If privacy is unimportant because you have nothing to hide, you might as well say free speech is unimportant because you have nothing to say. E.Snowden
@giamy16@MMmarco0 Comunque questa moda di costruire azzerando il verde dovrebbe essere vietata per legge, anche perchè se aspetti che i costruttori pensino al verde mo mangi.
@dessere88fenice bellissima, come bellissimo e vederla tutti giorni per andare e venire da lavoro o anche solo girando per la valle che la ospita e mi ospita. Sempre suggestiva.
@MiPnamic@vitalbaa No, i notai come casta che nessuno si sogna mai di andare a liberalizzare, al contrario di altre che chiamarle caste fa decisamente ridere ma sempre al centro dell'attenzione.
@MiPnamic@vitalbaa ma sta casta di balenari quanti voti porteranno mai? peggio dei notai sti balneari. A proposito di notai, ma c'è qualcuno che ha voglia di parlarne o ce la prendiamo sempre con i più piccoli?
Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito.
Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le città. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte:
1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore.
2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile.
3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione.
4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate.
5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole.
6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti.
7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo.
8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica.
9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi.
10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15?
Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero.
@Pinperepette@Andrea_Bologna7 ma noi abbiamo la coscienza a posto, che ci frega se quelli da cui lo compriamo lo comprano amche dai russi, se il prezzo dell'energia ci manda in recessione e mette sul lastrico o in grave difficoltà quelli meno abbienti, la nostra coscienza è a posto ed è l'unica cosa che conta
@andst7 a prescindere da tutto un governo che decide di spendere molto di più, dove già scarseggiano risorse, devastando strade e interrompendo servizi, per non dipendere da Musk, però poi regala tutti i dati degli studenti in pasto a Google come se niente fosse, è ridicolo e basta
E poi una domanda.
A cosa serve schedare biometricamente milioni di cittadini se, quando guardi le cronache, gli autori di tanti dei reati più gravi erano già noti alle forze dell'ordine, spesso con precedenti o già segnalati e li avete lasciati andare ?
Il problema non è identificare altri milioni di innocenti. Il problema è far rispettare la legge a chi è già stato identificato.
Così non aumentate la sicurezza. Aumentate solo il controllo sui cittadini...
Un mondo di ritardati, e poi dicono che bestemmio.
@lucianadc90@EB4499707432315 forse non te ne sei resa conto ma hai confermato che c'è un problema tra la realtà di chi lavora per produrre e chi lavora per dare un servizio alla gente....bhe forse è arrivato il momento di efficientare il lavoro pubblico
Ho verificato, dice esattamente “ho pensato: speriamo che non sia un immigrato islamico, speriamo che sia una persona cristiana bianca, ma non lo era”.
Questi sono discorsi agghiaccianti, da persone malate, che coltivano un livore infinito verso la propria comunità. È un virus potenzialmente più pericoloso di qualsiasi altro, può portare alla distruzione di una civiltà.
@Orlamagic@Agenzia_Ansa Ste cose le fanno anche i poveri, i soldi qui non c'azzeccano proprio niente, tranne per l'invidia che scatenano in chi non li ha.
160 milioni di scontrini in più per un recupero di 1,6 mld€ di IVA e circa 2 mld€ di imposte.
Chissenefrega se le multinazionali che muovono 800 mld€/anno non pagano invece nemmeno un euro di imposte e IVA, l’importante è che baristi e idraulici imparino a pagare le tasse! 🤷🏻♂️
Il procuratore di Asti, Biagio Mazzeo, ha replicato alla notizia da me pubblicata oggi sul mancato arresto di Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Roggero dopo l'assalto alla gioielleria (due mesi prima della rapina i carabinieri suggerirono alla procura di arrestare Spinelli per estorsione ai danni di un imprenditore, ma la procura lo lasciò a piede libero). Queste le parole di Mazzeo: “Può darsi ci sia stato un errore di valutazione, ma certo non si poteva prevedere che questo soggetto rapinasse una gioielleria dopo aver schiaffeggiato un imprenditore: se fosse stata una rapina, l'avrei trovato più logico". In ogni caso, aggiunge il magistrato, "bisogna valutare anche se le denunce siano credibili e due mesi possono non bastare per ottenere la misura".
Tuttavia:
1. Spinelli non schiaffeggiò semplicemente un imprenditore: lo chiuse in un garage, impedendogli di scappare, e lo aggredì impugnando un bastone, schiaffeggiandolo e minacciandolo di andare a prendere la pistola e di ucciderlo. L’estorsione non sarà una rapina ma è comunque un grave reato per il quale è prevista la possibilità di adottare misure cautelari.
2. Furono i risultati della perquisizione nelle abitazioni di Spinelli e del suo complice a confermare la credibilità della denuncia (nella casa del complice di Spinelli vennero trovati tutti i documenti a cui aveva fatto riferimento la vittima, cioè cambiali e fatture, e anche il bastone usato da Spinelli).
Insomma, il procuratore Mazzeo o non è ben informato o non sa come spiegare il comportamento della sua procura.