Giuliano Ferrara: “A Gaza fanno i funerali con le bambole”. Mario Sechi: “Non ho visto palestinesi dimagriti”. Incoronata Boccia: “Non ci sono prove, Hamas ha allestito dei set”. E poi c'è il Cardinale Pizzaballa, che a Gaza c'è stato veramente. Vergognatevi, siete dei vermi.
Guardatela bene, questa foto.
Guardateli in faccia, uno per uno.
Ieri pomeriggio, a Modena, in via Emilia centro, un uomo lancia un’auto a cento all’ora contro la folla. Falcia otto persone. Poi scende, tira fuori un coltello, e prova a scappare.
Luca Signorelli gli si butta addosso. Prende una coltellata alla testa, ne schiva un’altra. Sanguina, ma non lo molla.
E in quel momento, dietro di lui, arrivano loro.
Quei ragazzi nella foto. Stranieri. Venuti da lontano. Quelli che secondo Salvini sarebbero “il problema dell’Italia”, “l’invasione”, “la sostituzione etnica”.
Sono loro che si gettano addosso all’aggressore.
Sono loro che gli bloccano la testa con un ginocchio mentre Signorelli, ferito, gli tiene il polso.
Sono loro che permettono alla polizia di arrivare e di portarsi via il responsabile prima che faccia altri danni.
Senza di loro, oggi staremmo contando forse dei morti.
Salvini e la Lega, prima ancora di sapere chi fosse l’aggressore, prima ancora che si chiarisse che si trattava di un trentunenne con disturbi psichiatrici in cura da anni, prima ancora che gli investigatori escludessero la pista terroristica, erano già là fuori a sparare la solita filastrocca.
E intanto i veri eroi di ieri pomeriggio, quelli senza i quali oggi parleremmo di altri morti, restano senza nome e senza ringraziamenti.
I loro volti non finiranno nei post di Salvini e della Lega con una grafica con scritto “EROI”. Perché rovinerebbero la narrazione.
Quella narrazione che da quindici anni divide il mondo in due caselle: italiani brave persone, stranieri criminali.
E invece la realtà, ieri a Modena, ha fatto quello che fa sempre: si è messa di traverso.
Un italiano di seconda generazione si è messo al volante per ammazzare la gente. Un altro italiano si è buttato sull’aggressore per fermarlo. E accanto a lui, fianco a fianco, ci sono finiti dei ragazzi stranieri che avevano una scelta semplice, girarsi dall’altra parte, e che hanno scelto di rischiare la pelle per gente che non conoscevano.
Questa è l’Italia vera. Quella che non sta nei comunicati della Lega.
A quei ragazzi, di cui ancora non sappiamo i nomi, va detto grazie. Forte.
E va detto adesso, prima che il rumore degli sciacalli copra tutto.
Da domani #Israele revocherà i permessi ad operare a #Gaza a 37 ONG. Tra queste #MediciSenzaFrontiere che supporta 6 ospedali pubblici e gestisce 2 ospedali da campo. Solo nel 2025 ha effettuato 22.700 interventi chirurgici. Un durissimo colpo per una popolazione sfinita.
Il Ministro dell’Interno dice che al sindaco di Bologna la manifestazione fascista andava bene. Nel verbale del comitato per l’ordine e la sicurezza è scritto che Lepore era contrario. Quando un’autorità così importante mente su particolari così rilevanti, abbiamo tutti un problema serio. Peraltro, nel lungo comunicato, Piantedosi dice che la manifestazione era stata comunicata con largo anticipo. Anche la Marcia su Roma. Ma non finì bene.
La poderosa fuerza del agua que todo lo arrasa a su paso. Impresionantes las imágenes de la DANA en Valencia, España. Se trata de una Depresión Aislada en Niveles Altos (DANA). El reporte oficial indica que hay fallecidos, pero todavía no se sabe cuántos.
Son imágenes pavorosas de las correntadas y torrentes de de ríos que dan cuenta del peligro permanente al que estamos expuestos especialmente en zonas vulnerables. #Valencia #España