@andreaspeziali Andrebbe proiettato nelle scuole superiori come strumento educativo contro le truffe affettive...i personaggi sono portati entrambi all'estremo ( lui misantropo, lei finta agorafobica) ma il senso è quello della architettata truffa verso gente vulnerabile
Coraggio, raccontateci ancora una volta la storiella secondo cui non possono entrare nei locali, toccare neppure con una zampa l'erba del lungomare, delle aree cani piene di forasacchi perché non rimossi dopo il taglio dell'erba (quando raramente viene tagliata),
degli abbandoni estivi , dei canili privi di controlli ed adeguato sostegno finanziario, di nessuna agevolazione sulle spese veterinarie per i proprietari che non possono permettersele, dell'iva al 22% sul loro cibo.
Stanno cercando e scavando da ore, esausti ma mai domi, tra le macerie del Venezuela, fino all'ultima Vita.
Tra polvere, macerie e silenzio, ci sono eroi che lavorano senza cercare riconoscimenti. Non parlano, non chiedono applausi, ma in questi giorni stanno contribuendo a salvare vite umane in Venezuela.
Dopo i devastanti terremoti che hanno colpito il Paese, le squadre di soccorso continuano a operare senza sosta nelle aree più colpite.
Al loro fianco ci sono i cani da ricerca e soccorso, diventati una risorsa fondamentale nella difficile corsa contro il tempo.
Grazie al loro straordinario olfatto, questi instancabili compagni a quattro zampe sono in grado di individuare persone vive anche sotto enormi quantità di detriti e cemento. Ogni segnale che forniscono ai soccorritori può trasformarsi in una possibilità concreta di salvezza per qualcuno intrappolato sotto le macerie.
Le operazioni vedono impegnati team di emergenza nazionali e internazionali, che continuano a cercare superstiti mentre molte persone risultano ancora disperse o non sono state localizzate.
In mezzo a una delle tragedie più gravi che il Venezuela abbia affrontato negli ultimi decenni, decine di persone sono già state ritrovate grazie al lavoro congiunto tra i soccorritori e questi straordinari cani da ricerca.
La loro dedizione non conosce stanchezza. Finché ci sarà anche una sola possibilità di trovare qualcuno in vita, continueranno a cercare.
Perché a volte la speranza arriva sotto forma di una zampa, di un fiuto eccezionale e di un cuore grande che non si arrende mai. ❤️🐾
- Gli angeli hanno la coda
@MarcelloCresce2 Mediaset è sempre più di sinistra, quindi un giornalista perbene come Mario Giordano che racconta la verità non è benvisto. Ormai Mediaset apre le porte ai sinistroidi.
@MarcelloCresce2@nicolatonio Ho abbandonato Mediaset perché non sopporto che dei figli non rispettino, nemmeno lontanamente, le idee del padre. Sentire quel covo di sinistroidi fare solo propaganda e le loro grandi idee patrimoniale, ius soli, e gli immigrati ci pagano le pensioni!😡
Si vocifera che Mediaset sia in procinto di cambiare i Palinsesti e che la trasmissione Fuori dal Coro di Giordano seppur svolga un ottimo servizio Pubblico non sia ben vista. Strada spianata alla Berlinguer, Milo Infante, e Labate. Silvio resuscita!!
Quando Oliver Hardy morì nel 1957, Stan Laurel era troppo malato per partecipare al funerale.
Mandò solo un messaggio, poche parole, ma immense: “Babe capirebbe.”
E da quel giorno, non salì mai più su un palco.
Per oltre trent’anni erano stati inseparabili.
Insieme facevano ridere il mondo intero.
Da soli… non era più la stessa cosa.
Venivano da due mondi opposti.
Stan dall’Inghilterra, Oliver dal sud degli Stati Uniti.
Due strade lontane, destinate però a incrociarsi e a creare qualcosa che nessuno aveva mai visto prima.
Stan aveva iniziato nei teatri, tra musica e comicità.
Per un periodo lavorò persino con Charlie Chaplin. Oliver, invece, stava dall’altra parte dello schermo: proiettava film in un cinema e osservava gli attori, pensando tra sé: “Posso farlo anche io.”
E aveva ragione.
Si incontrarono a Hollywood quasi per caso. E il loro duo nacque da un imprevisto.
Un giorno Oliver si fece male e non poté girare una scena. Al suo posto chiamarono Stan.
Qualcuno, dietro le quinte, si accorse subito di qualcosa. Non era solo una coppia che funzionava. Era naturale. Era chimica pura. Era magia.
Stan era l’ingenuo, sempre un passo indietro rispetto al mondo.
Oliver il capo sicuro di sé… almeno finché tutto non gli sfuggiva di mano.
E quello sguardo in camera, lento, rassegnato, è diventato leggenda. Ma lontano dai riflettori, la verità era un’altra.
Era Stan a costruire tutto. Scriveva, immaginava, perfezionava ogni dettaglio.
Oliver si fidava ciecamente di lui. Diversi, sì. Ma perfettamente complementari.
Più di cento film. Un Oscar. Teatri pieni solo per vederli entrare in scena.
Poi, come sempre, arriva il tempo. La carriera rallenta. La salute si incrina.
E nel 1957 Oliver se ne va. Stan resta.
Ma non è più lo stesso. Rifiuta ogni proposta. Smette di recitare. Perché alcune storie non possono continuare da sole.
Nel 1961 riceve un Oscar alla carriera. Un riconoscimento enorme.
Ma accanto a lui… manca la metà. E forse è proprio questo il punto. Non il successo. Non i premi. Ma chi hai vicino mentre li vivi.
Stan Laurel ha passato il resto della sua vita a fare una sola cosa: non lasciare che il mondo dimenticasse il suo amico.
Perché la loro non era solo comicità. Era amicizia.
Quella vera. Quella che non si spegne quando cala il sipario.
E forse, alla fine, è questo che resta davvero: non le risate, non gli applausi… ma qualcuno che, anche nel silenzio, continuerebbe a dire di te: “Lui capirebbe.”
II Ciao, progettato dall'Ing. Bruno Gaddi, aveva una cilindrata di 50 cmc e faceva più di 140 km con un pieno (2.6 litri di miscela).
La manutenzione era praticamente irrisoria e se rimanevi a secco c'erano i pedali.
È stato il ciclomotore più venduto al mondo e produceva il 25% in meno di gas serra rispetto ad una bici elettrica attuale.
C’è il traffico di visti illeciti dietro l’uccisione di Luca Attanasio, ambasciatore italiano in Congo?
Nessuno ne parla, ma noi sì!
E quello che vi mostreremo nella puntata di domenica 12 aprile alle 21.30 su Rete 4 è davvero clamoroso.
#Fuoridalcoro@mariogiordano5
✅IL PIÙ GRANDE SCANDALO ITALIANO!
PIU IMPRENDITORI IN COMMISSIONE COVID, SOTTO GIURAMENTO HANNO DETTO CHE PER FORNIRE MASCHERINE AD ARCURI,NOMINATO DA CONTE,BISOGNAVA PAGARE UNA PERCENTUALE DEL 10% SUL FATTURATO!
ORA L'ONESTO CONTE SI DIMETTA DALLA COMMISSIONE COVID E RIFERISCA!
How is this ok? How is THIS compatible with western culture?
How has our society fallen so far that millions march in our streets to support this shit?
For her school’s Halloween dress up day, a little girl chose to go as Belle from Beauty and the Beast. But instead of just snapping a few photos and sending her off, her dad decided to make the moment unforgettable, a moment she will never forget😍😍👏👏