bravissimi ad affrontare quella prova molto dura. Di tanto in tanto mi torna alla mente la prima sera a casa, noi tre soli, con mia figlia Mélanie che piange nel suo letto stringendo la foto di suo padre fra le braccia"
La notizia della morte di Gilles sconvolse tutto il paddock. Enzo Ferrari, profondamente legato al canadese, ordinò il rientro immediato di tutto il team a Maranello.
“Il mio passato è pieno di dolore e di tristi ricordi: mio padre, mia madre, mio fratello e mio figlio. Ora quando mi guardo indietro vedo tutti quelli che ho amato. E tra loro vi è anche questo grande uomo, Gilles Villeneuve. Io gli volevo bene.”
Enzo Ferrari Gilles non ha mai vinto un titolo mondiale e il destino è stato tanto crudele da togliergli la possibilità di poterlo fare, ma è comunque riuscito a lasciare un segno indelebile nella storia di questo sport. Gilles era un "cavaliere del rischio ", come amava definire Enzo Ferrari i piloti del passato, era coraggioso, temerario, grintoso e,soprattutto, non si risparmiava mai : portava al limite le sue automobili anche al costo di rompere semiassi, cambi frizioni e freni, dava sempre il 100 %. Per questo suo spirito combattivo, per il suo stile di guida unico e a suon di sorpassi e manovre spettacolari è entrato nel cuore dei tifosi e da lì non è più andato via. "Se è vero che la vita di un essere umano è come un film, io ho avuto il privilegio di essere la comparsa, lo sceneggiatore, l'attore protagonista e il regista del mio modo di vivere."
Gilles Villeneuve
Merci pour tout Gilles ❤️
#F1 #gillesvilleneuve #essereferrari #OnThisDay
#OnThisDay 31 years ago, the world lost an amazing human being.
Brazil lost it’s favourite son.
@F1 lost it’s brightest star, a racing legend.
We lost our hero. 💔
Ayrton Senna, we’ll never forget you.
Always in our hearts.
#AyrtonSenna 🇧🇷 #SennaSempre#Senna